Musico-terapia: metodo Woodpecker

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
16 luglio 2012 In Musica

dr Arun Apte, musico terapia indianaIn questa breve classe di musico-terapia, vorrei includere anche un altro interessante metodo realizzato dal dr Arun Apte. È un metodo interessante perché permette non solo di rimanere senza pensieri – così come promette il dr Arun Apte – ma permette anche di migliorare la nostra pronuncia. Dr Arun Apte lo chiama “Woodpecker Method” ovvero “Metodo del Picchio” perché si basa sulla ripetizione di note e sillabe con un certo ritmo e una certa intonazione
L’esperienza dal vivo è decisamente molto più interessante e anche divertente, però vi propongo qui una registrazione per poter fare anche voi la vostra esperienza. Questo brano non va ascoltato, ma dovete partecipare andando a ripetere insieme agli allievi della registrazione quello che pronuncia il maestro.

Prima di chiudere questo articolo, vorrei riportare un’esperienza che ho avuto 3 anni fa e che mi ha spinto a seguire poi il corso in accademia con il maestro Arun Apte. Premetto che la mia conoscenza musicale prima di quel momento rasentava lo zero assoluto.
Ero a Londra in quel periodo e anche il dr Arun Apte era lì, era stato invitato per fare le sue lezioni di musico-terapia nei corsi di Sahaja Yoga a Londra e dintorni e per fare qualche concerto. Una yogini mi aveva già parlato dell’esperienza fantastica che aveva avuto partecipando ad una di queste classi inusuali di musico-terapia ed ero davvero curiosa di sperimentare.
Una sera andai al meeting di Balham. La classe era abbastanza numerosa, ma – come succedeva solitamente nelle classi inglesi – un po’ distante e diffidente. Quindi, quando il dr Arun Apte si presentò con il suo Kurta (abito maschile indiano), il suo Armonium (lo strumento a tasti che vedete nella foto) e i suoi deliziosi baffetti, la diffidenza crebbe a dismisura, “Ma che cos’è questa novità?” sembrava leggersi sulle facce dei partecipanti.
Con questa atmosfera partì la presentazione del dr Apte, che con la sua consueta nonchalance si prestava ad introdurre l’inconsueta lezione.
Come nella registrazione, si trattava di ripetere le sillabe che lui pronunciava al ritmo e nella giusta tonalità. Dopo un primo momento di “accordatura e sincronizzazione” collettiva, riuscimmo tutti quanti ad entrare nel ritmo e nella nota e ad essere un’unica voce. Dopo qualche minuto in cui si andava avanti così, la Meraviglia! Cominciarono a diffondersi nell’atmosfera delle vibrazioni (non sonore ma della Kundalini) così forti e intense che quasi non avevo più voglia di continuare a cantare, ma avrei preferito rimanere in silenzio a godermi quel momento meraviglioso.
Posso dire in tutta sincerità che fino a quel momento non avevo mai sentito delle vibrazioni così forti durante un programma pubblico ordinario e questo mi aveva stimolato ad andare a fondo nella conoscenza di quella musica per poter magari trasmettere questa esperienza ad altre persone.

Per il momento, godetevi la vostra esperienza con la seguente registrazione.



di Silvana Donato

Ci sono 6 commenti

  1. teresa imparato ha detto:

    Carissimi Silvana e Danilo,
    come posso scaricare questa meravigliosa musica? Sarebbe opportuno poterla praticare nel nostro gruppo di Caracas.

    • Silvana Donato ha detto:

      ho chiesto informazioni per sapere come avere questo materiale (magari in forma di CD o files scaricabili), e appena ne so qualcosa lo scriverò negli articoli. Ora è estate e forse dovremo aspettare un po’.

  2. barbara ha detto:

    buongiorno,
    sto seguendovi da qualche settimana
    esitono mantra otecniche particolari per chi soffre di emicranie?

    graze in anticipo

    • Silvana Donato ha detto:

      Ciao Barbara, non credo ci siano tecniche particolari per l’emicrania, perché credo sia necessario vedere caso per caso quale potrebbe essere la causa del problema. Per esempio, quando mi capita di avere il mal di testa, di solito dipende dallo Swadhisthan destro che è troppo caldo o affaticato.
      Quindi nella tua meditazione dovresti cercare di sentire sulle tue mani quali chakra senti maggiormente e lavorare su quelli. Se è appunto lo Swadhistan destro o il Nabhi destro che senti, allora prova a usare la tecnica con il ghiaccio e il pediluvio una/due volte al giorno, il pediluvio possibilmente con acqua fresca.
      Poi, specificamente per l’Agnya chakra (il chakra che è nella testa) il trattamento base è il perdono. Potrà sembrar banale ma è così. Generalmente noi tratteniamo dentro di noi sentimenti negativi, perché non perdoniamo, non lasciamo scorrere. C’è un interessante articolo sul Benvenuti in Paradiso: Perdono, come liberarsi da rancori e amarezze.
      Se il problema è grave e con queste tecniche trovi poco sollievo, ci sono dei Centri Salute dove, sempre usando tecniche naturali, è possibile fare dei trattamenti intensivi. Io sono stata una volta ed effettivamente là si sente una differenza enorme a livello energetico, il che vuol dire una maggiore fora curativa per i chakra. Includerò il link nella lista dei link utili per tutti.

  3. barbara ha detto:

    Grazie carissima Silvana,

    seguiro’ senz’altro il tuo consiglio, il pediluvio lo facevo già..con acqua tiepida…

    (la mia emicrania e dal lato sx)
    forse ho forzato troppo, eesendo una principiante faudate, anche gli esercizi per la kundalini…cioè …potrei aver fatto salire dell’energia fino ad un certo punto…chepoi si è congestionata

    (?)

    cerchero’il link dei centri salute..

    Grazie ancora!

    gentilissima

  4. Silvana Donato ha detto:

    Gli esercizi per la Kundalini non hanno generalmente effetti collaterali. In ogni caso se l’emicrania è temporanea, non ti devi preoccupare troppo.
    La parte sinistra della testa è l’Agnya destro in quanto i canali s’incrociano a livello del chiasma ottico. Diciamo che la caratteristica principale dell’Agnya destro – quando è bloccato – è di proiettarci verso il futuro, verso le nostre ambizioni. Anche, per esempio, quando cominciamo a pensare “Adesso devo fare questo e dopo devo fare quello”.
    C’è una simpatica commedia realizzata da un gruppo di yogi sull’argomento. La persona con la cuffietta gialla è l’Ego (Agnya destro) mentre quella con la cuffietta blu è il superego (Agnya sinistro). Al di là del divertimento, mostrano proprio che tipo di pensieri scaturiscono da questi due aspetti. Clicca qui per vedere Friends.
    Comunque se segui i trattamenti per il canale destro, quelli che ho detto praticamente, allora va bene. Volendo puoi anche saltare all’Agnya chakra (nel corso) e vedere nel dettaglio.

go to the top
go to the top