Verifica degli effetti dei trattamenti di Sahaja Yoga con la Macchina Vega

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20 febbraio 2012 In Scienza

Anni fa, è stato fatto un esperimento con la Macchina Vega per verificare tramite questo strumento diagnostico l’effetto delle vibrazioni sul nostro sistema energetico.
Ricordiamo che le vibrazioni corrispondono all’emanazione dell’energia sottile che possiamo percepire quando risvegliamo la nostra Kundalini; possiamo percepirle sulle nostra mani (come sulla cima della testa) come una leggera brezza fresca.
Questa energia è in grado di riequilibrare il nostro sistema sottile energetico e grazie a ciò possiamo verificare un beneficio anche per la nostra salute.

Segue il video che illustra l’esperimento.



di Silvana Donato

Ci sono 5 commenti

  1. Andrea ha detto:

    Silvana io impazzisco se vedo queste cose ahahha … Ma l’oggetto che teneva in mano la ragazza sai per caso cos’era?

  2. Silvana Donato ha detto:

    Lo dice il dottore, è la foto di Shri Mataji, fondatrice di Sahaja Ygoa. L’esperimento indica che le vibrazioni della Kundalini sono in grado di correggere i problemi energetici dentro di noi. Ma, di nuovo, queste sono semplici testimonianze di terzi; la vera prova l’abbiamo su noi stessi.

  3. Andrea ha detto:

    Non mi riferivo alla foto, ma all’altro oggetto che aveva in mano! Ho cercato su internet come funziona la macchina vega e quel “bastoncino” serve da collegamento per far funzionare il vega

  4. giovanni ha detto:

    per Silvia, per l’articolo “La teoria dell’evoluzione spirituale nella tradizione orientale” dove non ho trovato possibilità di commentare.
    Non intendo polemizzare, ma sento di dirti che Darwin non ha dimostrato nulla, la sua è solo una teoria di fatto mai dimostrata. Una teoria traballante e nemmeno ben delineata, supportata da numerosi falsi, uno tra i più eclatanti tra questi quello celeberrimo dell’uomo di Piltdown (1912) dove frammenti umani e scimmeschi furono assemblati per tentare di dimostrare l’indimostrabile.
    La teoria evoluzionista è una forzatura dell’età vittoriana, dell’in-cultura positivista coloniale e su cui si sono consolidate cattedre dalle quali sono promanate idee, queste si, davvero poco evolute. Si può altresì affermare l’esistenza di un vero pregiudizio evoluzionista, per il quale è stata inventata una storia dell’umanità sul presupposto dell’uomo-scimmia. Il conseguente ritorno dell’uomo-moderno alla primeva condizione bestiale è l’idea, alquanto artefatta, di “naturismo” basato essenzialmente sul senso di una libertà solo esteriore.
    Sullo stesso buddismo poi vi sarebbe da dire che non è una religione tutta rose e fiori, ma ha le sue zone oscure così come ogni altra istituzione religiosa gerarchica. E’ nota, ma non così tanto, la feroce inquisizione buddista scatenata in Tibet nel XVI sec. o quella avvenuta nel Giappone medievale, dove per affermare l’idea del distacco sereno, fu necessario massacrare migliaia di tradizionalisti shintoisti. L’uomo si pone in uno stato di atroce contraddizione con la realtà del tutto indimostrato ma ugualmente sperimentabile. La nostra è una sorta di “tragedia splendente” stagliata su uno sfondo di tenebra, la stessa essenza degli dèi o della divinità offre una complessità prismatica non sempre aderente al senso di Amore, anzi, spesso l’azione reputata come divina contravviene al significato di Amore. La stessa idea di distacco non andrebbe intesa dogmaticamente. Avevo letto l’articolo Ashtavakra Gita su un sito che l’ha riportato e poi sono approdato al tuo e ho sentito necessario scriverti questo commento, che seppur approssimativo basa su fatti reali.

    • Silvana Donato ha detto:

      Sì, è vero, i commenti erano chiusi per quella pagina. E’ un vecchio articolo, non ricordo perché fossero stati chiusi.

      Decisamente, ci sono molte cose del nostro passato che non sono chiare e teorie che non possono essere completamente provate. Naturalmente, non è possibile nemmeno dimostrare che esista la “reincarnazione”, che abbiamo effettivamente riportato come “teoria”, teoria diffusa presso certi popoli.
      Il punto che volevamo mettere all’attenzione del lettore è semplicemente questo: è veramente possibile crescere nella nostra personalità, o spiritualità, in una sola vita?
      Il secondo punto è che probabilmente Darwin non ha avuto sufficienti prove per dimostrare la sua teoria. Ma, se non mi sbaglio, ora è universalmente accettata, per questo l’ho citata. Era una citazione che significava che anche nel nostro mondo “occidentale” c’è stato un approccio all’idea della Teoria Evoluzionistica, anche se intesa fondamentalmente a livello fisico.
      Il terzo punto, il riferimento a Buddha, era solo un riferimento a Buddha e non ai buddhisti. Purtroppo ci sono state tante deviazioni dagli insegnamenti di base di molti grandi maestri e anime realizzate, ovunque nel mondo.
      Di cose da dire su tutti gli errori commessi dai vari movimenti religiosi ce ne sarebbero tante, ma non verranno nominate su questo sito, altrimenti si devierebbe l’attenzione del lettore dal vero unico obiettivo che è quello della propria crescita spirituale.
      Alla fine, se altre persone hanno fatto cose sbagliate nel passato (o anche nel presente), è un loro problema non nostro. Noi siamo solo responsabili di noi stessi e grazie al nostro miglioramento, possiamo migliorare anche gli altri.
      Non si può migliorare il mondo con le belle parole, ci deve essere un cambiamento più profondo, ma che prima di tutto deve avvenire dentro noi stessi.

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