Amrita Nubhava

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3 Novembre 2013 In Dnyanadeva

Capitolo 1 – Shiva, l’Assoluto, e il suo Potere Attivo la Shakti, eternamente insieme

  1. Reco omaggio al Dio e alla Dea che sono invero senza dubbi i genitori primordiali dell’universo.
  2. L’amante (Shiva) spinto dal desiderio di gioire di sé stesso assume una posizione inversa e diviene l’Amata (Shakti), che occupa lo stesso bellissimo posto, che ha lo stesso status di Shiva (ovvero che condivide gli stessi poteri) e che ha le stesse caratteristiche fisiche.
  3. Nell’impeto d’amore, essi ingoiano l’uno il corpo dell’altro vicendevolmente; Essi comunque si emettono l’un l’altro per mantenere la dualità.
  4. Essi non sono né uno, in quanto non sono esattamente simili; né sono due, in quanto non sono molto differenti. Come possiamo comprendere la loro natura e forma?
  5. Quanto è intenso il loro desiderio di divertirsi! (Mentre gioiscono) essi amalgamano la loro dualità e diventano uno al punto che nemmeno per puro divertimento essi permettono alla propria unità di spezzarsi.
  6. Tuttavia essi temettero la separazione e diedero vita a un bambino delle dimensioni dell’universo. Comunque, la loro dualità (mutuo amore) rimase indivisa.
  7. Anche se loro osservano l’universo di esseri animati e inanimati nella loro stessa persona, essi non permettono a se stessi di essere turbati dal contatto con quelli.
  8. Essi occupano lo stesso seggio di autorità; sono decorati con lo stesso mantello ornamentale di luce; entrambi vivono lietamente come uno dall’eternità.
  9. La loro stessa distinzione scaturì per poter gioire l’uno dell’altro, ma una volta entrati in intimità si immersero nella beatitudine trovata nella loro unione.
  10. La Dea ha ottenuto la perfezione attraverso il Dio, ma senza di lei lui non esisterebbe.
  11. Quanto è profondo l’amore che nutrono l’uno per l’altra! Loro due trovano l’intero universo troppo piccolo per contenerli, eppure essi possono vivere felicemente nella più infinitesima particella.
  12. Senza il reciproco supporto, essi non possono creare nemmeno un filo d’erba. Essi formano davvero la forza-vitale l’uno dell’altro.
  13. Nella casa dell’universo, sono gli unici due. Quando il padrone di casa va a dormire, la signora di casa veglia esercitando la parte di entrambi.
  14. Quando lui si sveglia, l’intera casa svanisce e niente rimane.
  15. Essi si separarono al fine di creare la diversità, per poi cercarsi l’un l’altro per ritornare ad essere uno.
  16. Ognuno di loro la fonte di gioia dell’altro e ognuno di loro gioisce dell’altro, e vivono felicemente in questa reciproca interazione.
  17. Esiste solo Shiva, lui è sia maschile che femminile. L’intero universo è creato dalle due metà di questo unico essere.
  18. Due liuti producono un solo suono; due fiori una sola fragranza; due lampade una sola luce.
  19. Due labbra: una sola parola; due occhi: una sola visione; questi due: un solo universo.
  20. Sebbene manifestino dualità, questi due, l’Eterna COppia, mangiano sempre dallo stesso piatto.
  21. La casta e devota moglie, Shakti, non può vivere senza il suo Signore. Colui che tutto fa, Shiva, non è nessuno senza lei.
  22. Poiché lui appare per via di lei e lei esiste solo per lui, non è possibile distinguere l’uno dall’altro.
  23. Lo zucchero e la sua dolcezza non possono essere separati l’uno dall’altro, né la canfora può esserlo dalla sua fragranza.
  24. Se ci sono delle fiamme, c’è anche il fuoco. Se troviamo la Shakti, troviamo anche Shiva.
  25. Il sole brilla per via dei suoi raggi, ma è il sole stesso a produrre i suoi raggi. Infatti, quel sole glorioso e il suo brillare sono uno e la stessa cosa.
  26. Un oggetto è la base per il suo riflesso e se vediamo un riflesso deduciamo che un oggetto esiste. Allo stesso modo, il Supremo, che è uno, si mostra apparendo in forma duale.
  27. Attraverso di Lei, il Vuoto Assoluto diventa il monto manifesto; ma la Sua esistenza è derivata proprio dal suo Signore.
  28. Shiva stesso divenne la sua amata; ma senza di Lei, nessuno universo esisterebbe.
  29. Grazie alla forma di Lei, Dio è visto come il mondo; ma Lui ha creato la forma di Lei da Se stesso.
  30. Imbarazzata dall’assenza di forma del marito e dalla Sua graziosa forma, Ella adornò Lui con un universo di miriadi di nomi e forme.
  31. Nell’unità, c’è poco da vedere. Così Lei, la Madre dell’Abbondanza, ha dato vita al mondo dalle molteplice forme.
  32. Lei ha reso evidente la gloria del Suo Signore, diffondendo il Suo proprio corpo, e Lui l’ha resa famosa andandosi a nascondere.
  33. Per via del suo intenso desiderio di vedere Lei, egli assume il ruolo di testimone; ma quando fallisce nel vederla, il ruolo di testimone è pure abbandonato.
  34. Attraverso di Lei, Egli assume la forma dell’universo; senza di Lei, Egli rimane spoglio.
  35. Sebbene Egli pervada tutto, rimane sempre nella sua forma sottile, invisibile. È solo grazie a Lei che lui appare nella forma dell’universo.
  36. Quando Lui è risvegliato da Lei, Shiva percepisce il mondo. Allora egli gioisce dei piatti da Lei serviti (nella forma degli oggetti dei sensi), come pure di Lei che serve.
  37. Mentre Lui dorme, Lei fa nascere i mondi animati e inanimati. Quando Lei riposa, Suo marito svanisce.
  38. Quando Lui nasconde se stesso, non può essere scoperto senza la Grazia di Lei. Essi sono gli specchi l’uno dell’altro.
  39. Quando lui abbraccia Lei, è della sua stessa beatitudine che Lui gioisce. È Lui che gioisce di tutto, ma non c’è nessuna gioia senza di Lei.
  40. Lei è la forma di Lui, ma la Sua bellezza viene da Lui. Da questa miscela, Essi, insieme, gioiscono del banchetto.
  41. Shiva e Shakti sono la stessa cosa, come l’aria e il suo moto, come l’oro e il suo lustro.
  42. La fragranza non può essere separata dal muschio, né il calore dal fuoco. Né può la Shakti essere separata da Shiva.
  43. Se il giorno e la notte dovessero approcciare il Sole, entrambi sparirebbero. Nello stesso modo, la Loro dualità si presenta irreale al cospetto del Supremo Brahman (ovvero dell’Essere Uno).
  44. In effetti, Shiva e Shakti non possono esistere separati nello stato di unità originale dal quale l’OM è emanato.
  45. Dnyanadeva dice, “Io onoro la coppia primordiale di Shiva e Shakti, che ingoiando il dolce pasto del nome e della forma, rivelano la loro sottostante unità”.
  46. Abbracciandosi l’uno con l’altro, essi si fondono in una cosa sola, come l’oscurità si fonde nella luce all’alba.
  47. Tutti i livelli di discorso, da Para a Vaikari, si fondono nel silenzio, quando la loro vera natura è realizzata, proprio come l’oceano e il Gange si uniscono in un’unica principale acqua, quando arriva la dissoluzione dell’universo.
  48. Allora l’aria con il suo moto si fonde con l’Aria Universale; il Sole con il suo lustro si fonde con l’elemento Fuoco in quel momento.
  49. Allo stesso modo, mentre si cerca di vedere Shiva e Shakti, sia il vedente che la visione cessano di esistere. Ancora e ancora, io porgo i miei saluti alla Coppia Universale.
  50. Essi sono come un ruscello di conoscenza che un conoscitore non può bere senza abbandonare se stesso.
  51. In tale caso, se rimango separato in modo da onorarli, è solo una finta separazione.
  52. Il mio omaggio è come quello di un ornamento dorato che adora l’oro.
  53. Quando la mia lingua dice la parola “lingua”, c’è una qualche differenza tra l’organo che pronuncia la parola e l’oggetto che intende con quella parola?
  54. Sebbene il Gange e l’oceano siano diversi, quando si uniscono, non sono le loro acque le stesse?
  55. Vedi sia l’oggetto illuminato che l’illuminazione proveniente dal sole; è una cosa sola.
  56. Sia che la luce lunare si diffonda dalla luna, o che una lampada si riveli per la sua luce, c’è una qualche separazione qui?
  57. Quando il lustro della perla si mostra, non fa altro che aggiungere finezza ad essa.
  58. Il suono dell’AUM è diviso in tre semplicemente perché contiene tre lettere (A, U e M)? O è la lettera ‘N’ ad essere divisa a causa delle tre linee dalle quali è formata?
  59. Fino a che l’unità è indisturbata, e un leggiadro piacere ne è perciò derivato, perché l’acqua non dovrebbe trovar diletto nella fragranza floreale sulla sua superficie increspata?
  60. Allo stesso modo, mi inchino agli inseparabili Shiva e Shakti.
  61. Un’immagine riflessa svanisce quando lo specchio è portato via. Le increspature dell’acqua svaniscono quando il vento cessa.
  62. Un uomo ritorna in sé quando si sveglia dal sonno. Allo stesso modo, ho percepito il Dio e la Dea risvegliandomi dal mio ego.
  63. Quando il sole si dissolve nel mare, diventa uno con esso. Quando il mio ego si dissolse, io divenni uno con Shiva e Shakti.
  64. Ho reso omaggio a Shiva e Shakti nell’unirmi a loro, proprio come lo spazio interiore di unisce a quello esteriore, quando la copertura esterna di un albero di banyan cavo viene rimossa.

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di Andrea Greco

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