Categoria «Adi Shankaracharya»

Viveka Chudamani – Il Sommo Gioiello della Discriminazione

20 agosto 2013 Inserito in Adi Shankaracharya, Testi antichi

Introduzione

Il Viveka Chudamani, letteralmente “Il Sommo Gioiello della Discriminazione”, è forse il più famoso lavoro non-commentario di Adi Shankaracharya che espone la filosofia Vedanta. Avendo scritto pionieristici e monumentali commentari ai tre canonici testi della filosofia indù, i Prasthanatraya, che comprendono Upanishad, Bhagavad Gita and Brahma Sutra, Shankara scrisse anche parecchi testi in semplice sanscrito (trattati filosofici) con l’idea di diffondere il messaggio del Vedanta alle persone comuni.

Il Viveka Chudamani, come suggerisce il nome, è il gioiello della corona di tali testi. Vivek significa letteralmente “discriminazione”, “decisione giusta”. C’è un bellissimo distico in sanscrito ri­guardo a questo:

Hamsa shvetaha, bakaha shvetaha, ko vedo, hamsa bakayaho; Nirkshir viveketu, hamsa hamsa, baka bakaha

Vuol dire: “La gru ed il cigno sono entrambi bianchi. Cosa li differenzia allora? Se mescolate acqua e latte l’Hamsa (il cigno) berrà solo il latte, può quindi discriminare tra acqua e latte, mentre la bakaha, la gru, non può”. Allo stesso modo noi dovremmo sviluppare la discriminazione di comprendere ciò che è buono per la nostra ascesa e ciò che non lo è. Abbiamo visto nel Corso di Sahaja Yoga che questo potere di discriminazione è caratteristico del sotto-chakra detto propriamente Hamsa chakra, che è un sotto-chakra del Vishuddhi chakra e abbiamo visto come prendersi cura di esso.

Il Vedanta è il più noto sistema di filosofia indiana. Advaita Vedanta è il sistema del Vedanta che indica la natura non-dualistica dell’Essere Assoluto chiamato Brahman, ovvero Dio. Praticamente afferma che Tutto è Dio (Brahman) e che l’obiettivo del ricercatore della Verità è di identificarsi con lo stesso Brahman.
Secondo il Vedanta, il mondo empirico è irreale creato dalla Maya (illusione) o avidya (ignoranza o più precisamente nescienza); fino a che l’essere umano si identificherà con il corpo, la mente, le emozioni, il suo essere sottile anche, allora sarà prigioniero del mondo e della legge del samsara (la trasmigrazione, ovvero il ciclo di nascita-morte-rinascita). Quando l’essere umano riesce a Realizzare l’identificazione con il suo vero, intimo Sé (Atman) allora sarà automaticamente identificato con Brahman, che è della stessa natura del Sé. A quel punto si libererà dalla schiavitù del samsara e vivrà eternamente in Beatitudine; questa liberazione può avvenire anche durante la sua vita terrena.

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