Atma Shatakam di Adi Shankaracharya

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30 luglio 2013 In Adi Shankaracharya, Anahat

Abbiamo visto in un precedente articolo che lo Shiva Tattwa (il principio di Shiva) corrisponde al Sé universale  che si riflette dentro di noi nel nostro Sé, cioè il nostro Spirito (in sanscrito Atma).
Quando noi parliamo di Realizzazione del Sè, ci riferiamo al risveglio del nostro Spirito e alla manifestazione di esso e tutte le sue bellissime qualità. Riscopriamo in noi l’amore puro ed incondizionato, la gioia imperitura, il senso di sicurezza e il coraggio, la fiducia in noi stessi e negli altri, la serenità e la conoscenza profonda del nostro essere.
Riferendoci a questo principio introduciamo la seguente opera.

Monte Kailash

Il Monte Kailash doeve si dice risiedere Shri Shiva


Atma  Shatakam (o Nirvana Shakatam o Tad Niskala) è uno dei rari stotram (cantici in lingua sanscrita) composti dal santo indiano Adi Shankaracharya. In questo bellissimo stotra Adi Shankara (Shankara è peraltro uno dei nomi di Shiva e significa “dispensatore di benevolenza, auspichevolezza e pace”) identifica sé stesso con il Signore Shiva, affermando di non essere la mente, nè il corpo, nè l’intelligenza, nessuna delle componenti della nostra vita, ma solo l’eterno e immutabile Sé. Lasciamo la parola direttamente ai versi del poeta.
 

Né la mente, né l’intelletto, né l’ego, né il pensiero,
Non le orecchie, non la lingua, non il naso, non gli occhi,
Nè l’etere, non la terra, non il fuoco, non il vento,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.

Non l’energia della vita, non i cinque soffi vitali,
Non i sette elementi del corpo, né i suoi cinque involucri,
Né gli organi di purificazione, non il parlare, le mani o i piedi,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.

Né disprezzo o compiacimento, attaccamento o avidità,
Nessun orgoglio o gelosia,
Nessun dovere, né ricchezza, desiderio, né liberazione,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.

Né virtù o vizio, né piacere o dolore,
Né luogo sacro, mantra, Vedas* e nemmeno Havan**
Non il mangiatore, non il cibo, non il godimento del mangiare,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.

Né la paura di morire, né la distinzione fra caste,
Non il padre, non la madre, nemmeno nascita ho io,
Non il discepolo, non il maestro, non il fratello, non l’amico,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva.

Io sono senza dubbio, io esisto senza forma,
Onnipervadente sono io, io do vita ai miei sensi,
Eterno, immutabile, nè libero nè attaccato,
Eterna beatitudine e consapevolezza sono io, io sono Shiva, io sono Shiva
.

*Vedas = scritture sacre indiane
**Havan = fuoco sacro



di Silvana Donato

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