Noi siamo lo Spirito e non il corpo

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4 ottobre 2013 In Agnya, Discorsi

Oggi è il giorno in cui abbiamo l’occasione di ricordare che Cristo nacque su questa terra come essere umano. Venne sulla terra per rendere la coscienza umana illuminata da una nuova comprensione, quella che vediamo realizzata nella consapevolezza di quegli esseri umani che sanno di essere lo Spirito e non il corpo.

Il messaggio del Cristo consiste nella sua Resurrezione, cioè nell’insegnamento che noi siamo lo Spirito e non il corpo. Egli dimostrò, attraverso la sua Resurrezione, come ascendere al regno dello Spirito. Egli già era Spirito, perché era pranava (vibrazioni divine), era Brahma, era Mahavishnu – della cui nascita vi ho già parlato – e venne su questa terra con il corpo di un essere umano.
Anche un’altra cosa voleva dimostrare: lo Spirito non ha nulla a che vedere con il denaro, come non ha nulla da spartire con il potere. Lo Spirito è onnipotente, onnipervadente. Eppure Gesù nacque in una stalla, non in un palazzo, né da un re, ma da una persona molto normale, un falegname. Se siete un re , Badshah (come si dice in hindi), allora nessuno è più grande di voi non  è vero? Significa che nessuno è più in alto di voi, che nulla vi può apportare decoro. Chiunque voi siate, siete  più in alto, tutte le cose mondane non sono altro che ‘erba secca’, Tranavat; perciò  fu deposto sulla paglia.
Per molti, il fatto che Cristo, Colui che venne per salvarci, si sia trovato in tali condizioni disagiate e che Dio non gli abbia procurato un ambiente più confortevole, è motivo di dispiacere e di pena. Per personalità del genere invece, il fatto di stare sulla paglia, o in una stalla, o in un palazzo, non pone problemi. Tutto si equivale, perché nulla li tocca. Sono così distaccati che vivono nella gioia più completa! Sono maestri di se stessi, nessuno può far loro da maestro.

Cristo appare ai discepoli dopo la sua resurrezione (William Blake)

Quando sono stata in America Latina, molti mi hanno detto: “Non possiamo proprio comprendere come mai Cristo sia nato povero”. E qui torna in gioco il concetto umano di Dio, che pretende di dare ordini a Dio stesso: “Devi nascere in un palazzo reale!”. Non potete dare ordini a Dio. È un concetto del tutto arbitrario quello che abbiamo di Dio: non è un povero uomo né un indifeso. Egli non ha mai dato prova di essere un indifeso. Era assai più potente di tutti i vostri re e di tutti i vostri uomini politici messi insieme. Non aveva paura di nessuno. Qualsiasi cosa volesse dire, la diceva. Non ebbe paura neppure della crocifissione né d’altre cosiddette punizioni. Sono gli esseri umani ad avere queste false idee sulla vita e cercano di attribuirle anche a Dio. Ma Dio non assomiglia ai vostri concetti, non è affatto un concetto. Anche voi poi, siete d’accordo nel dire che dopo tutto un qualunque concetto non è altro che un concetto, e non la realtà. Questo, l’ho scoperto solo di recente, è un altro mito che la gente si porta dietro. Un concetto è un concetto: “Sì, tutto quello che Mataji dice è giusto”. E allora? Allora anche questo è un concetto, è un pensiero.

Dovete ascendere al di là del pensiero, ad un livello più alto, alla consapevolezza senza pensieri, dove non si pensa, ma si è al centro del pensiero.

Voglio dire: ogni volta che un pensiero sorge e poi cade, si crea uno spazio intermedio. Poi un nuovo pensiero nasce e si esaurisce, e voi siete nel centro di questi pensieri, nel Vilamba, come si dice, nel ‘tempo della pausa’. Allora comprenderete Cristo.

Apertura dell’Agnya chakra

Egli è venuto anche per salvarci, è chiaro. Ma va detto che è venuto su questa terra non solo per salvare gli esseri umani, poiché Egli ha molti altri aspetti: e questo non è che uno. Gli esseri umani chiedevano di essere salvati. Perché  Perché dovevano essere salvati tutti? Che cosa hanno fatto per Dio? Come si può pretendere da Dio di essere salvati? Come potete? Voi non potete richiedere questo.

Egli è venuto per creare un passaggio tra il Vishuddi chakra e il Sahasrara chakra: nell’Agnya chakra dell’Essere Primordiale, il Virata. Egli è nato lì, proprio per aprire quella porta.

Nel corso dell’evoluzione, ogni incarnazione è venuta sulla terra per aprire una porta dentro di noi e per creare una certa apertura o illuminazione nella nostra consapevolezza. Ebbene Cristo venne precisamente per aprire quella piccola, piccola ‘porta’ che è stretta tra l’ego e il superego [Agnya destro e sinistro].

L’ego e il superego sono i due prodotti secondari del nostro processo mentale. Uno è il risultato dei pensieri che appartengono al passato (superego), l’altro riguarda i pensieri che si proiettano nel futuro (ego).
Gesù venne per fare una breccia tra i due e passare oltre, per questo si è sacrificato, per questo ha sacrificato il suo corpo. Per voi questo è motivo di rimorso e di pentimento, ma per altri non lo è. È come uno spettacolo teatrale, in cui ciascuno deve recitare un certo ruolo.

Cristo venne sulla Terra per darci la felicità

Non capisco perché gli mostriate il vostro lato infelice e miserevole: Gesù non è mai stato infelice. Persone del genere non possono mai essere infelici, come lo siete voi. Questo è un altro vostro concetto, secondo il quale egli sarebbe dovuto essere tutto alto e magrolino, pelle ed ossa, tanto da poterle contare una a una. Una cosa orribile insomma.

Dall’infanzia sino alla morte Gesù è sempre stato una persona piena di gioia. Era la felicità, la gioia stessa, capace di rendere tutti felici, di dare la luce della felicità, illuminando quella fonte di gioia che è lo Spirito nel cuore.

Egli venne su questa terra non solo per salvarvi, per darvi la felicità, ma anche per darvi la gioia perché gli esseri umani, nella loro ignoranza, nella loro stupidità, si tormentano senza alcuna necessità e si distruggono da soli.

Nessuno vi ha chiesto di frequentare i pub né di mettervi nei guai. Nessuno vi ha chiesto di andare alle corse né di fare bancarotta. Nessuno vi ha chiesto di frequentare orribili guru né di mettervi nei guai. Siete voi che cercate deliberatamente la distruzione.
Egli venne come un fiore mattutino per rendervi felici. In primo luogo per rendervi felici, per darvi gioia. Guardate i bambini…  guardate i bambini, qualsiasi bambino: quanta gioia procurano!

Egli è il figlio del Divino, venuto su questa terra sotto forma di un bambino: è la cosa più gioiosa che ci sia ed è per questo che il Natale dovrebbe essere, per tutti noi e per l’intero Universo, una festa piena di gioia.

Egli ha portato in noi la luce, per mezzo della quale possiamo vedere che esiste qualcuno chiamato Dio, esiste qualcuno che è pronto a rimuovere questa ignoranza. Egli è stato proprio l’inizio. Perciò è nostro dovere essere gioiosi, felici e rilassati e non prendere le cose tanto sul serio come siamo soliti fare; la vita divina non vi deve rendere seriosi, dal momento che non è altro che uno spettacolo teatrale, è una maya.

Guardate come Cristo andava a parlare alle moltitudini, come apriva il suo cuore a tutti e come cercava di dare gioia. Vi ha annunciato che dovete rinascere, che egli doveva compiere questo lavoro da cui voi dovete trarre beneficio prima o poi. Vi ha promesso che potete davvero rinascere: Cristo deve nascere dentro di voi.

Battesimo: la seconda nascita

Egli vi ha promesso il battesimo, la seconda nascita, ed ora in Sahaja Yoga questa promessa è mantenuta.
Siate perciò nella gioia perché qui nell’Agnya Chakra Cristo è nato nuovamente dentro di voi. Egli lì risiede e sappiate che potete realmente ricorrere al suo aiuto, sempre.
Questa è la cosa più importante da capire: è venuto il momento in cui voi potete ottenere tutto quello che è promesso nelle Scritture, non solo nella Bibbia, ma in tutte le Scritture del mondo. È giunto ora il momento in cui potete veramente diventare cristiani, brahmini o pii, attraverso il risveglio della vostra Kundalini.

Ultimo Giudizio

È anche giunto, ora, il tempo dell’Ultimo Giudizio. Dio vi giudicherà soltanto attraverso il risveglio della Kundalini.
Come potrebbe giudicarvi altrimenti? Forse in base a quanti negozi di parrucchiere avete frequentato? A quanti vestiti vi siete fatti fare per Natale? O a quanti regali avete comprato, o a quante cartoline avete spedito? Oppure a quante persone avete inviato cose forse neppure tanto gradevoli? Non è certo questo il modo. Dipende forse dal prezzo pagato? Qual è il criterio attraverso il quale Dio ci giudicherà? Non con quel che è in  superficie, si dice.
Allora, qual è il livello di profondità che abbiamo raggiunto? Vediamo a quale profondità possiamo andare dentro noi stessi. Tutt’al più raggiungiamo un punto in cui siamo nuovamente al livello di concetti.  Qualunque grado di profondità si raggiunga, dunque, rimaniamo sempre fermi alla sola razionalità, al livello concettuale. Al di là non riusciamo ad andare. Qual è allora il criterio con cui saremo giudicati?
Come vengono valutate le persone quando si recano dal dottore? Egli ha i suoi strumenti, fa un’indagine, fa luce sulla situazione e poi si pronuncia sul caso… Ma per quanto riguarda la vostra spiritualità, come sarà giudicata? Ebbene come si può valutare un seme? Facendolo germogliare. Quando fate germogliare un seme e verificate il suo potere di germinazione, allora scoprite se è un buon seme oppure no.
Voi sarete giudicati, in modo analogo, attraverso il vostro modo di germinare, di assimilare la realizzazione, di stabilizzarla e di rispettarla. Questo è il criterio attraverso il quale sarete giudicati, e non certo secondo lo stile dei vestiti che portate, il tipo di accostamenti che fate, o il parrucchiere che frequentate; e neppure secondo la posizione sociale che occupate o il fatto di essere diventati grandi uomini politici e grandi burocrati; neanche importa il tipo di casa che avete costruito o quale tipo di premio Nobel avete vinto. Né tanto meno sarete giudicati in base al lavoro filantropico che avete svolto, per il quale siete convinti di aver donato molto denaro. Se avete donato molto denaro, ci sarà sicuramente un grande ego attaccato da qualche parte e questo abbasserà i vostri meriti.

Questo è un Giudizio in cui una piccola piuma pesa più di una nave. È un diverso tipo di valutazione della personalità. Guardiamo come Cristo è stato giudicato dagli esseri umani e come è stato giudicato da Dio. Venne a vivere in mezzo alla paglia, come una piuma. Sua madre non avvertì mai disagio per questo. Allo stesso modo, quelli che nel loro comportamento non hanno mai oppresso gli altri o arrecato offese saranno giudicati i primi.

Nello stesso risveglio della Kundalini risiedono intrinseci difetti dovuti al karma precedente. Perché qualunque cosa abbiate fatto in questa vita, qualunque cosa abbiate accettato come realtà, non sarà stato che un concetto, perché qualsiasi cosa voi facciate prima di aver conosciuto l’Assoluto è solo frutto dell’ignoranza. Qualsiasi cosa fatta nell’oscurità porta in sé una particella di oscurità.

Così oggi, in questo momento in cui si celebra il grande evento della vita di Cristo, dobbiamo tutti sapere che Egli è nato dentro di noi; che Betlemme è dentro di  noi. Non siete voi a dover andare a Betlemme, è dentro di voi, è qui e dobbiamo averne cura! È ancora un bimbo, bisogna rispettarlo ed averne cura. La luce così aumenta veramente e tutti sapranno che siete anime realizzate. Nessuno avrà dubbi in proposito.

Discorso di Shri Mataji del 10 Dicembre 1979 a  Caxton Hall, Londra (UK)



di Shri Mataji Nirmala Devi

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