Come liberarsi dai blocchi nei chakra più facilmente

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
4 luglio 2014 In Discorsi, Interviste

Estratto da “La creazione”, Nuova Delhi 1977.
Questo suggerimento sembra essere più indicato per chi pratica Sahaja Yoga regolarmente da un po’ di tempo e già da la Realizzazione agli altri. Può comunque essere interessante per i nuovi e da tenere in mente per il prossimo futuro.

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In maggioranza avete ottenuto la consapevolezza senza pensieri (Nirvichara), avete le vibrazioni, ma dovete entrare in Nirvikalpa (Consapevolezza senza dubbi). Nirvikalpa. E dovete arrivarci attraverso una profonda meditazione e una profonda esposizione (a Sahaja Yoga, ndt). Altrimenti non ha alcuna utilità raggiungere solo il piccolo stato di Nirvichara: dovete entrare in Nirvikalpa. Quello è un piccolo stato; come vi ho detto, vi siete spinti di un passettino oltre questo riflettore.

Ma molti di voi vanno ancora su e giù. Questo stato è conosciuto come Satori – nel sistema religioso Zen lo definiscono Satori – nel quale si continua ad andare su e giù, ad assorbire blocchi, a fare una cosa o un’altra. Questo stadio deve essere superato. Allora si arriva allo stato di Nirvikalpa. Al termine dello stato di Nirvikalpa non si assorbono molti blocchi. Non si hanno preoccupazioni. Finora non ho conosciuto nessun essere umano così. Vedete, ho visto grandissimi santi e persone realizzate, delle quali posso affermare che sono completamente realizzate, capaci di controllare persino la natura – alcuni di loro lo fanno – ma che hanno ancora dei blocchi nei chakra. È qualcosa di sorprendente.

Ma gli esseri umani sono fatti così, continuano a prendere blocchi. Forse riescono ad arrivare completamente al terzo stadio, quello della Realizzazione del Sé, ma sono ancora nello stadio di Satori, e magari vanno indietro, tornano  indietro. Ma finora non ho conosciuto un solo essere umano di cui dire che sia interamente realizzato e che non abbia dei blocchi.

schicchera

A parte me, trovo che tutti abbiano dei blocchi. È assai sorprendente. Ma quando non avete blocchi, che cosa accade quando non avete blocchi? In realtà questo è uno stato piuttosto difficile da raggiungere.

Ma cercate di pensare, invece, che non state assorbendo blocchi. Come fare? Pensate in questi termini: supponiamo che, magari, abbiate un blocco all’Agnya. Dovete sapere che, quando avete un blocco all’Agnya, non dovreste pensare che avete un blocco all’Agnya, ma dovreste pensare che state raccogliendo qui la forza per contrastare l’altra persona (con l’Agnya bloccato, ndt).

Se riuscirete a fare questo… Supponiamo che abbiate un blocco al Vishuddhi chakra: anziché pensare che avete un blocco al Vishuddhi e preoccuparvene, iniziate a pensare che state accumulando qui una forza in grado di riequilibrare il Vishuddhi chakra dell’altra persona. Penso che così funzionerà meglio. Ecco perché vi dico sempre di tendere le mani agli altri e verificare da soli. Questo ha aiutato molte persone perché, se hanno un blocco all’Agnya e danno vibrazioni a qualcun altro che ha l’Agnya bloccato, si rendono conto di essersene liberati. Queste cose accadono a pochissimi, ma accadono.

Questo è ciò che potete provare a fare: non pensate che avete dei blocchi, ma dovreste  pensare che avete accumulato una forza in grado di sbloccare l’Agnya della persona di fronte a voi. All’inizio, certamente, è un processo molto, molto lento, ma gradualmente potete farcela. Ma soltanto coloro che si metteranno a dare vibrazioni agli altri. È un pensiero collettivo, si tratta di un pensiero collettivo. Potete vederla così: se ho un attacco di malaria, il mio sangue, i miei globuli (rossi), cercheranno di combatterla. E la combatteranno. Vedete, se mi arrendo, se mi arrendo, allora prendo la malaria. Ma se non mi arrendo, risulto vincitore.

Allo stesso modo, quando date le vibrazioni, cercate di pensare così: se avete un blocco, in realtà esso è una forza che si accumula dentro di voi; e voi dovete dare. Allora diventerete più veloci di tutti i muni messi insieme, posso assicurarvelo.

Ma questo modo di pensare è piuttosto difficile per gli esseri umani, perché quando assorbono un blocco si preoccupano un po’, e a causa di questo si chiudono in se stessi. Se non vi chiudete in voi stessi e fate di tutto per dare vibrazioni agli altri, funzionerà meglio. L’ho sperimentato con una o due persone, vi dico, ed ha funzionato. Non tutti hanno questa capacità.



di Silvana Donato

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