XI. Il Giudizio Universale

Dettaglio del Giudizio Universale di MichelangeloUno dei temi più preoccupanti degli ultimi tempi, proprio in occasione dell’avvicinarsi della fatidica data del dicembre 2012, è quello del Giudizio Universale, o Ultimo Giudizio. Quando avverrà? Come sarà?

A Roma abbiamo  una bellissima rappresentazione del Giudizio Universale realizzata da Michelangelo Bonarroti nella Cappella Sistina, un capolavoro artistico e un messaggio all’umanità. In questo dipinto, si vede al centro Gesù Cristo che in tutta la sua possanza, decide che si salverà e chi no.
Ora, al di là che il significato che l’autore abbia voluto dare a quest’opera, è interessante notare le corrispondenze fra essa con quanto stiamo apprendendo in questo corso. Gesù Cristo è il principio sottile dell’Agnya chakra, il chakra disposto nella testa in corrispondenza del chiasma ottico. Già dalla sua disposizione possiamodedurre la sua importanza: esso è posto subito prima del Sahasrara chakra, che è il chakra dell’Integrazione, dello Yoga e della connessione con il Tutto. Quindi, se questo passaggio è occluso, non riusciremo ad accedere al Settimo Chakra (Cielo) e quindi alla nostra completa realizzazione.

Nel suo libro Oltre l’Era Moderna, Shri Mataji ha scritto nel primo capitolo:

Il Krita Yuga (Krita Yuga è l’Era che viene prima dell’Era della Verità, Satya Yuga, quella che si sta realizzando ora, ndt) ha un’altra caratteristica grazie alla quale quando questo Yuga è manifesto, la falsità di tutte le religioni esteriori, tutte le persone in potere che hanno delle mire antipatriottiche e disoneste verranno automaticamente esposte. Tutti i falsi profeti e le false guide religiose verranno esposti e tutte le organizzazioni che diffondono falsità e odio nel nome di Dio verranno anche loro smascherate; perché nel Krita Yuga, la verità emergerà spontaneamente. Tutti gli imprenditori disonestri e i falsi maestri verranno smascherati.

Una seconda caratteristica del Krita Yiga è che ogniqualvolta c’è un decadimento del dharma, le leggi divine interiori di rettitudine — che sono innate e che regolano sia l’umana esistenza, l’intera struttura del mondo come pure la manifestazione del cosmo — sorgeranno come il risultato di un corrispondente effetto compensatorio. Questa viene chiamata la “Legge della Polarità” o in sanscrito Karma Phalam (i frutti dell’azione), che in termini pratici significa che qualunque cosa abbiate fatto, otterrete i frutti di quelle azioni, ovvero “Quel che semini, raccoglierai”.
Così, in questo Yuga, tutte le persone raccoglieranno i loro Karma Phalam. Se essi hanno condotto una vita in accordo con le leggi universali ed eterne dell’essere (il dharma), gioiranno di un esistenza armoniosa e appagante. Ma, d’altro canto, qualsiasi cosa di errato abbiano compiuto, ovvero quando siano cadute fuori del cammino centrale del dharma, sia individualmente che collettivamente, esse dovranno pagare per quello in questa vita.
Nel Krita Yuga potrebbe esserci molto da soffrire. Questo è davvero spiacevole, ma è semplicemente l’effetto delle nostre azioni che dobbiamo affrontare. Naturalmente la sofferenza può essere evitata, se le persone realizzano la propria ascesa in quello che nello yoga chiamiamo stato dello Spirito o unione con il potere divino.
Nel Krita Yuga, questa manifestazione di rivelazione e punizione, attraverso la Legge della Polarità, si attuerà fino a che non accetteremo il cammino della spiritualità, che è il solo vero e appagante cammino per gli esseri umani. La sofferenza che accade alla gente, sia collettivamente che individualmente, non sarà nient’altro che l’effetto dei loro Karma Phalam, il risultato delle loro scelte.

Comunque, nonostante questo aspetto, il Krita Yuga è anche un’era che dà grande gioia a coloro che sono dei genuini e sinceri ricercatori della verità. Nel Krita Yuga, ci sono eccezionali opportunità di auto-trasformazione e, con la loro ascesa, questi ricercatori raggiungeranno uno stato veramente elevato di spiritualità.

L’Ultimo Giudizio è quindi già cominciato.

Nel momento in cui apriamo le nostre mani per sentire i nostri chakra quello è il giudizio in atto. Giudizio non vuol dire necessariamente punizione.
È il tempo in cui si scoprirà se abbiamo usato la nostra comprensione in modo saggio oppure no. È il momento in cui, attraverso il risveglio della Kundalini, potremo conoscere la Verità su noi stessi. È il momento in cui coloro che hanno perseguito la Verità, l’amore, la giustizia potranno proseguire il proprio cammino evolutivo; e coloro che sono andati contro la vita (propria e degli altri) rimarranno indietro.
È un processo interiore personale, ma anche (come possiamo vedere leggendo i giornali tutti i giorni) un processo che riguarda l’intera umanità; un processo che determina l’avvicinamento nel cuore di molti e la sconfitta di quelli che hanno agito in maniera negativa.

L’Ultimo Giudizio si attuerà tramite il risveglio della Kundalini, come se la Kundalini fosse l’indicatore della bilancia. È cominciata ora, anche se le persone non sono consapevoli che sia cominciata. Esse non vogliono essere giudicate, ma non dovrebbe essere sprecato tempo: questo giudizio è così bello in quanto quando siete giudicati voi acquisite i  poteri di voi stessi, del vostro amore.
Gioite della beatitudine del vostro Spirito, Diventate così pacifici, tutte le tensioni spariscono, diventate così dinamici e le benedizioni di tutto il benessere vengono su di voi; proprio come Krishna disse, “Yoga shema vahamiyam”,  prima lo yoga e poi il benessere. Se non ottenete il vostro yoga, shema non è possibile.
Estratto da un discorso pubblico di Shri Mataji. Brighton (UK), 18 July 1980

Quest’ultima frase suggerisce proprio il tema di questo sito: ottenere lo yoga in modo sahaja, naturale, e poi il benessere.
Questa è l’essenza dell’Ultimo Giudizio, un’essenza positiva in quanto esso è solo un passaggio per il raggiungimento di una dimensione superiore.

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