L’elemento Acqua

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17 dicembre 2010 In Acqua, Elementi

L’acqua rappresenta uno degli elementi purificatori per eccellenza in tutte le tradizioni.
Sono ben noti gli innumerevoli aspetti simbolici e le proprietà taumaturgiche attribuite all’acqua fin dai tempi antichi, ma tutt’ora l’infinità di metodi e di applicazioni usate nelle varie terapie sono indicativi del fatto che l’acqua è molto più di un semplice elemento chimico amorfo e neutro.
In Egitto e in Persia anticamente fare il bagno era considerata un’azione sacra, igienica e terapeutica al tempo stesso. I greci utilizzavano le terapie con l’acqua per curare molti disturbi e si deve a Ippocrate, medico greco del IV secolo a.C., la formulazione di svariate cure con bagni freddi, docce, vapori. Lo stesso vale per gli antichi romani.
Nella tradizione cristiana, del resto, l’acqua ha sempre avuto un ruolo di primo piano: basti pensare al battesimo come atto di purificazione spirituale.
L’India poi, che da sempre considera l’acqua una fonte primaria di “prana”, l’energia vitale che garantisce la sussistenza a tutti gli esseri viventi, ha conservato e tramandato idroterapie molto simili a quelle praticate attualmente in occidente.

Acqua


In numerosi testi si fa riferimento all’aspetto spirituale dell’acqua, ne citeremo un paio.

L’acqua viva

“Gesù dunque, stanco del viaggio, sedeva presso il pozzo. Era verso mezzogiorno. Arrivò intanto una donna di Samaria ad attingere acqua. Le disse Gesù: “Dammi da bere”. I suoi discepoli infatti erano andati in città a far provvista di cibi. Ma la Samaritana gli disse: “Come mai tu, che sei Giudeo, chiedi da bere a me che sono una donna samaritana?” I Giudei infatti non mantengono buone relazioni con i Samaritani. Gesù le rispose: “Se tu conoscessi il dono di Dio e chi è colui che ti dice: “Dammi da bere!”, tu stessa gliene avresti chiesto ed egli ti avrebbe dato acqua viva”.
Gli disse la donna: “Signore, tu non hai un mezzo per attingere e il pozzo è profondo; da dove hai dunque quest’acqua viva? Sei tu forse più grande del nostro padre Giacobbe, che ci diede questo pozzo e ne bevve lui con i suoi figli e il suo gregge?.
Rispose Gesù: “Chiunque beve di quest’acqua avrà di nuovo sete; ma chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna”.
Estratto dal Vangelo di Giovanni 4, 6-14

La via dell’acqua

La luce spirituale nasce dall’interiorità.
Quando gli uomini si raccolgono nell’interiorità, allora i loro organi interni sono calmi, i loro pensieri sono tranquilli, i loro occhi e le loro orecchie sono chiari, ed ossa e tendini sono forti. Sono autorevoli ma non polemici, sono fermi e forti ma mai stanchi. Non sono eccessivi in nessuna cosa, nè sono inadeguati.
Al mondo niente è più cedevole dell’acqua. La via dell’acqua è infinitamente ampia e incalcolabilmente profonda; si estende indefinitamente e fluisce senza limiti. Abbraccia tutta la vita senza preferenze. Non cerca ricompense. Arricchisce il mondo intero senza mai esaurirsi. Le sue virtù sono dispensate ai contadini senza mai inaridirsi.
Non può essere trovato nessun termine alla sua azione. La sua natura sottile non può essere afferrata. Colpiscila e non la danneggerai, forala e non la ferirai, tagliala e non la squarcerai, bruciala e non farà fumo. Cedevole e fluida, non può essere distrutta. Riesce a penetrare anche nel metallo e nella pietra, è così forte da sommergere il mondo intero. Se è in eccesso o manca, fa sì che il mondo prenda o dia. Si concede a tutti gli esseri senza ordine di preferenza.
Essa è definita suprema virtù. Il motivo per cui l’acqua impersona questa suprema virtù è che essa è cedevole e morbida. Quindi io dico che le cose più morbide nel mondo dominano le cose più dure; il non essere non ha lacune. Il senza forma è il grande progenitore degli esseri; il senza suono è la grande fonte della specie.
Gli uomini veri comunicano con il potere spirituale; coloro che partecipano all’evoluzione come esseri umani conservano la virtù mistica nei loro cuori e la impiegano creativamente come spirito. Perciò la Via è davvero grande. Cambia le abitudini e i costumi senza dare nessun ordine.
Lao Tse

Principi sottili

Sappiamo che l’elemento idrogeno, per le sue caratteristiche, corrisponde al canale sinistro e l’ossigeno invece a quello destro; l’acqua, composta da idrogeno e ossigeno legati insieme si può ben definire un elemento equilibrato.
Diversamente dal carbonio, che corrisponde all’elemento Terra (e quindi al Mooladhara chakra) e che serve quindi da base e supporto per il canale centrale, l’acqua, essendo una molecola formata da due elementi con caratteristiche opposte (idrogeno e ossigeno), presenta una polarità, cioè una distribuzione asimmetrica di carica, che le consente di interagire con le altre molecole e le conferisce una grande versatilità di comportamento fisico, chimico e biologico: si può veramente dire che l’acqua è un elemento dinamico, che ha le caratteristiche di equilibrio dinamico del chakra a cui corrisponde (Nabhi chakra).
Il Nabhi chakra infatti, nell’aspetto sottile, è quello che si occupa di preservare la vita e una delle qualità che conferisce è la capacità di essere in pace ma anche di donare la pace, ovvero di ammorbidire le tensioni, di lenire i contrasti (raffreddando o riscaldando a seconda delle circostanze), di intervenire insomma nel modo giusto, con le qualità che sono proprie dell’acqua, per dare sollievo e conforto. L’aspetto del Divino al lavoro nel Nabhi Chakra è Vishnu, il Preservatore, Colui che fa evolvere la creazione e che la mantiene in equilibrio. Così l’acqua non solo diede origine alla vita, ma è anche un elemento indispensabile per il suo mantenimento: è il composto più abbondante sulla crosta terrestre e nella materia vivente, interviene in quasi tutte le reazioni chimiche che avvengono negli organismi e inoltre, nel corpo umano funziona da solvente, da isolante termico o liquido refrigerante (regolando la temperatura corporea), trasporta materiale nutritizio e di rifiuto, creando le condizioni per un funzionamento ottimale dell’organismo.
L’acqua è anche l’elemento di Mahalakshmi (il potere di evoluzione del canale centrale) che deriva dalla combinazione dei due elementi: idrogeno, elemento del canale sinistro (ovvero Mahakali o potere del desiderio), e ossigeno, elemento del canale destro (ovvero Mahasaraswati o potere dell’azione). (vedi I canali energetici e i loro principi sottili)

Lakshmi è nata o scaturita dal mare, il grande mare che ribollì migliaia e migliaia di anni fa ed è scaturita dal mare perché è la Figlia del Mare, infatti è chiamata Nila Jar. Nila significa acqua, Jar significa nata da. La sua nascita è avvenuta migliaia di anni fa. Che cosa significa il simbolo di Lakshmi? Che cosa esprime? Esprime la consapevolezza.
Lakshmi esprime la consapevolezza.
Così come lei è scaturita dal mare, la consapevolezza ebbe inizio nel mare.
La vita ebbe inizio in primo luogo nel mare e solo dopo si è sviluppata. Senza la vita non c’è consapevolezza.
Discorso di Shri Mataji del 9 Novembre 1980

Che cos’è il principio di Mahalakshmi dentro di voi?
Voi avete un potere, il potere di Mahalakshmi, lo sapete? Avete il potere di purificare. Come curiamo la gente? Purificandola. Come? Con la parola, con il tocco, con lo sguardo. Un’anima realizzata purifica tutta l’atmosfera: voi diventate la luce.
Ora, vediamo quali sono gli altri poteri che avete.
Mahalakshmi è l’acqua, dunque estingue la sete, la sete spirituale. Voi potete calmare la sete spirituale della gente. Un enorme potere. Quando infatti date loro la realizzazione… la ricerca è finita.
Un altro potere è il nutrimento. Voi date nutrimento spirituale alla gente attraverso il vostro potere. Perfino se siete fermi da una parte nutrite gli altri.
Poi è un solvente. Voi dissolvete il loro ego e il loro superego.
Diventate anche una personalità rinfrescante, avete un effetto rinfrescante.
L’acqua ha un’altra grande qualità: permea ogni cosa. Attraverso le più piccole particelle giunge alle radici e attraverso queste assorbe. Con il potere di Mahalakshmi voi riuscite a vedere le radici di una persona, sapete da dove viene il suo problema, lo individuate. Di fatto ciò che viene illuminata è la consapevolezza, l’intelligenza, il Satya, la verità di ogni cosa.
Un’altra qualità è la brillantezza dell’acqua, la vostra pelle diventa molto luminosa.
Inoltre l’acqua riflette le cose. Chi vi guarda vede riflesso se stesso, può anche spaventarsi e diventare molto aggressivo, può trattarvi molto male proprio per questo motivo. Ma se l’acqua è limpida, si vede la profondità di una persona; così se siete Sahaja Yogis limpidi le persone percepiscono la profondità, la limpidezza e vedono lo Spirito brillare attraverso di essa.
Queste sono le qualità dell’acqua dentro di noi. Oltre a questo direi, specialmente nel mio corpo, l’acqua agisce come un tampone per proteggere i chakra. Agisce come un tampone e lenisce anche i vostri tessuti epiteliali, possiamo dire che ammorbidisce tutti i tessuti di rivestimento del vostro corpo; vedete, se non sono umidificati potreste avere problemi ai seni nasali e altri problemi del genere. L’acqua ammorbidisce ogni cosa.
Ci sono poi altri poteri dell’acqua che conosciamo: ad esempio quando esce dagli occhi esprime la vostra compassione, l’amore, le emozioni; è l’unico fra tutti gli elementi che esprime le emozioni.
Discorso di Shri Mataji del 31 Ottobre 1981

Trattamenti e tecniche

Non solo l’acqua ricopre gran parte del globo terrestre sotto forma di mari, oceani, ghiacciai e fiumi, ma il nostro stesso corpo è costituito da circa il 70% da acqua.
Il principio purificatore dell’acqua agisce già nel semplice uso per le proprie abluzioni quotidiane, o nel momento in cui si beve. È noto che bere circa 2 litri di acqua al giorno (possibilmente lontano dai pasti) ci aiuta fisicamente a diversi livelli.

Scaricare le tensioni dei canali. Abbiamo sperimentato l’uso “sottile” del principio dell’acqua nella tecnica del pediluvio. Il pediluvio può essere usato per scaricare le tensioni di entrambi i canali, regolando la temperatura dell’acqua a seconda dello stato sottile in cui ci si trova in quel momento. Fare un pediluvio o ancor meglio immergersi nell’acqua del mare, di un lago o di un’altra fonte di acqua naturale avrà un effetto ancora più marcato.

Trattamento intensivo per il lato destro. Un trattamento molto efficace per ridurre il calore del lato destro è l’applicazione del ghiaccio sul fegato; questo trattamento è ampliamento spiegato nell’articolo Trattamento con il ghiaccio: per rilassare il canale destro e sentirsi più leggeri.



di Silvana Donato

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