Home » Articoli » Meditazione bimbi sotto i due anni

Meditazione bimbi sotto i due anni

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sé
28 ottobre 2011 In Insegnare ai bambini
I Sette Chakra

I Sette Chakra

Sin dal periodo della gestazione è possibile prendersi cura dello sviluppo sottile del bambino.
Nello stesso modo in cui la madre adotterà una dieta particolare e dovrà prendersi cura di sé a livello fisico, potrà farlo a livello energetico e questo avrà effetto anche sul feto.
La meditazione quotidiana è naturalmente il miglior modo per farlo.

Una volta nato il bambino, ci si potrà prendere cura di lui/lei a livello energetico, usando dei semplici accorgimenti.
Un trattamento utile (purtroppo non comunemente usato) è quello di praticare un massaggio quotidiano sul piccolo. Conoscendo la posizione del chakra si potrà fare un massaggio ad hoc per aiutare specifici chakra.
Si può usare la seguente semplice procedura.

Come fare il massaggio ai neonati

Il massaggio sui chakra si può fare preferibilmente sulla schiena del bambino, andando a premere gentilmente in corrispondenza di ogni chakra ed eseguendo movimenti circolari in senso anti-orario; se non è possibile farlo sulla schiena, si può fare anche sul davanti, ricordando però, in questo caso, di eseguire i movimenti in senso orario.

Mooladhara chakra: posizionare la mano in corrispondenza delle natiche e ripetere il movimento per 4 volte.

Swadisthan chakra: posizionare la mano fra natiche e livello dello stomaco e ripetere il movimento per 6 volte, anche effettuando un movimento più ampio che comprende tutta la zona lombare.

Nabhi chakra: posizionare la mano a livello dello stomaco e ripetere il movimento 10 volte.

Anahat chakra: posizionare la mano a livello del cuore e ripetere il movimento 12 volte.

Vishuddhi chakra: posizionare la mano all’altezza del collo e ripetere il movimento 16 volte.

Agnya chakra: posizionare le mani sulle tempie (una a destra e una a sinistra) e ripetere il movimento per alcune volte.

Sahasrara chakra: massaggiare con delicatezza l’area della fontanella (sulla cima della testa) per alcune volte; questo solo dopo che l’osso della fontanellasi è assestato bene, naturalmente.

Alcuni accorgimenti.
Meglio è se, prima di massaggiare il bambino (proprio come quando si lavora sottilmente su altre persone), ci si alza la propria Kundalini e ci si danno dei bandhan: così l’attenzione sarà più equilibrata, nel presente, concentrata sul delicato lavoro che state facendo.
È un compito davvero semplice e che richiede poco tempo, ma che, se fatto con la giusta attenzione, può giovare grandemente nello stabilire un legame sottile più profondo fra voi e il bambino. Inoltre, dopo ogni sessione, si potrà notare che il bambino è più rilassato e tranquillo. Potrete anche notare col tempo, un miglioramento della circolazione sanguigna, meno coliche e gas intestinali, e un sonno più tranquillo.
Si raccomanda di eseguire il massaggio sui neonati sia la mattina che la sera.

Alzare la Kundalini ai pargoli

Sette bandhan ovvero sette archi

7 bandhan ovvero 7 archi

Se il bambino è troppo piccolo per restare seduto, lo si lascia coricato e si alza la sua Kundalini con le proprie mani eseguendo il solito movimento che va dall’osso sacro alla cima della testa per tre volte. Poi si danno i 7 bandhan intorno al bambino stesso.
Per bambini più grandi che siano in grado di rimanere seduti da sé, potete ripetere il movimento da dietro. Oppure  potete tenere il bimbo seduto in grembo ed eseguire il movimento sul davanti.
Se il bimbo è più grande, allora si può accompagnare il movimento delle sue mani facendolo insieme. Magari si può accompagnare il movimento con una canzoncina (come vedremo nelle altre lezioni per i bambini più grandi), o con espressioni inventate per coinvolgere il bambino.

Bambini e meditazione

Meditazione bimbi piccoliNaturalmente non ci si può aspettare che i bambini in tale tenera età si mettano a meditare come facciamo noi. In verità, il loro stato è già di “consapevolezza senza pensieri” e basta veramente poco perché la loro Kundalini salga su e si prenda sura dei suoi chakra.
Cionondimeno è importante accompagnare il loro sviluppo sottile fin da quell’età per renderli più forti. I bambini sono molto ricettivi in tutti i sensi e dovunque vadano essi assorbono le energie degli ambienti in cui si trovano. Quindi è bene dar loro sempre un bandhan di protezione (questo vale pure per gli adulti naturalmente) prima uscire; è sempre lo stesso movimento di alzare la Kundalini e di fare 7 archi (bandhan).

Per quel che riguarda la meditazione, basterà tenerli con voi per un po’ mentre meditiate, magari seduti in grembo, oppure accanto a voi. Molti bambini piccoli rimangono affascinati dalla musica, in particolar modo dalla musica tradizionale indiana. Mettere un po’ di bella musica può aiutarli a rimanere tranquilli e attenti (questo vale naturalmente in generale). Potete trovare un po’ di brani musicali per la meditazione al seguente indirizzo Musica per la meditazione.

L’Angolo della Poesia

Gioia di Bambino

“Non ho un nome;
Non ho che due giorni.”
Come ti dovrei chiamare?
“Felice io sono,
Gioia è il mio nome.”
Dolce gioia venga a te!
Deliziosa gioia!
Dolce gioia, di soli due giorni.
Dolce gioia chiamo te:
Tu fai sorridere,
Io canto nel frattempo;
Dolce gioia venga a te!
Infant Joy di William Blake (traduzione)

Tratto da “Songs of Innocence” di William Blake



di Silvana Donato

Ci sono 4 commenti

  1. Silvana Donato scrive:

    Con i bambini piccoli è tutto molto semplice e immediato, perché i bambini piccoli sono molto semplici e rispondono immediatamente a stimoli interni ed esterni in modo spontaneo.
    Vorrei riportare una delle mie esperienze al riguardo.
    Ero in casa di un’amica, eravamo sedute sul divano, quando improvvisamente la sua bimbetta di due anni scoppiò a piangere, senza apparente motivo. La mia amiva stava leggendo un manuale di guida perché doveva fare l’esame per la patente, e semplicemente disse “Su su non piangere”, ma non servì a molto.
    La bimba era fra me e lei. Io l’osservai un attimo e percepii immediatamente che la bimba aveva un blocco al chakra del Cuore e così misi la mia mano sul suo dorso e lasciai che le vibrazioni fluissero da sé. Dopo poco tempo, sentii finalmente fresco nel punto dove avevo messo la mano, il che vuol dire che il chakra si era sbloccato. E guarda un po’? Allo stesso istante la bimba smise di piangere.
    Semplice no?! Provare per credere…

  2. marilena scrive:

    sapeste quale gioia mi dà collegarmi al sito e vedere che curate questa sezione sui bambini, che cresce e si arricchisce costantemente! ho due bimbetti, di 5 e 2anni e mezzo e da quando sono nati ho il pensiero di come riavvicinarmi insieme a loro a sahaja yoga. grazie per questa opportunità: con il vostro “lavoro” amorevole, fatto con costanza e determinazione siete di aiuto e sostegno a tante persone. grazie! marilena

    • Silvana Donato scrive:

      Marilena, siamo davvero contenti che questa classe ti sia d’aiuto.
      In effetti, uno scopre che la presenza dei bambini nella sua vita diventa un arricchimento piuttosto che un ostacolo… almeno nel caso dello yoga…

  3. annamaria scrive:

    ho provato questa esperienza sulle mie nipotine sakaja yoga il risultato SEMPRE POSITIVO SI CALMANO SUBITO GRAZIE ZIA TITTI

Rispondi

go to the top
go to the top