Trattamento avanzato: il cocco libera-tutto

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12 aprile 2012 In Trattamenti

trattamento coccoPer quanto il cocco venga comunemente usato in India non solo come alimento ma anche come elemento purificatore, indichiamo l’uso del cocco come tecnica avanzata, perché è bene aver stabilizzato un po’ la propria consapevolezza vibratoria prima di farne uso (e se non sapete cosa sia la consapevolezza vibratoria, è una prova che siete ancora all’inizio del corso). Il cocco ha una forte capacità assorbente, superiore a quella della matka; lo useremo però non come trattamento sulla persona ma per purificare l’ambiente.
Così come esiste la necessità, a volte, di eliminare i cattivi odori da un ambiente, allo stesso modo a volte è necessario liberare un ambiente (che può essere la nostra casa per esempio) dalle “cattive vibrazioni”, possiamo tranquillamente chiamarle negatività.

Come si fa?

La modalità d’uso è davvero banale.
Si compra un bel cocco che abbia l’acqua al suo interno. Poi si spelacchia il meglio che si può e gli si dà una lavata. Quando si è asciugato, lo si mette in un bel cesto o un piatto a vibrare davanti alla foto di Shri Mataji perché prenda vibrazioni. Si lascia lì per una giornata, o una nottata.
Dopodiché si può lasciare lì per assorbire le negatività della stanza dove si medita oppure si può mettere in un altro locale.

Quanto dura l’effetto del cocco?

Naturalmente quando il cocco esaurisce la sua capacità di assorbimento va tolto e quanta capacità ha dipende dal cocco stesso e dall’ambiente in cui viene applicato. Da qui nasce l’esigenza di avere una certa consapevolezza vibratoria, perché nel momento in cui il cocco finisce il suo effetto si sente, si sente che non riesce più ad assorbire niente. Lo si può sentire anche mettendo la mano vicino al cocco con il palmo rivolto verso di esso: se il cocco è pieno si sente calore provenire da esso. Diciamo che all’inizio, se non siamo sicuri, possiamo tenerlo per al massimo 5-7 giorni, non di più. Inoltre, il cocco non deve arrivare a spaccarsi, altrimenti quello che ha assorbito ritorna in circolazione. E non deve nemmeno seccarsi.

Che fare del cocco esaurito?

Il cocco esaurito, come la matka, va riciclato, ovvero offerto alla Madre Terra o al fiume, con molta discrezione e con la consapevolezza della importante missione che esso ha compiuto per noi. L’effetto del cocco infatti è abbastanza forte e chi lo proverà potrà verificare che riuscirà più facilmente a restare senza pensieri durante la meditazione, e anche dopo.

Note

Capita a volte che un cocco appena comprato non sia buono e, naturalmente, non c’è modo di capirlo subito, a meno che la nostra sensibilità alle vibrazioni non sia proprio eccezionale (ma se si è a quel livello, probabilmente non si ha nemmeno bisogno del cocco).

Importante!!! Come abbiamo osservato per la matka, anche il trattamento con il cocco non deve essere usato come un sostitutivo della meditazione. Tutti i trattamenti di Sahaja Yoga sono trattamenti naturali, cionondimeno hanno senso se inquadrati in un percorso di crescita che prevede una meditazione quotidiana, in cui i nostri chakra vengono nutriti dalla nostra energia interiore Kundalini. Anche un ambiente, per quanto si possa liberare dalle negatività, esso tenderà a ritornare come prima se non viene riempito dall’energia positiva che si manifesta e si stabilizza grazie alle nostre meditazioni quotidiane.



di Silvana Donato

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