Zaratustra

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ZoroastroZarathustra (detto anche Zoroastro) fu il primo profeta nella sua terra a diffondere una religione monoteista.
Egli rivelò che esisteva un solo Dio, che chiamò Ahura Mazda (Saggio Signore), che non ha forma umana ma che rappresenta il bene ed è onnipervadente, astratto ed eterno. Il suo nemico naturale è Angra Mainya (lo spirito del male), il quale fa del suo meglio per deviare l’attenzione degli esseri umani dal bene. Invece il suo collaboratore è Spenta Mainyu (lo Spirito Santo) che appare a volte come un’incarnazione di un unico Dio e a volte come un messaggero del volere di Dio.
Zarathustra nacque in Persia (l’attuale Iran) nel 630 AC. Egli era un giovane molto intelligente ed energico e aveva la capacità di vedere oltre la superficie delle cose e conoscerne il senso profondo.
Un giorno, quando aveva già trent’anni, si recò al fiume per prendere dell’acqua. Mentre si trovava presso il fiume, in meditazione, apparve Vohu Mana (l’angelo dell’Animo Buono) avvolto in uno splendido mantello di luce che lo condusse al trono di Ahura Mazda. Fu quello il primo momento di piena Illuminazione e la prima Rivelazione per Zarathustra.
Zarathustra cominciò a predicare nella capitale del suo paese alcuni anni dopo la Rivelazione. La gente comune lo ascoltava con grande interesse, mentre i sacerdoti e i nobili lo respingevano duramente.
Egli provò con metodi diversi, ma avendo incontrato una così forte opposizione da parte dei regnanti della sua terra, decise di partire con i suoi 23 discepoli per altre mete.
Dopo un certo numero di insuccessi, finalmente essi vennero a conoscenza di un re di un regno vicino che era un uomo giusto e saggio, il Re Vishtaspa, e che poteva essere aperto a nuovi insegnamenti. Zarathustra aveva 42 anni quando infine giunse presso la corte del Re Vishtaspa, che gli concesse un’udienza. Il re invitò anche sacerdoti e dignitari di corte a presenziare l’incontro affinché contribuissero a interrogare l’ospite per verificare la validità dei suoi insegnamenti. Zarathustra parlò eloquentemente e rispose prontamente a tutte le domande e alle provocazioni che gli fecero, guadagnando così la fiducia del re che decise di adottare questa nuova religione. Questo fu il momento di svolta per Zarathustra e da quel giorno egli poté diffondere liberamente i suoi insegnamenti in quel regno e in quelli vicini.
L’unico lavoro scritto di Zarathustra che ci sia pervenuto sono dei canti detti Gathas, che costituiscono una parte degli Avesta, il libro sacro dello Zoroastrismo. I Gathas sono scritti in un antico dialetto Avesta che è una lingua sorella del sanscrito, del greco e del latino. Alcuni dei versi dei Gathas sono direttamente rivolti al Creatore; altri versi, dai quali si deducono alcuni aspetti della vita di Zoroastro, sono semi-autobiografici, ma tutti rivolti verso la sua missione di promuovere la sua visione della Verità.

Insegnamenti

Qui di seguito riportiamo alcuni estratti dai Gathas, i canti sacri di Zarathustra.

“C’è solo un modo per sconfiggere il male: aumentando il Bene; e c’è un solo modo per rimuovere l’oscurità: diffondendo la luce”.

Amare sinceramente per ricevere amore in compenso

“Saggio Signore, soddisfa il desiderio di coloro che sai sono giusti e onesti nella loro virtù e di un buon animo nell’ottenere ricompense. Perché io so che canti amorevoli per propositi validi non rimangono mai senza risposta da parte Tua”.

Rivolgiti alla Natura, ascolta Dio e gioisci di una vita buona ed evolutiva

“Io ho sempre osservato i princìpi di virtù e di buon animo. Dio Saggio, insegnami a comunicare i pensieri della Tua mente, e le parole della Tua bocca: gli insegnamenti grazie ai quali una vita pura sarà stabilizzata”.

Promozione verso la vera felicità nel corpo e nell’animo, nello spirito e nella materia

“Quando la Virtù, il Buon Animo e il Regno Divino si manifesteranno in me? O Grande Saggio, riconosci, grazie al Tuo discernimento, l’ordine della Grande Fratellanza. Dio, aiutaci ora. Noi contiamo sulla Tua gentilezza.”

La vera felicità irradia felicità, arricchisce la vita

“Possa il Saggio Dio concedere una radiante felicità alla persona che irradia felicità verso tutti senza limiti. Prego per un incrollabile forza e coraggio per sostenere la virtù e la rettitudine. Donami attraverso la serenità le benedizioni di una vita ricca di buon animo.”

La conoscenza illumina la via per la Verità

“Io ho realizzato che Tu, Dio Saggio, sei rivolto al progresso quando fui avvolto da esso attraverso un buon animo. Alla domanda: ‘Per quale motivo vuoi acquisire conoscenza?’ risposi: ‘Con il dono dell’omaggio al Tuo fuoco, io mediterò, per quanto mi è possibile, in cerca della rettitudine.’”



di Silvana Donato

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