Alessandro Magno e il potere di una stringa

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
24 luglio 2012 In Racconti

Questo aneddoto riporta un’interessante principio che noi, parlando del Vishuddhi sinistro, ovvero di Shri Vishnumaya, abbiamo chiamato principio della sorella. Ovvero, del rapporto puro fratello-sorella che si può instaurare fra uomini e donne, un rapporto diverso da quello con il marito o del padre (moglie o madre), ma altrettanto importante. Infatti il fratello è colui che si preoccupa di proteggere la sorella e di difendere la sua castità; allo stesso tempo anche la sorella si prende cura del fratello. In India anche questo rapporto viene sacralizzato con una cerimonia chiamata Raksha Bandhan, nella quale le donne scelgono fra gli uomini quelli che sentono come fratelli; vanno da loro e offrono loro un braccialetto fatto con dei fili colorati di cotone (o una stringa di cotone), detto rakhi, che è il simbolo di questo puro rapporto. La nostra storia parte proprio da qui.

Alessandro Magno aveva conquistato molte terre ed anche in India aveva fatto molte conquiste, fino a che non fu sconfitto e imprigionato da un re di nome Puru.
Ora, la moglie di Alessandro era una principessa indiana e, naturalmente, si mise a cercare il modo di liberare suo marito quando seppe del suo imprigionamento. Quando il giorno del Raksha Bandhan arrivò ebbe un’idea: quella di mandare il rakhi al Re Puru.
Quando il Re Puru ricevette il rakhi nel giorno del Raksha Bandhan, non poté rifiutare. Dopo averlo accettato, chiese, “Chi è la sorella che mi ha mandato questo raki?” “È la moglie di Alessandro.”
“Oh Dio che ho fatto”, si sentì subito preoccupato il re “ho messo in prigione mio cognato!” Senza nemmeno conoscere la donna che lo aveva scelto, avendo accettato il rakhi,  automaticamente lei era diventata sua sorella. Tanto era importante la relazione fratello-sorella per loro che in nessun caso poteva essere trasgredita.

Allora, andò subito da Alessandro e si scusò, “Perdonami, perdonami, non sapevo che fossi il marito di mia sorella, vieni fuori e sii il benvenuto” e così lo fece sedere sul suo trono con tutti gli onori.
Naturalmente, Alessandro non ci stava capendo niente. Lui era l’invasore e gli stavano chiedendo perdono e trattandolo come un ospite. Sembrava che fossero diventati tutti matti.

Quando tornò a casa, sempre confuso e incredulo, sua moglie stava sorridendo. Lui le chiese perché sorridesse, e lei rispose: “Sapevo che il trucco avrebbe funzionato con un indiano”. “Quale trucco?”
Lei gli mostrò un filo. “Questo trucco.”
Lui non riusciva a capire e si mise a fissarlo. “Ma che cos’è?” Lei rispose: “Questo è un rakhi. È ciò che gli ho inviato. È il simbolo della sorella ed è per questo motivo che ti ha rilasciato.”
Alessandro dovette sedersi. Disse: “Oh Dio, questa gente può rilasciare i nemici grazie ad un filo? Non posso assoggettare questa gente. Sono troppo buoni, troppo sottili. Noi non riusciremo mai a comprendere queste sottigliezze”.
Allora si ritirò dall’India. Ma portò con sé alcuni poeti che cantarono le sue lodi per la sua personalità e generosità.



di Silvana Donato

C'è un commento

  1. Elettra ha detto:

    Bellissima storia che riesce a cogliere nel segno il significato profondo del legame nobilissimo di fratello e sorella.

go to the top
go to the top

Caro Utente, in nome del nuovo GDPR, ti informiamo che questo sito NON tratta o vende i tuoi dati personali.
Sappi che alcuni blocchi funzionali del sito salvano delle informazioni sul tuo browser, utili per il loro funzionamento.
Noto tutto ciò, ti invitiamo a proseguire su questo sito.