Il Vishuddhi chakra

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13 settembre 2010 In Vishuddhi

Vishuddhi chakraIl Vishuddhi chakra si trova alla base del collo e controlla tutti i nostri sensi: udito, vista, voce, tatto, etc; per cui la funzione fondamentale di questo chakra è la comunicazione. Per tenere in buona forma questo centro energetico, quindi, è importante saper comunicare bene verso se stessi e verso gli altri.
Questo chakra ha sedici petali (che rappresentano i suoi aspetti fondamentali) e cìò mette in evidenza la complessità di questo chakra.
Come accennato nell’articolo Il Nabhi chakra: simboli e tradizioni, il principio del Vishuddhi, rappresentato da Shri Krishna, è la “lila”, o gioco. Significa vedere la vita in modo del tutto distaccato, come una rappresentazione teatrale, a volte comica, a volte drammatica, oppure del tutto quotidiana. Avere distacco non significa indifferenza, ma non essere attaccati, o coinvolti, a ciò che accade intorno a noi.

Giocare significa infatti anche gioire, ma non si può farlo senza essere nel presente. Infatti di solito accade che ci lasciamo coinvolgere dalle nostre emozioni o dai nostri pensieri, che portano la nostra attenzione verso il passato o il futuro e che impediscono di gioire di ciò che viviamo nel presente.
Le emozioni ci portano a pensieri del passato, oppure ci fanno identificare con sensazioni fisiche, corporee, che svaniscono presto lasciandoci insoddisfatti. Progettare, pensare al futuro o immaginare cose che non esistono se non nella nostra testa porta invece ad allontanarci dalla realtà.
Quindi è solo nel presente che possiamo respingere ogni cosa che non esiste più o che non esiste ancora (passato e futuro), eliminare il senso di insoddisfazione e gioire osservando in modo distaccato la rappresentazione della vita intorno a noi.

Col distacco si sviluppa anche un’importante qualità del cuore: la compassione. Non lasciandoci coinvolgere, possiamo trovare soluzioni più facilmente per aiutare meglio le altre persone. Essere completamente  distaccati fa cadere il nostro ego, quindi possiamo correggere il comportamento altrui e il nostro senza apparire presuntuosi oppure orgogliosi. Anzi, non ci saranno reazioni né da parte nostra né dall’altra parte, perché le nostre affermazioni appariranno come sono, cioè per il bene comune.

Una caratteristica fondamentale del Vishuddhi centrale è il senso di collettività, che si sviluppa quando siamo all’interno della società, quando ci troviamo integrati all’interno di un gruppo di persone. Nella meditazione questo si sente ancora di più, perché quando meditiamo in collettività, in due o più, essa diviene molto più semplice ed efficace.

Sul lato sinistro del chakra risiede il primo aspetto: come interagiamo con noi stessi. Esso si blocca a causa dei sensi di colpa e quando abbiamo un’attitudine sottomissiva  e priva di auto-stima. Nella nostra evoluzione possiamo commettere degli errori, di cui è bene ad un certo punto essere consapevoli; il senso di colpa al contrario di quello che possa sembrare ci impedisce di vedere i nostri errori, li nasconde alla nostra consapevolezza.

Il senso di colpa è stato accettato comunemente con l’idea che l’errore, o il peccato, è dentro di noi sin dalla nascita e non si può eliminare, per cui continuiamo ad alimentare un circolo vizioso. Facciamo delle cose sbagliate, prima ci sentiamo in colpa e poi ci giustifichiamo, piuttosto che affrontare il problema. Così facendo si blocca il nostro Vishuddhi, che viene invece riequilibrato quando affrontiamo le nostre azioni con distacco.

Ovviamente tutto ciò è legato al dharma, al giusto comportamento che abbiamo innato e che riconosciamo con il risveglio della Kundalini. Così con la meditazione tutto accade spontaneamente: ci comportiamo in modo sempre più “dharmico”, più giusto, e i sensi di colpa se ne vanno. E’ però importante sapere che noi, che siamo il nostro Spirito, proprio perché puri, non possiamo avere colpe.

Sul lato destro del Vishuddhi risiede invece la comunicazione verso gli altri. Esso si blocca quando parliamo o agiamo in modo da ferire o offendere le altre persone e più in generale in modo da essere dominanti. Dovremmo quindi eliminare dal nostro linguaggio ogni ipocrisia, falsità e sarcasmo. Parlando in modo dolce e comprensivo, anche con chi è arrabbiato, ma senza bisogno di mostrare pietà, ha un effetto calmante e ha il potere di risolvere molte situazioni che sembrano difficili.

Tecniche per il bilanciamento del Vishuddhi

Qualsiasi tecnica per il bilanciamento dei canali ha effetto anche sul Vishuddhi chakra. Per liberarlo dalle tensioni possiamo dare dei bandhan, sia nella parte centrale, destra o sinistra a seconda di quello che sentiamo sulle dita; oppure possiamo portare la mano destra sul chakra e prendere vibrazioni con la sinistra (al contrario sul Vishuddhi nella parte destra naturalmente).
Naturalmente il miglior modo di trattare il Vishuddhi è quello di adottare un’espressione verbale dolce e chiara. La nostra voce e le nostre parole dovrebbero diventare piacevoli a sentirsi. Può succedere che dopo un po’ di tempo in cui ci siamo dedicati al miglioramento di questo chakra, che la nostra voce cambi e diventi davvero bella.

Un altro trattamento per il Vishuddhi, che ci permette di aprirlo bene, e quello di pronunciare mantra dedicati proprio a questo chakra (vedi articolo Mantra per il Vishuddhi). Dato che il suo ‘aspetto fondamentale è la comunicazione, la pronuncia di espressioni sacre (non solo quelle dedicate al Vishuddhi) aiuta tantissimo a migliorare il chakra; tutte le espressioni benevoli hanno questo potere.

Un ultimo trattamento che vi suggeriamo, un po’ più “dinamico”, è il massaggio. La pelle e tutte le sue funzioni sono regolate dal Vishuddhi, e in particolare la nostra capacità di percepire le vibrazioni; quindi prendersi cura di essa, ci permette di migliorare la percezione sottile. In particolare sono consigliati i massaggi a mani, piedi e testa (vedi articolo Prendersi cura di sé: il massaggio).



di Alex Buaiscia

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