Bhagavad Gita – Capitolo 11

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1 luglio 2011 In Bhagavad Gita, Testi antichi
  1. Arjuna disse: Per Tua grazia, mi hai rivelato il segreto supremo del Tuo Essere Universale, e le Tue parole hanno disperso i miei dubbi.
  2. O Signore dagli occhi di loto, invero ho ascoltato tutto in dettaglio da Te della creazione e della dissoluzione degli esseri, e anche della Tua Infinita Grandezza.
  3. O Supremo Signore, Tu mi ha descritto il Tuo Sé Assoluto ed è così che bramo vedere la Tua Maestosa Forma, o Essere Supremo.
  4. Se Tu pensi, o mio Signore, che io la possa vedere, per favore concedimi di vedere, o Signore dello Yoga, la gloria del Tuo stesso Essere Supremo.
  5. Shri Krishna disse: Contempla, Arjuna, a centinaia, a migliaia le Mie varie forme divine di innumerevoli sagome e colori.
  6. Guarda gli dei del sole, e quelli del fuoco e della luce; gli dei delle burrasche e dei fulmini, ed i due luminosi auriga del Paradiso. Guarda, discendente di Bharata, meraviglie mai viste prima.
  7. Guarda ora l’intero universo con le cose mobili e immobili, e qualsiasi cosa la tua anima posssa bramare di vedere. Guarda come il tutto sia Uno in Me.
  8. Ma tu non potrai mai vedermi con questi tuoi occhi mortali: Io ti darò occhi divini. Guarda la Mia Meraviglia e la Mia Gloria.
  9. Sanjaya disse: Quando Krishna, il Signore Assoluto dello Yoga, ebbe così parlato, o re, si mostrò ad Arjuna nella Sua Suprema Maestosa Forma.
  10. Ed Arjuna vide in quella forma innumerevoli visioni meravigliose: fornita di molteplici volti e colori, di molteplici ornamenti celestiali, di molteplici armi divine;
  11. ornata di ghirlande celestiali e vesti, unta di profumi divini. La Divinità Infinita aveva il viso rivolto verso ogni luogo, conteneva in sé ogni meraviglia.
  12. Se la luce di mille soli improvviasamente salisse nel cielo, quello splendore potrebbe essere comparato alla luminosità dello Spirito Supremo.
  13. Arjuna vide in quel fulgore l’intero universo nelle sue varie parti, che si erge in vasta unità nel corpo del Dio degli dei.
  14. E così, pieno di meraviglia e con i capelli dritti dallo stupore e dallo sbigottimento, Arjuna chinò la testa, e unendo le mani in adorazione parlò così a Dio.
  15. Arjuna disse: Io vedo in Te tutti gli dei, o mio Dio, e l’infinità degli esseri della tua creazione. Vedo Shiva e Brahma sul Suo trono di loto, e tutti i profeti e i serpenti divini.
  16. Ovunque vedo la Tua Infinità: il potere delle Tue innumerevoli braccia, le visioni dai Tuoi innumerevoli occhi, le parole dalle Tue innumerevoli bocche, ed il fuoco della vita dai Tuoi innumerevoli corpi. Da nessuna parte vedo di Te un inizio, una parte di mezzo, una fine, o Dio di tutto, Forma Infinita.
  17. Vedo lo splendore di una bellezza infinita che illumina l’intero universo. SEI TU! Con la Tua corona, lo scettro e il cerchio Sudarshana [1]. Quanto difficile è vederti! Ma Ti vedo: come fuoco, come sole accecante, illimitato.
  18. Tu sei la Verità Suprema conoscibile attraverso le scritture vediche. Tu sei il supporto di questo vasto universo. Tu, l’eterno sovrano della legge del dharma, per me sei lo Spirito che è e che sempre sarà.
  19. Ti vedo senza principio, mezzo o fine; guardo il Tuo infinito potere, il potere delle Tue innumerevoli braccia. Vedo i Tuoi occhi come il sole e la luna. E vedo il Tuo viso come un sacro fuoco che dà luce e vita all’intero universo nello splendore di una vasta offerta.
  20. Cielo e terra e tutti gli spazi infiniti sono pieni di Te Solo; e davanti alla Tua temibile maestà i tre mondi tremano.
  21. La molteplicità degli dei viene a Te e con mani congiunte in timore e meraviglia, Ti lodano e Ti adorano. Saggi e santi vengono a Te, e Ti lodano con inni di gloria.
  22. Gli undici Rudra, gli otto Vasu e i dodici Aditya, i Sadhya e (gli dei minori) Vishvedeva, i due Ashvin (auriga del cielo), i Marut (dei venti), gli Ushmapa (spiriti degli antenati); i cori celestiali dei Gandharva, gli Yaksha (protettori delle ricchezze), i demoni dell’inferno ed i Siddha (che sulla terra hanno raggiunto la perfezione); tutti loro Ti contemplano con timore reverenziale e stupore.
  23. Ma vedendo questa Tua terribile, potente forma, dai molti occhi e bocche, ventri, cosce, piedi, e che spaventa con terribili zanne, tutti i mondi tremano di paura e anch’io tremo sconvolto.
  24. Quando vedo la Tua immensa forma, che raggiunge il cielo, fulgido di tanti colori, con bocche spalancate, con enormi occhi fiammeggianti, il mio cuore trema di terrore; la mia fermezza svanisce e così la mia pace, o Vishnu!
  25. Come il fuoco alla fine del Tempo, che brucia tutto l’ultimo giorno, vedo le Tue immense bocche ed i Tuoi terribili denti. Dove sono io? Dov’è il mio rifugio? Abbi pietà di me, Dio degli dei, Rifugio Supremo del mondo!
  26. Tutti i figli di Dhritarastra, con tutti i loro alleati, e Bhishma e Drona e Karna il figlio dell’auriga, ed anche i più nobili guerrieri del nostro esercito,
  27. entrano correndo nelle Tue fauci, che ispirano terrore con il loro paurosi denti. Alcuni rimangono presi tra questi e le loro teste vengono frantumate in polvere.
  28. Come i torrenti rimbombanti di acque corrono nell’oceano, così corrono questi eroi del nostro mondo mortale verso le Tue fiammeggianti bocche.
  29. Come le falene, che si muovono rapidamente per entrare in un fuoco acceso e morire, così tutti questi uomini si accalcano per entrare veloci nelle Tue bocche verso la loro propria distruzione.
  30. Da tutte le direzioni giungono queste persone per essere leccate e divorate dalle Tue bocche fiammeggianti. La Tua gloria riempie l’intero universo, ma come i tuoi terribili raggi bruciano!
  31. Rivelati a me! Chi sei Tu che Ti mostri in questa forma tremenda? Io m’inchino a Te, o Dio Supremo: sii compassionevole con me, bramo conoscerti com’eri da principio, poiché non comprendo il Tuo misterioso modo di agire.
  32. Shri Krishna disse: Io sono l’incontrastabile Tempo (Kala) che distrugge tutte le cose, e sono venuto per abbattere questi uomini. Anche se Tu non lotti, nessuno di questi guerrieri verrà risparmiato.
  33. Sorgi dunque! Vinci la tua gloria, conquista i tuoi nemici, e gioisci del tuo regno. A causa del loro karma tutti loro sono già stati giustiziati da Me: tu sei soltanto lo strumento della Mia azione.
  34. Drona, Bhishma, Jayadratha e Karna, ed altri eroici guerrieri di questa grande guerra sono stati già uccisi da Me: non essere in pena, combatti e vincerai i tuoi nemici in battaglia.
  35. Sanjaya disse: Quando Arjuna ebbe ascoltato le parole di Krishna congiunse le mani e, tremando e con voce incerta, inchinandosi in adorazione, parlò.
  36. Arjuna disse: È giusto, o Dio, che i popoli cantino le Tue lodi, e che siano contenti e gioiscano in Te. Tutti gli spiriti del male volano via in terrore; ma le moltitudini di santi si inchinano davanti a Te.
  37. Come non potrebbero inchinarsi in amore e adorazione, davanti a Te, Dio degli dei, Spirito Supremo? Tu Creatore di Brahma, il Dio della creazione! Tu infinito, eterno, rifugio del mondo! Tu che sei tutto ciò che è, e tutto ciò che non è e li trascendi entrambi.
  38. Tu sei il Dio Primordiale, l’Essere più antico. Tu, Tesoro Supremo di questo vasto universo. Tu, Colui che deve essere conosciuto ed il Conoscitore, il luogo di riposo finale. Tu, infinita Presenza in cui tutte le cose sono.
  39. Tu sei il vento, la morte, il fuoco, l’acqua, la luna, Brahma e Vishnu. Lode a Te mille volte, e per i secoli dei secoli lode a Te.
  40. Lode a Te che sei davanti a me e dietro a me, lode a Te che sei su tutti i lati, Dio di tutto. Onnipotente Dio di incomminsurabile potenza, Tu completamente pervadi l’intero universo: Tu sei Tutto.
  41. Se inoppotunamente considerandoti come un amico per via dell’affetto e dell’illusione, Ti ho chiamato “Krishna, figlio di Yadu, amico mio”, questo l’ho fatto inconsapevole della Tua Grandezza.
  42. E se per irriverenza Ti ho mancato di rispetto, solo o con altri, scherzando mentre mi divertivo, o riposando, o mangiando, o Incommensurabile Signore, imploro il Tuo perdono nella Tua infinita grazia!
  43. Tu sei il Padre di questa creazione, mobile e immobile; sei il Maestro degno di adorazione. O Signore di Incomparabile Potere, in tutti e tre i mondi non esiste nessuno eguale a Te: come può allora esservi uno superiore a Te?
  44. Mi prostro davanti a Te offrendoti la mia devozione, ed imploro la Tua Grazia, o Glorioso Signore! Come un padre verso il figlio, come un amico verso l’amico, come un amante verso l’amato, o Dio, sii compassionevole verso di me.
  45. In una visione ho visto ciò che nessun uomo ha visto prima: gioisco in esultanza, eppure il mio cuore trema di paura. Abbi pietà di me, Signore degli dei, Rifugio dell’intero universo; mostrami di nuovo la Tua forma umana.
  46. Bramo vederti di nuovo con la Tua corona, scettro e chakra [1]. O Forma Infinita, dalle braccia infinite, ti prego di mostrati a Me di nuovo nella Tua propria forma dalle quattro braccia.
  47. Krishna disse: Per Mia grazie e per il Mio mirabile potere ti ho mostrato, Arjuna, questa forma suprema fatta di luce, che è l’Infinito, il Tutto: la Mia propria forma dall’inizio, mai vista da un uomo prima d’ora.
  48. Né con gli studi dei Veda, né con i sacrifici, né con la beneficenza o i rituali, né con le severe penitenze Io posso essere visto in questa forma nel mondo materiale se non da te.
  49. Tu hai visto la tremenda forma della Mia Grandiosità, ma non temere e non essere confuso. Libero dalla paura e con cuore sereno guarda la Mia forma (umana) di nuovo.
  50. Sanjaya disse: Così parlò Vasudeva ad Arjuna, e si rivelò di nuovo nella Sua forma a quattro braccia e poi nella Sua bellissima forma con due braccia. In questo modo il Sé Supremo liberò Arjuna dalla sua paura.
  51. Arjuna disse: Come vedo il Tuo viso umano e gentile, Krishna, mi sento ritornare in me ed il mio cuore trova pace.
  52. Krishna disse: La forma che hai appena visto ora è così difficile da ammirare: persino gli dei del cielo desiderano da sempre vederMi in quella forma.
  53. Non attraverso i Veda, o una vita austera, o facendo carità, o offerte rituali posso essere visto come tu Mi hai visto.
  54. Ma solo attraverso una completa devozione posso essere visto e conosciuto in questa forma ed effettivamente essere acceduto.
  55. Colui le cui azioni sono dedicate a Me, il cui Bene Supremo sono Io, completamente devote a Me, che è libero da ogni attaccamento e privo di ostilità verso tutte le creature viventi, questi in verità viene a Me.

Note

[1] il cerchio sudarshana, o sudarshana chakra è un’arma con la quale Shri Krishna viene sempre rappresentato e che simboleggia i suoi poteri distruttivi della negatività.

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di Silvana Donato

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