XXI. Il Sahasrara chakra

Il Sahasrara chakra è il loto dai mille petali che è contenuto nell’area limbica del cervello. È il chakra che ci connette con la Realtà, con la dimensione infinita del nostro essere, che consente alla nostra Madre Interiore (la Kundalini) di integrarsi con la Madre Universale (l’Adi Shakti, l’energia creatice dell’universo) e di farci sentire parte del Tutto. È il nostro Settimo Cielo, il nostro Giardino dell’Eden, il nostro Paradiso Personale.

Lo Yoga (unione del Sé individuale con il Sé universale) avviene a questo livello, ed è a questo livello che possiamo godere di una gioia imperitura e incondizionata (Nirananda), che possiamo tranquillamente chiamare beatitudine.

Sebbene la conoscenza dello  Yoga sia disponibile da millenni, la possibilità di raggiungere lo Yoga a livello di massa è solo stato possibile a partire dal 5 maggio 1970, giorno in cui il Sahasrara chakra è stato aperto a livello universale grazie a Shri Mataji Nirmala Devi.
Per comprendere il valore di questo evento, basti pensare che prima non era possibile che la propria Kundalini si risvegliasse se non dopo aver purificato tutti i propri chakra (il che poteva richiedere anni o vite); ora è invece possibile per tutti ed in modo spontaneo (da qui il nome Sahaja che significa appunto “spontaneo”) tramite una semplice esperienza di meditazione che usiamo chiamare Realizzazione del Sé.

Abbiamo visto che in ogni chakra presiede un’aspetto del Divino, o archetipo. Alcuni di questi archetipi hanno preso forma terrena (abbiamo visto Buddha e Gesù nell’Agnya chakra). A livello del Sahasrara chakra risiede Shri Adi Shakti, che traduciamo con Energia (Shakti) Primordiale (Adi). Questo archetipo ha preso forma, proprio nella nostra epoca, come Shri Mataji Nirmala Devi, ed è proprio in virtù di questo potere intrinseco che Ella ha potuto aprire il Sahasrara chakra a livello universale.

Comprendere il valore e l’essenza della manifestazione terrena dell’Adi Shakti, non è immediato. In effetti, l’Adi Shakti si è incarnata altre volte (e, a volte, non è stata riconosciuta come essere divino), per esempio: come Kamadenu, la mucca sacra in India (è per questo che gli indiani non mangiano carne di mucca, per rispetto); come Shri Sita la moglie di Rama; come Shri Radha, la shakti di Shri Krishna sempre nella tradizione indiana. Nella tradizione cristiana, ha dichiarato di essere stata Maria, la madre di Gesù; ovviamente, l’immacolata concezione poteva che realizzarsi solo in un essere divino.

Vi proponiamo di seguito i Mantra per il Sahasrara chakra e Meditazione guidata per il Sahasrara chakra e un discorso di Shri Mataji sulla qualità dell’essere ATIT.

Accedi all’ultima sezione approfondimenti usando il nome della deità del primo chakra, tutto minuscolo: link ad Approfondimenti.

Classe precedente: l’Agnya chakra

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