Il Ganesha Tattwa e la cura dei bambini 2

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
17 luglio 2012 In Discorsi, Mooladhara

In questo estratto di un discorso tenuto il 19 settembre 1993 a Cabella Ligure, Shri Mataji tratta del principio di innocenza (Ganesha Tattwa) e del fatto che debba essere rispettato. Shri Ganesha, l’innocenza, è la prima cosa che è stata creata da Dio (Adi Shakti o Potere Primordiale) e che regola l’intera creazione, dalla più piccola particella alla più vasta galassia. Senza questa energia regolatrice, che Madre chiama Shri Ganesha, niente potrebbe esistere. 

La prima deità creata dall’Adi Shakti [l’Energia Primordiale creatrice del mondo] fu Shri Ganesha [il principio di innocenza], perché era necessario creare prima di tutto la deità dei principi — la deità del principio nel senso che, qualsiasi cosa sia creata, qualsiasi cosa esista, detta bhava, qualsiasi cosa sia stata creata fino al livello umano, tutto dovesse avvenire attraverso il meccanismo energetico congenito, diversamente nulla sarebbe potuto essere creato.

L’energia nella materia segue Ganesha Tattwa

Se ci si addentra nella materia, ad esempio nel biossido di zolfo, notiamo che zolfo e ossigeno entrano in profondità, finché non si raggiunge lo stato in cui si forma una molecola. A quel punto vedete che questi atomi di zolfo e di ossigeno oscillano, oscillano ad una certa frequenza, usano tre tipi di frequenze. Ora immaginate che nella molecola – pensateci – nella molecola di una sostanza, esista un’energia attiva.
Ora si potrebbe dire: “Perché nella materia dovrebbe esserci energia?” Si potrebbe chiedere: “Perché dovrebbe esserci energia nella materia?” Se non vi fosse energia nella materia, come potreste avere tutti i composti chimici? Chi li spinge [a stare insieme]? Prendete ad esempio il cloruro di sodio. Sodio e cloro sono uniti l’uno all’altro. Ma se il cloro deve legarsi a qualche altro atomo, chi fa ciò? Deve esserci qualche energia che è assolutamente congenita nella materia. Ora potremmo chiedere: “E l’acqua?” Sapete che l’acqua possiede energia. È così che abbiamo l’idrostatica. Anche il carbone, anche le pietre, hanno tutti energia dentro di sé.

Ed è tutto controllato dal principio di Shri Ganesha.
Così, sebbene Egli sia un bambino così piccolo, minuto, minuscolo, quanto è grande il suo lavoro, e quanto deve lavorare!

Ora, dalla materia si passa alle piante viventi, poi agli animali, poi agli esseri umani, e ovunque la sua energia agisce. A livello della materia potrebbero chiamarla elettromagnetica, ma potenzialmente è l’energia di Shri Ganesha che, a quello stadio, è elettromagnetica. Poi inizia ad evolvere, a crescere. È così che abbiamo diversi strati di energie che osserviamo nel diverso sviluppo dell’evoluzione. Nell’essere umano esiste, come sapete, come buon auspicio, purezza, soprattutto innocenza. Il potere dell’innocenza è un tale fattore di guida!
Esiste una differenza fra ignoranza e innocenza: se siete innocenti, per voi nulla è importante salvo l’amore. Una persona innocente, che non è condizionata, che non è egoista, che non è per così dire “matura”, comprende soltanto l’amore. Non si preoccupa della ricchezza, del potere, di niente, ma è in grado di sentire l’amore, l’amore puro di una persona. Una persona innocente non pensa di guadagnare qualcosa dall’amore che riceve o che dona, non capisce affatto una cosa del genere.

L’innocenza è la base di tutti i dharma.

Se non avete innocenza, non potete seguire il dharma [seguire il dharma  significa avere un comportamento retto].
Infatti, se siete dharmici, può essere per una disposizione mentale, magari egoistica, o forse perché siete nati in una certa religione, o perché qualcuno ve ne ha parlato. Sarà molto superficiale. Se non è compenetrato della qualità dell’innocenza, il dharma non ha significato. In quello stato siete dharmici, siete oltre qualsiasi pensiero al riguardo, oltre qualsiasi deduzione al riguardo; siete dharmici, non potete essere adharmici [adharma è l’opposto di dharma]. Non potete esserlo, poiché la manifestazione dell’innocenza è la moralità.

Quando Shri Ganesha viene risvegliato e lo rispettate, lo rispettate proprio, automaticamente sviluppate un senso di moralità. Non devo dirvelo, non devo spiegarvelo, semplicemente diventate morali. Le persone che vi hanno visto sono molto stupite e hanno detto: “Com’è che i loro occhi sono fermi, così innocenti, privi di lussuria e avidità?”. È la luce di Shri Ganesha proveniente dall’Agnya posteriore [nell’Agnya posteriore Shri Ganesha diventa Mahaganesha]; a livello dell’Agnya anteriore vi è Gesù Cristo, che è la manifestazione di Shri Ganesha.
È impossibile per una mente occidentale comprendere che Gesù Cristo era purezza. Non possono capirlo, e Lo hanno criticato dicendo cose orribili contro di Lui. In qualche modo Lui li perdona.

Rispetto della madre e protezione dell’innocenza

Ma un aspetto di Shri Ganesha è che venera sua Madre. La maternità è molto importante: il senso materno nelle donne, nel padre ed anche nei bambini, deve essere accettato come il perno della vita familiare e della società. La vita normale degli esseri umani, delle persone molto semplici, innocenti, ruota attorno alla madre.
Però le madri devono essere madri.

La cosa principale da comprendere è che l’innocenza dovrebbe essere rispettata, accudita, nutrita e protetta. Ecco perché sono molto meticolosa riguardo ai bambini. I bambini non dovrebbero essere esposti al pubblico. Non dovremmo cercare di scattare fotografie ai nostri bambini per esibirle sul giornale o darle per scopi pubblicitari o qualsiasi cosa del genere. È un’idea molto sbagliata esporre i vostri figli per guadagnare del denaro grazie a loro in qualsiasi modo, anche nel più insignificante; poiché così vendiamo l’innocenza, l’innocenza che è inestimabile prerogativa dei bambini.
So di molti bambini usati per fare pubblicità e cose del genere, specialmente in India, che sono morti. Dobbiamo anche prenderci cura dei nostri figli con grande attenzione.
Ma ho visto che si va ai due estremi. Alcune persone si preoccupano solo dei propri figli. Se accade loro qualcosa, sono proprio sconvolte. Ciò significa che rispettate il vostro bambino perché è vostro figlio. Ma se lo rispettate perché egli detiene in sé l’innocenza, allora dovete rispettare qualsiasi bambino e comprendere qualsiasi bambino, ciò di cui parla, ciò che dice, come si comporta.

Pertanto, da un lato dobbiamo osservare quanto i bambini sono innocenti e come parlano. Vi farò un esempio:  Wolfgang era molto grave e sua moglie mi disse: “Lo stavamo portando in ospedale, quando suo figlio ha detto, ‘Perché lo portate in ospedale? Lì non ci sono sahaja yogi, come faranno a mettergli a posto i chakra?’.” Disse in modo innocente la cosa giusta e i dottori non hanno potuto farlo, non hanno fatto nulla. Ho dovuto curarlo io. “Portatelo da Madre, perché lo state portando in ospedale?” (aveva detto il figlio)
Loro colgono il punto giusto e dicono la cosa giusta perché sono innocenti, e innocenza significa che hanno un’attenzione pura, un’attenzione pura riguardo a tutto ciò di cui avete bisogno. Per la musica, per l’arte, per qualsiasi cosa dovete avere un’attenzione pura, ed essa deriva dall’innocenza.

Prendiamo un artista che sia molto attaccato al denaro; qualcuno, ad esempio, che dipinga quadri e cose del genere. La sua arte non può diventare eterna, non può. Ecco perché vediamo che nei tempi moderni qualsiasi arte sia prodotta, va e viene, non ha valore eterno. Lo stesso con la musica moderna che hanno, accade la stessa cosa: va e viene, e nessuno sa dove sia andata a finire.
Dietro a questo c’è l’interesse per il denaro, e questo interesse al denaro si risolve in una creazione imperfetta.
Tutte le creazioni che nei tempi antichi sono state dedicate a Dio, oggi sono molto considerate e la gente paga molto denaro per esse. Magari, a quel tempo, gli artisti devono avere sofferto, ma hanno capito; gli artisti innocenti hanno capito molto bene che, se ci si deve esprimere, occorre farlo in modo sincero: non per compiacere, non per accontentare la gente, non per far piacere a qualcuno, ma per compiacere Dio.
Come sapete, Michelangelo ebbe un grande scontro con il papa, poiché non poteva tollerare le sciocchezze che provenivano dal papa. Tutti gli artisti – i veri artisti – hanno sempre lottato.

Questa innocenza vi dà anche il potere della consapevolezza di sé: vi rendete conto di dove vi trovate. Una persona innocente sa molto bene di trovarsi sul piedistallo delle virtù. Non dovrebbe cedere ad ogni genere di assurdità molto popolari, magari di moda e accettate.
Per che cosa? Per che cosa abbiamo intenzione di sacrificare la nostra innocenza? Che cosa ci guadagniamo? Forse alcune persone sono troppo brillanti e possono cercare di sfoggiare la propria “brillantezza” per un breve tempo, ma non rimangono nella storia eterna. Passano per persone egoiste o molto disoneste. Nessuno le rispetta.

C’è dunque un grande attacco all’innocenza della gente, un grande attacco. Si inizia coi bambini. Come vedete, questa continua pazzia di cui sentiamo parlare… voglio dire che non riesco nemmeno a capire perché lo facciano. Compiono, sui bambini, questi assurdi attacchi e abusi. È solo perché vogliono distruggere l’innocenza. Forse coloro che lo fanno non hanno innocenza in sé e non vogliono che nei bambini resti alcuna innocenza.
In India è qualcosa che non possiamo comprendere, non possiamo proprio comprenderlo; ma ora sta diventando molto più diffuso, molto più di moda perché vi è indubbiamente un attacco all’innocenza, non solo nei confronti del bambini ma anche delle persone innocenti. Infatti, chi commette deliberatamente atti criminali, ogni genere di azioni corrotte, non cercherà, mai e poi mai, di proteggere l’innocenza. Mai. Perché c’è una contrapposizione. Loro fanno qualcosa che ritengono sia la migliore. Non so se pensino a quel modo, ma non capisco cosa giustifichi un comportamento del genere, ossia attaccare l’innocenza dei bambini. [E’ una considerazione generale che non riguarda solo gli abusi diretti, ma anche quelli indiretti in cui si corrompe l’innocenza dei bambini]

Scoprirete che questa innocenza sta subendo attacchi in molti modi.
Se i vostri figli vanno bene, se vanno bene negli studi, qualcuno potrebbe tentare di influenzarli. Se scoprono che qualcuno è innocente, cercheranno di metterlo nei guai. L’innocenza è di per sé un potere tale da sfidare l’odio, la natura immorale della gente.
Innanzitutto, dovremmo osservare come i nostri condizionamenti prevalgano sull’innocenza. Vi rendono estremamente ritualistici. Anche fra i sahaja yogi ho notato che la gente è estremamente, estremamente ritualistica. Ora, il ritualismo è così: se dovete dire qualcosa per tre volte la dite per tre volte, o per sette volte, come persone incatenate.
Si dovrebbe comprendere la differenza tra protocollo e ritualismo. Un bambino innocente conosce il protocollo.

Ricordo un bambino che venne a trovarmi in Austria e io dissi: “Andiamo di sopra”. C’era una piccola scaletta di legno. Lui rispose: “Cosa? Salirà senza un tappeto rosso?”. Gli venne in mente questo, vedete.
Così per i bambini, i bambini innocenti, la venerazione, qualsiasi cosa, non è ritualistica, viene dal cuore. Sentite dal cuore come rendere omaggio, come mostrare il vostro amore.
Una persona innocente lo fa in modo molto dolce, mentre una persona molto ritualistica potrebbe anche trattare male un’altra (dicendo): “Perché hai fatto così? Non avresti dovuto metterci la canfora. Perché hai messo la canfora così? È molto sbagliato”. Non c’è niente di sbagliato. Se lo fate con il cuore, con il cuore aperto, innocentemente, va tutto bene. È il cuore aperto che è necessario, non un cuore chiuso: “Perché l’hai fatto? Perché non l’hai fatto? Dove ti sei seduto? Cosa è successo?”. Niente. Ora siete nel regno di Dio e qui non ci sono norme e regole tali per cui dobbiate essere ritualistici.

Ma ogni cosa ha due aspetti. Ora, per esempio, vi dico che non occorre essere ritualistici e allora diventate trascurati, l’estremo opposto. Guardate gli animali come sono ben organizzati e come rispettano i propri limiti: una tigre si comporterà da tigre e tutti la rispetteranno. Animali come gli uccelli e anche i pesci, hanno un’incredibile senso di orientamento.
Queste qualità che sono innate in loro grazie all’innocenza, in realtà sono le qualità della forza elettromagnetica ed anche di pranava, ossia della forza elettromagnetica quando è carica del principio di Ganesha. Ecco perché sono così sistematici, sono così puliti, sono così assennati; ma non sono ritualistici. Loro non sono ritualistici. Qualsiasi cosa Dio abbia dato loro, l’hanno accettata, sono vincolati ad essa. Ne sono vincolati e vivono con quei limiti.

Il materialismo soffoca l’innocenza

Se poi si sale al livello degli animali che vivono con gli esseri umani, essi sono pure molto affettuosi. Vogliono solo amore, nient’altro. Vedete, se un giorno non vi interessate del vostro cane, lui non mangerà il suo cibo, non mangerà, non si preoccuperà del cibo. È davvero notevole.
Ho visto anche tra i bambini come vogliano solamente amore, non accettino altro che l’amore. Ma non appena iniziano a crescere, vedete, specialmente in un mondo materialista, subentra tutto il materialismo.
Il secondo modo in cui uccidiamo l’innocenza dei nostri bambini è inculcando idee materialiste nelle loro teste. S’intende, ci sono i media che oggi vendono orsacchiotti con la data di nascita, ci pensate? Così tutti acquistano un orsacchiotto con la data di nascita. Poiché i genitori non vogliono stare in compagnia dei bambini, prendono qualche giocattolo, questo, quello – uno o due va bene – e li lasciano con i giocattoli, davanti alla televisione accesa: “Ora stai lì seduto”.
I bambini diventano naturalmente materialisti.
Iniziano a chiedere cose, e fanno tali richieste che a volte si rimane stupiti. Portate un bambino occidentale al mercato e siete rovinati!
Ma se ci portate dei bambini indiani, non prenderanno mai niente. Veramente, è così difficile far sì che… almeno così ho visto con i miei nipoti ed altri: ce li portate ed è difficile persino comprare loro un altro paio di scarpe. (Diranno): “No, ne abbiamo già un paio, perché vuoi comprarne un altro? Ne basta uno. No. Possiamo andare.” “Come?” “Possiamo tornare in auto o anche a piedi”. “Ma non avrete scarpe, niente”. “Un paio va bene, perché averne due?”.
Date loro dei soldi e compreranno una piccola cosa e torneranno.

Come vedete, è l’intera tradizione del materialismo che ha portato questa innocenza ad una battuta d’arresto. A quel punto il bambino inizia a crescere secondo lo stesso stile materialista. Si mette a giudicare la gente da quante automobili ha. Vedete, sono così stupidamente materialisti che, quando andai a Boston, gli operatori della televisione mi chiesero quante Rolls Royce avessi. Io risposi: “Non ne ho neanche una”, e loro: “Non ci interessa, non è nel circuito degli affari (dei guru, ndt)”.
Ecco cosa c’è ormai nella mente degli occidentali adulti.
Ma anche i bambini oggi vogliono questo, domani vogliono quello. C’è una continua competizione per le cose materiali, chiedendo questo, chiedendo quello. Immaginate un po’ che gara ci sarà tra qualche anno quando ci saranno persone interessate esclusivamente a collezionare e ad acquistare oggetti. Insomma, compratori e venditori, nient’altro. Perciò dovete stare molto attenti a non viziare i vostri figli, a non tenerli ad un livello materialista.
Scopritelo: se si stanno orientando troppo verso il materialismo, correggeteli.
È molto semplice ed occorre farlo, perché dobbiamo salvaguardare i nostri figli e la loro innocenza.

Per diventare così innocenti, cosa dovremmo fare noi? Non dovreste essere astuti, non dovreste essere furbi, non dovreste cercare di ostentare di essere molto brillanti o altro, perché l’ego potrebbe intromettersi cercando di mettervi in testa delle idee. È meglio mostrare di essere innocenti ed essere innocenti interiormente. L’intero essere interiore può veramente caricarsi dell’energia di Shri Ganesha, senza dubbio, e la vita esteriore diventa innocente.
Diventa innocente.
Intendo dire che io non mi intendo di operazioni bancarie, di soldi. Sono piuttosto scarsa in tutto – nelle cose terrene intendo – non sono astuta, non sono furba, come vedete. Eppure le cose funzionano grazie al potere interiore che uno ha. Perciò fate affidamento sul vostro potere interiore e manifestatelo esteriormente. L’essere interiore, che è Ganesha, è lo stesso in tutti noi. L’intero sistema sottile è uguale in tutti noi. I chakra sono gli stessi in tutti noi. L’unica cosa è che dobbiamo mantenere la nostra innocenza assolutamente sgombra da tutte queste sciocchezze terrene come la moda, questo, quello. Scoprirete subito che il vostro essere si manifesterà. L’essere si manifesterà.

Di recente, quando mi trovavo a Kiev, la moglie del leader mi ha detto: “Madre, avevamo quella Sua vecchia macchina che poi abbiamo venduto, e ne abbiamo ricavato abbastanza soldi da poterne comprare una nuova. Così siamo andati alla fabbrica a comprare un’auto nuova.” E l’hanno comprata. Fuori dalla fabbrica c’è un’associazione mafiosa. I mafiosi dunque erano fuori ed hanno detto: “Dovete pagarci molto denaro”, moltissimo. Loro hanno risposto: “Non abbiamo soldi”. “Perché? Cosa fate?” E sua moglie (del leader) ha detto: “Meditiamo!” “Davvero? Così non avete soldi”. “No”. “E questi bambini?”. “Meditano anche loro”. Lei parlava loro in questo modo così innocente. Hanno raccontato di aver visto i loro volti addolcirsi dopodiché hanno detto: “Va bene, andate”.
Avevano dimenticato di dover estorcere loro del denaro; altrimenti (di solito) prendono l’auto. Confiscano l’auto o pretendono denaro. Hanno detto: “Va bene, andate”. Mi hanno raccontato questa storia.
Pertanto, la semplicità aiuta sempre. L’innocenza vi aiuta sempre e ha un tale impatto, un tale impatto! Vi dico che una persona che, come diciamo in sanscrito, è vigraha – vigraha significa una personalità che ha un coefficiente – una persona innocente ha un coefficiente talmente grande da poter affascinare chiunque.

Ma la cosa principale è che dobbiamo essere innocenti, non preoccuparci tanto del denaro, non contare ogni cosa, non preoccuparci del cibo.
Questo però non va fatto mediante uno sforzo di volontà, ma con innocenza. Per un santo non è importante dove dorme, cosa fa. Egli vive come deve vivere poiché il suo nutrimento è l’innocenza; e non si arrabbia, non grida contro la gente, niente del genere.
Vi auguro allora di sviluppare tutte le qualità di Shri Ganesha… ad eccezione della sua rabbia.



di Shri Mataji Nirmala Devi

Comments are closed.

go to the top
go to the top