Il Potere della Parola

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9 giugno 2012 In Discorsi, Vishuddhi

Shri Mataji Nirmala DeviPrima di andare in America vorrei parlare ancora del Vishuddhi Chakra e dell’aspetto di Shri Krishna in noi.

Nel primo Puja a Ginevra ne ho parlato davvero molto, ma naturalmente non si finisce mai, in quanto è il centro del Virata [l’essere cosmico].
Ci si deve rendere conto che il messaggio di Shri Krishna è stato: l’arresa.  Grossolanamente l’arrendersi viene inteso come quello di un nemico ad un altro nemico, così che quando si pronuncia la parola “resa” si innalzano subito le difese, pensando di dover arrendere qualcosa ad un avversario.  Shri Krishna invece, quando parlava di arrendersi intendeva dire: “Arrendete i vostri nemici a me, così che lo ve ne possa liberare”.
Ora, il peggior nemico che abbiamo è il nostro ego, e con l’ego ha origine ogni genere di problema, perché esso è il più grande ostacolo alla nostra crescita. L’ego, come sapete, origina dal Vishuddhi e può essere riassorbito da esso.

Il potere della parola

Vediamo ora come è fatto il chakra del Vishuddhi. Tutte le vocali che usiamo provengono dal Vishuddhi chakra, che in lingua Devanagri è ang-aha; come sapete senza una vocale non si può pronunciare nessuna parola, é così importante.  Una consonante è debole, non ha alcuna energia senza una vocale, così  l’energia di una persona, nel suo parlare, proviene dal Vishuddhi.

Esso però può anche essere del tutto inefficiente, la sua energia può essere completamente intorpidita.  Supponiamo che abbiate un’arma molto potente, ma che non riusciate a sollevarla: qual’è l’utilità di avere un’arma come questa?
Vedete, il signor ego tenta di rendere l’arma pesante ed inefficiente come una mitragliatrice inceppata. Ecco quindi cosa Shri Krishna  ha detto: “Arrendete il vostro ego a me”, cosìcchè, quando recitate un mantra o pronunciate delle parole, esse siano efficaci come armi, armi buone, efficienti.

Vediamo ora come noto l’ego manifestarsi nel vostro parlare, in modo che possiate capire come rivolgervi a me e giudicare voi stessi.  Per esempio, muovere troppo il collo è un sintomo del signor ego, scuotere la testa senza nessun motivo.

Molte persone hanno I’abitudine, quando dicono “si” di andare avanti così (muovendo la testa) per dieci volte.  Non ce n’è bisogno.  In realtà dovreste muovere la testa una volta sola, con umiltà: “Si, Madre”, ed è tutto.  Dovreste muovere il collo con rispetto e con la consapevolezza che Shri Krishna risiede lì, con dignità. Invece ce ne dimentichiamo sempre e cominciamo a servirci del Vishuddhi per farci valere quando parliamo con qualcuno, e scuotiamo eccessivamente la testa o forziamo a tal punto che l’altra persona ne resterà pressochè dominata.

C’è anche un altro modo, quando vi  rivolgete a me, come per dire: “No, Madre”.  È molto frequente che, se dico qualcosa, la prima reazione della gente possa essere: “No, Madre”.

Dopo tutto, vedete, c’è un meccanismo in azione; anche quando parlo è un mantra, persino quando non parlo un mantra fluisce, e voi, all’improvviso, ve ne venite fuori con il vostro “No, Madre” e provocate un disturbo in tutta la situazione.  Ora, se in quel momento voi semplicemente ascoltaste quanto vi sto dicendo, allora le sole parole avranno effetto, voi non dovete fare nulla.

Un altro modo in cui posso vedere manifestarsi il Vishuddhi destro [ovvero l’aspetto reattivo, aggressivo] è dallo stile con cui mi parlate; questo quando parliamo normalmente l’un l’altro.  Se sì deve dire “si” si dice “mmm” ;  quì è molto frequente questo modo di esprimersi con “a-a”. Si dice “hum-hum” e il vertice di questa espressione è “mmh-mmh” se si è proprio d’accordo.  In realtà in questo modo voi non state assorbendo nulla (al livello del Vishuddhi), ma tentate come di apportare una adeguata spinta sul flusso (di vibrazioni).

L’umiltà riduce l’ego

L’umiltà è il modo migliore di soggiogare quest’ego deI Vishuddhi. Quando parlate agli altri provate a sviluppare modi gentili, maniere dolci che non offendano le altre persone e sarete sorpresi di vedere come il Vishuddhi comincerà immediatamente a comportarsi in modo talmente gentile, perché i bhoots [le negatività] non amano la dolcezza, sono irrascibili, aspri, tentano sempre di dire cose che offendono. Come si è detto il Vishuddhi destro deve perciò essere controllato per mezzo dell’ arrendersi.

In realtà voi, per cominciare, arrendete il vostro ego, e questa resa deve venire dal cuore, non deve essere solo a parole.  Dite con tutto il cuore: “Non voglio più questo ego, voglio la Realtà” . “Fa che la Realtà sia vista da me, sentita da me, che io ne gioisca”. Una volta che comincerete a far questo con il cuore, sarete sorpresi di come la vostra voce divenga dolce ed oltre a questo il Potere Divino fluirà attraverso di essa.
Così , si può dire che ora possedete wak-shakti, cioè il potere del linguaggio. Quando arrendete il vostro ego ciò che fate in realtà è dire: “Io non faccio nulla, sei Tu Dio che fai tutto”.  Così una piccola goccia è adesso diventata un oceano, e  la vostra voce ha acquisito il potere dell’oceano.

Liberarsi dell’orgoglio e della vanità

La seconda cosa che dovete arrendere è l’orgoglio, o la vanità.  La vanità può essere di molti generi e si tratta sempre di cose del tutto artificiose.
Di fronte a Dio che cosa possedete?  Cos’è il vostro denaro, la vostra posizione sociale, la vostra famiglia, la vostra educazione?  Ogni cosa, vedete, non ha nessun valore al cospetto di Dio.  I possedimenti, considerati così preziosi, non hanno valore.  Si deve perciò comprendere che, se noi apparteniamo a Dio, dovremmo essere orgogliosi solo di una cosa: che le Sue vibrazioni fluiscano attraverso di noi.  Questo significa che Egli è orgoglioso di noi.

Supponiamo ad esempio che voi mi diate un frutto, o un Ganesha [una statuetta], o qualsiasi altra cosa: questa  cosa  acquisisce un grande valore perché l’ho toccata ed essa ha vibrazioni. Ora, questo Ganesha, ad esempio: se ne considerate iI valore per quel che riguarda il metallo di cui è fatto esso è zero, ma in quanto oggetto artistico esso assume maggior valore. Il valore aumenta con l’abilità artistica, ma nel Regno di Dio o nel mondo dello Spirito o mondo Divino il valore di un Ganesha, lo stesso Ganesha, sarà mille volte maggiore di quello che ha ora come semplice oggetto artistico.
Allo stesso modo ecco cosa è ora dato a voi: un valore altissimo. Perciò l’ orgoglio e la vanità per ciò che è artificiale, per le cose artificiali, è tutto costruito dall’uomo, è irreale dovrebbe essere arreso perché è solo un mito.

La gelosia non ha alcun valore

La mente umana ha poi un’ altra capacità: di essere gelosa, gelosa degli altri, ed anche questo deriva da una comprensione distorta.  Le stupide gelosie che provate non hanno alcun valore, ne in questo mondo ne in quell’altro; ma la cosa più sorprendente è che i sahaja yogi siano Gelosi l’uno dell’altro!  Ed Io non posso proprio capire come ciò possa accadere!  Se state in piedi al sole, allora sarete tutti gelosi delle vostre ombre!  Qualcuno ha un’ombra grande, qualcuno ha un’ombra piccola, siete per  questo gelosi  luno dell’altro?  A volte do un regalo ad una persona, non posso darne a tutti, e allora gli altri sono gelosi!  Se dedico più tempo a qualcuno allora gli altri sono gelosi! Dedico più tempo, a volte, soltanto a coloro che davvero si stanno perdendo!

Avere discernimento

Bisogna quindi comprendere che tutte le nostre idee di gelosia sono stupidaggini, ed io proprio non capisco quelli che non sono realizzati, e sono gelosi dei sahaja yogi e tentano di farli cadere!  Invece di essere gelosi dovrebbero diventare come i sahaja yogi!
Anche in Sahaja Yoga ho visto verificarsi delle cose molto buffe, delle scenette.  Come quella persona che è venuta da me ed era molto arrabbiata perché, diceva, “Madre, lei ha passato così tanto tempo con quella certa persona ed io sono molto geloso.  Lei ha detto che devo essere simile alle persone di cui sono geloso, così mi piacerebbe sapere: come posso essere simile alla persona con cui Lei è stata tutto questo tempo?” Ed gli ho detto: “Quel tipo era davvero lunatico!  Tu vuoi diventare lunatico?  Non hai nessun discernimento?”
Un sahaja yogi deve avere saggezza, se il suo Vishuddhi è a posto.  Dovreste comprendere che quello che dico deve essere usato con discernimento, non ciecamente.  Potete capire perciò come, senza discernimento, qualsiasi cosa lo dica possa essere usata in modo ridicolo e perciò pregiudizievole per la vostra crescita.

Abbandonare l’avidità

Un altro nemico che abbiamo è l’avidità; intendo sia l’avidità verso le cose materiali che quella rivolta verso le altre persone, come il possedere la moglie, possedere i figli, possedere questo, possedere persino Shri Mataji.  Anche questo deve essere arreso, anche questo potrebbe essere molto pericoloso in Sahaja Yoga.  Questo è il mio tappeto, questa è Ia mia macchina fotografica, questo è il mio registratore… una volta che iniziate a comprendere che “Quello che è mio non è la Verità… nulla è mio”, questa è la Verità.

So anche di alcune persone che dicono: “Il mio lavoro, o i miei affari, o la mia impresa”.  L’altro giorno a Ginevra c’era un signore molto seccante, perché così compreso di tutte queste cose.

L’avidità, quindi, ed anche il desiderio di altre donne e il lasciarsi andare troppo alla lussuria, il dare troppa importanza alle azioni legate alla lussuria.  Tutto questo crea grandi problemi.. non solo per i sahaja yogi, ma per tutti, e si manifesta in due tipi di persone: sia in coloro che vivono troppo liberamente, sia in coloro che sono repressi.  So di persone, quelli che si suppone cresciuti in un’atmosfera cosiddetta molto “religiosa”, che, quando si trovano in presenza di donne, sono subito eccessivamente attratte verso di loro.

Vedete, è la maturità della vostra innocenza che deve essere sviluppata e che vi farà essere persone molto religiose, dharmiche; l’ innocenza di sapere come comportarsi con uomini e donne.  Questa è la saggezza dell’innocenza. I bambini, se ci fate caso, sanno esattamente come comportarsi se c’è una donna o se c’è un uomo.

L’innocenza perciò non è stupidità, è completa saggezza, e davvero ricca di maturità nella sua piena forma.  Sa precisamente come comportarsi con la gente senza lasciarsi andare a nessuno di questi nemici.  Ogni nemico è sufficiente per sopraffare non una sola persona, ma miliardi e miliardi.

Così, il modo migliore per sviluppare questa natura assoluta del vostro Vishuddhi è essere testimoni di tutto con mente distaccata, e sviluppare inoltre nel cuore amore per vostra Madre, così che Ella sconfigga tutti questi nemici [avidità, rabbia, invidia, ecc]; in modo tale che, quando vi troverete a fronteggiarli, sarete persone potenti.

Estratto dal discorso sul Vishuddhi Chakra. Vienna (Austria), 4 Settembre 1983.



di Shri Mataji Nirmala Devi

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