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Liberarsi di tutte le tensioni ogni sera: il pediluvio

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sé
10 giugno 2010 In Tecniche, Trattamenti

pediluvio al fiumeUna delle migliori tecniche per liberarsi dalle tensioni ogni sera è il pediluvio. Il pediluvio è una tecnica usata dai tempi dei tempi e decisamente molto efficace!
Fare il pediluvio la sera è decisamente liberatorio e ci permette di andare a letto più leggeri e più sereni; tuttavia niente ci vieta di farlo in qualsiasi momento della giornata, non appena ne sentiamo il bisogno.
A casa dobbiamo senza dubbio adattarci e usare una bacinella; ma sicuramente il miglior modo di scaricare le tensioni tramite questo trattamento è quando andiamo al mare, al lago o al fiume e l’efficacia sarà ancor più sentita, in quanto la capacità di assorbire le nostre tensioni da parte di questi vasti bacini d’acqua (e quindi da parte della Madre Terra) è praticamente infinita.
Sicuramente molti di voi avranno già sperimentato il benessere e la leggerezza che si prova nell’immergersi nel mare, o nel lago, o in un fiume; aggiungendo a questo toccasana anche la meditazione, l’effetto sarà di certo ancora più intenso.

Preparazione

Per prima cosa prepariamo gli elementi di cui abbiamo bisogno:

  1. una bacinella piena d’acqua (in modo che l’acqua arrivi a coprire le caviglie)
  2. una manciata di sale da cucina (grosso o fino)
  3. una caraffa o bottiglia d’acqua corrente pulita
  4. un asciugamano per asciugare i piedi.

Cerchiamo di dedicare una bacinella (una di plastica va benissimo) solo per il pediluvio. Quando abbiamo finito,  versiamo l’acqua nel WC e sciacquiamola bene, in modo di eliminare ogni residuo di sale.

Come deve essere la temperatura dell’acqua?

La temperatura dell’acqua varia a seconda delle nostre esigenze. Se ci sentiamo tristi, giù di tono, apatici allora vuol dire che il nostro lato sinistro (quello emozionale) non è equilibrato, per cui è consigliato di usare acqua calda (non bollente).
Se invece ci sentiamo stressati, eccitati, su di giri, ebbene molto semplicemente significa che è il nostro lato destro a risultare maggiormente sotto tensione: in questo caso è consigliato l’uso di acqua più fredda. In tutti i casi intermedi, usiamo dell’acqua tiepida.
Riassumendo:

  • lato sinistro pesante: acqua calda
  • lato destro pesante: acqua fredda
  • casi intermedi: acqua tiepida.

Esecuzione

Il pediluvioDopo aver preparato tutti gli elementi necessari, troviamo un angolo nella nostra casa dove possiamo fare il pediluvio in pace, preferibilmente nello stesso posto in cui fate la vostra meditazione giornaliera.
Sedete comodamente su una sedia e alzate la vostra Kundalini (come alzare la Kundalini). Mettete il sale e poi i vostri piedi nell’acqua. Rimanete in silenzio con le mani posate sulle ginocchia, ben aperte e con i palmi verso l’alto. Potete portare le mani anche lungo i fianchi con la punta delle dita rivolte verso terra e tenerle così per un po’ di tempo:  questa posizione è un ulteriore aiuto per scaricare le tensioni.

Rimanete così per circa 10 minuti. Probabilmente i pensieri verranno a disturbarvi: essi sono il prodotto delle tensioni dentro di noi; possiamo chiedere, dentro di noi, agli elementi dell’Acqua e della Terra (rappresentata dal sale) di aiutarci ad assorbire le tensioni. Considerate che essi non rappresentano per voi solo degli oggetti, ma un aiuto prezioso per riportare all’equilibrio il vostro sistema energetico. Tutti gli elementi (acqua, fuoco, terra, aria, etere) possono contribuire al nostro equilibrio, in quanto noi siamo fatti di questi elementi; vedremo mano a mano come.
Alla fine dell’esercizio dovreste sentirvi più leggeri e con meno pensieri.
Ripetendo questo esercizio per alcuni giorni consecutivi, sicuramente noterete una grossa differenza, rispetto al primo giorno, nella vostre capacità di recupero dallo stress e dal malumore e di rilassamento.

Una volta finito il pediluvio, sciacquate bene i piedi con l’acqua pulita, asciugateli, versate l’acqua della bacinella nel WC e… voilà, la tecnica è finita!

Naturalmente, vi consigliamo di usare questa tecnica prima della meditazione, perché una volta che vi siete rilassati sarà più facile rimanere nel silenzio e godere delle vibrazioni.
È probabile che dopo esservi liberati delle pesantezze dei canali, riusciate anche a sentire le vibrazioni fresche sulle mani (se non le sentivate già prima). Se sentite ancora le vibrazioni calde, non vi preoccupate che con la pratica quotidiana ci sarà sicuramente un cambiamento.

L’angolo del buon umore

Per finire, vediamo con disinvoltura cosa può succedere se nell’eseguire questa tecnica ci dimentichiamo qualcosa…

Vignetta 1: Garfield e il pediluvio fatto

Vignetta 2: Garfield e il pediluvio fatto

cliccare sulle immagini per vederle bene

Il pediluvio: proprio per tutti!

Il pediluvio è proprio per tutti!



di Silvana Donato

Ci sono 15 commenti

  1. [...] Come abbiamo detto, sedersi sulla Madre Terra aiuta a purificare questo chakra; poi c’è il pediluvio che è molto utile in quanto non tutti hanno la possibilità di accedere quotidianamente ad un [...]

  2. guidogazzoli scrive:

    siete fantastici,quanto lavoro con passione per fare un sito così completo grazie

  3. Stefania63 scrive:

    Grazie per tutte queste preziose indicazioni dettagliate. E’ un sito bellissimo che sto promuovendo a tante mie amiche. Grazie ancora!

  4. Stefania63 scrive:

    Questo sito è bellissimo, spiega tutto meravigliosamente. GRAZIE!!!!!!

  5. luisella scrive:

    Seguo da alcuni mesi il corso di sahaja yoga, tra i vari consigli ho sperimentato il pediluvio serale, durante la meditazione, e devo dire che è molto rilassante, serve a liberarsi dalle tensioni: provare per credere!
    Il sito è davvero molto interssante e bello. Grazie di cuore

  6. Fabriva scrive:

    Salve a tutti questo esercizio e’ davvero ottimo. grazie a tutti Voi

  7. Francesca scrive:

    Grandissimi!! Mi avete davvero aiutata…grazie per il vostro lavoro!! JSM

    • Silvana Donato scrive:

      Prego. Il pediluvio è molto utile ed è importante farlo tutte le sere prima di andare a dormire per liberarsi dalle pesantezze quotidiane; altrimenti ce le portiamo appresso e le accumuliamo fino a che non cominciamo a sentirci davvero stressati.

  8. Aldo Cannavò scrive:

    Se il pediluvio si fà nella solita bacinella bisogna, alla fine,buttare l’acqua nel WC e lavare bene la bacinella per toglierle tutte le nostre vibrazioni negative eliminate dal pediluvio.

  9. Laura scrive:

    Ciao Silvana! Scusami, approfitto della tua gentilezza.
    Faccio spesso il pediluvio, ed ho un dubbio riguardante la temperatura.
    Il “mio lato” è sicuramente il sinistro, perciò capita che la sera arrivi a casa piena di pensieri e tensioni che non mi lasciano dormire. In base a questo, alcune volte ho usato acqua calda…non so, come per controbilanciare.Inoltre spesso mi dà sollievo perchè ho spesso i piedi freddi. Vedo però che mi “calma” poco…spesso fatico comunque ad addormentarmi perchè mi sento un po’ sovraeccitata e faccio fatica a stare ferma…ho forse fatto un po’ di confusione? sarebbe meglio usare acqua tiepida o fredda?

    • Silvana Donato scrive:

      Ciao Laura, io sento il lato destro più pesante, in particolare lo Swadhisthan destro. Per cui se non ti riesce di fare i pediluvi più freschi, prova a mettere il ghiaccio sul fegato prima di andare a letto (e naturalmente a distanza di tempo opportuna dai pasti), aiuta a rimuovere il calore dal fegato.
      Magari dedica un po’ più di tempo alla meditazione; almeno una volta a settimana, cerca di meditare in un parco o in un ambiente naturale dove ci si possa sedere a terra per scaricare meglio le tensioni. Durante la meditazione, magari stacca il telefono o qualsiasi cosa posa distrarti, altrimenti la tua attenzione sarà sempre un po’ qui, un po’ là.

  10. laura mayeron scrive:

    a tutto lo staff un abbraccio
    ed una domanda….
    ultimamente ho delle insicurezze che si ripercuotono sulla salute
    consigliatemi la strada giusta
    grazie laura

  11. Giovanni scrive:

    Sono in SJ da maggio ed ho sentito dire da un signore in SJ da circa un anno che non bisogna superare il quarto d’ora coi piedi a mollo e non guardare l’acqua del piediluvio, perchè gli occhi (come spugne)assorbono le negatività scaricate.
    Raccomandava poi di procedere ad occhi chiusi anche nello sciacquarsi i piedi e nel buttare l’acqua. Mi è sorto qualche dubbio e son passato dal vostro magnifico sito senza trovare nulla su questa “cecità” piediluviana.
    Ho pensato che ha un poco esagerato e lavorato di fantasia.Che ne pensate?
    JSM

  12. Silvana Donato scrive:

    Ciao Giovanni, onestamente non ho mai sentito questa cosa e, chiedendo ad una yogini più anziana, Shri Mataji non ha mai detto una cosa del genere.
    Naturalmente quando fai il pediluvio non è che guardi nella bacinella, ma davanti a te. L’unica accortezza da usare è che l’acqua del pediluvio deve essere versata nel gabinetto e poi bisogna tirare la catena perché quell’acqua con le negatività vada giù per lo scarico e non rimanga là. Tutto qui.
    Per quel che riguarda il tempo, la cosa è un po’ personale: nel momento in cui senti che l’acqua ha assorbito abbastanza e non sta più assorbendo nulla allora finisci. Se necessatio, se senti che quel pediluvio non è stato sufficiente, puoi fare un altro pediluvio. Indicativamente, per i nuovi, si dà un tempo di 10-15 minuti.

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