Meditazione guidata sulla Madre Terra

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4 ottobre 2010 In Meditazioni guidate, Terra

Shri Matari mani a terraPrima di cominciare, disponete il vostro angolo tranquillo dedicato alla meditazione.
Sedete a terra a gambe incrociate, se possibile, oppure su una sedia ma con i piedi senza scarpe poggiati bene a terra: è meglio stare in una posizione comoda, piuttosto che distrarsi continuamente per sistemarsi meglio. State seduti con la schiena dritta ma non tesa; allentate le cinture e magari rimuovete gli occhiali.
Ora alzate la vostra Kundalini così come vi abbiamo indicato nell’articolo Come cominciare la meditazione.
Poi portate le mani con i palmi rivolti verso l’alto sulle ginocchia; questa è la posizione base: i palmi sono rivolti verso l’alto perché sono in posizione ricettiva, pronti a captare e assorbire le vibrazioni che sono intorno a voi.

Nel seguente audio è riportata una meditazione guidata. La prima posizione prevede di poggiare le mani a terra; chi siede su una sedia, potrà mettere le braccia lungo i fianchi con le mani rivolte verso terra.
Durante la meditazione potete tenere gli occhi chiusi, oppure lasciare che il vostro sguardo si rivolga verso terra, in modo da scaricare le tensioni anche attraverso gli occhi.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


La musica è tratta da un brano del maestro di shennai Bismillah Khan in raga Malkauns.
Il raga Malkauns ha un effetto positivo sul Void.

L’angolo della poesia

Segue una breve poesia scritta da Rahul Shinde (vedi l’originale The sights and sounds of the Mother) dedicata proprio alla Madre Terra, alla sua Bellezza e alle piccole gioie che ci regala.

Hai notato i fiori che sono cresciuti lungo la strada oggi?
Hai testimoniato il Sol Levante e l’ondeggiare dei baldacchini alla brezza mattutina?
Hai sorriso a te stesso e ti sei sentito benedetto?
La foglia che è caduta davanti a te nel più ritmico motivo,
Il profumo dei sentieri instrisi di pioggia
e gli sguardi dei bambini danzanti su di essi .

La farfalla solitaria sulla parete della tua camera da letto ..
Il richiamo del merlo sullo steccato ..
Sei rimasto fermo, per un momento, per cogliere queste piccole gioie?
Le immagini e i suoni della Madre,
travolgenti nel modo più semplice ..
Fermati un attimo, per cogliere la meraviglia, e udire la domanda:
Hai sorriso alla Mia creazione oggi?



di Silvana Donato

Ci sono 9 commenti

  1. Luisa ha detto:

    Splendida poesia.

  2. Petra ha detto:

    il link audio non si apre (file not found)

  3. Petra ha detto:

    Dimenticavo – complimenti per il FANTASTICO sito – chiaro, interessante, coinvolgente, utile

  4. Silvana Donato ha detto:

    Grazie, problema risolto.

  5. Andrea ha detto:

    Buongiorno Silvana è possibile scaricare questa meditazione guidata?

  6. vittoria ha detto:

    buon giorno silvana,lavoro in psichiatria come eduatrice. secondo voi che effetti può avere sahaja yoga su pazienti psichiatrici gravi? è consigliabile.
    vi ringrazio ..di tutto : )

    • Silvana Donato ha detto:

      Ciao Vittoria, la risposta a questa domanda non è semplice.
      In generale sahaja yoga non ha controindicazioni, e se una persona è malata può ottenerne benefici e magari persino guarire.
      Il caso dei malati psichiatrici è un po’ più delicato, per il semplice fatto che, in generale, la loro consapevolezza è un po’ offuscata dallo stato in cui si trovano. Diciamo che comunque ogni caso è a sé stante. Prima di tutto, bisognerebbe essere noi stessi stabilizzati nello Yoga, prima di proporlo a casi così complessi; bisognerebbe avere noi stessi una forte consapevolezza e una chiara percezione delle vibrazioni.

      Quindi il mio suggerimento è quello di usare sahaja yoga per rendere noi stessi più forti, e poi la nostra influenza positiva potrà aiutare gli altri, anche senza agire direttamente.

    • Silvana Donato ha detto:

      Aggiornamento alla mia risposta precedente. Ho parlato con alcuni sahaja yogi e mi hanno detto di aver fatto dei corsi (e tutt’ora li fanno) presso il C.I.M. diurno (Centro Igiene Mentale) di Pomezia/Aprilia, con ottimi risultati; ma i pazienti del centro non sono gravi. Anche l’organizzatore mi ha suggerito che, per i casi più gravi, ci vuole un certo livello di apprendimento dello yoga e padronanza delle vibrazioni. Per i casi meno gravi invece ci sono ottime possibilità di un recupero più rapido.

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