La meditazione quotidiana

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
3 ottobre 2010 In Meditazioni guidate

meditazioneDopo aver seguito la prima meditazione che ci consente di risvegliare la Kundalini, detta Realizzazione del Sé, la nostra Kundalini è salita una prima volta, ci ha probabilmente permesso di sperimentare uno stato di rilassamento e/o di benessere diffuso e poi (tranne in casi eccezionali) si è riavvolta su sé stessa nella sua sede naturale, il Mooladhar (l’osso sacro). Per permettere alla Kundalini di rimanere più a lungo in alto sull’ultimo chakra, il Sahasrara, è importante meditare tutti i giorni. Questo è anche naturale: così come abbiamo bisogno di mangiare tutti i giorni per nutrire il nostro corpo fisico, abbiamo bisogno anche di nutrire il nostro corpo sottile, ovvero i chakra.
All’inizio sembrerà un po’ difficile prendere il ritmo, ma poi diventerà un’abitudine naturale; a mano a mano che lo stato di benessere diventerà più intenso e rimarrà più a lungo, allora capiremo effettivamente il valore della meditazione quotidiana e spontaneamente la faremo.
Siccome ognuno di noi è diverso, ognuno sente qualcosa di diverso quando sperimenta la Realizzazione del Sé; infatti la Kundalini potrebbe passare più facilmente per alcuni chakra e per altri no. In particolare se il nostro Vishuddhi chakra è bloccato, sarà difficile sentire le vibrazioni sulle mani; se invece è il Sahasrara ad essere bloccato, magari non sentiremo le vibrazioni fuori uscire dalla testa. Naturalmente, con una meditazione costante e opportuni trattamenti, i chakra potranno essere aiutati a tornare all’equilibrio.

Ora vi diamo alcuni consigli per la meditazione quotidiana.

Di solito, è bene meditare mattina e sera.
Non è necessario meditare per ore, ma se cominciamo la mattinata con 10/15 minuti di meditazione, ci sentiremo più positivi ed energici, sereni e tranquilli.
La sera, ovviamente, possiamo dedicare più tempo e applicare i trattamenti che riteniamo più opportuni. Il pediluvio è un toccasana per liberarci dalle tensioni della giornata e per fare un buon sonno ristoratore, va bene per tutti senza alcuna controindicazione; per cui consigliamo il pediluvio tutte le sere (o, naturalmente, ogni volta che ne sentirete il bisogno).

Un’altra cosa importante è cercare un posto tranquillo per la meditazione.
Uno yogi (praticante di yoga) può meditare ovunque, perché la meditazione non è una cosa che si fa, ma uno stato in cui si è, uno stato di assoluto benessere e  consapevolezza senza pensieri. Possiamo essere in meditazione sul bus, in ufficio, mentre laviamo i piatti,… non ci sono limiti. Ma prima di arrivare a questo livello, abbiamo bisogno di crearci un ambiente favorevole alla meditazione che ci aiuti ad entrare in questa dimensione di silenzio mentale.
Per cui è bene cercare un posto tranquillo nella nostra casa, magari sempre lo stesso, da adibire ad angolo della meditazione.
Possiamo rendere questo angolo della meditazione confortevole, rendendolo anche esteticamente gradevole: dopotutto la meditazione dovrebbe darci gioia, non è un dovere.

Migliorare le vibrazioni del nostro angolo di meditazione

Se noi meditassimo in un posto sattva, ovvero completamente puro e con delle vibrazioni forti, sarebbe la situazione ideale. Purtroppo non è sempre così, specialmente se viviamo in una granda città. Per cui, dovremo cercare di arricchire l’ambiente meditativo con elementi che hanno un quoziente vibratorio alto.
Ora una cosa bella delle vibrazioni è che esse possono essere impressionate nelle foto, proprio come la luce (vedi articolo Sentire i chakra sulle mani: cosa sono le vibrazioni?) , e quindi le foto con vibrazioni pure e forti possono emanare vibrazioni tali da aiutarci nella meditazione.

Usare foto o oggetti che emanino pure vibrazioni.
Quindi quello che facciamo è usare foto di soggetti che abbiano vibrazioni pure e forti. Possono essere persone o luoghi. Per esempio, ci sono luoghi detti swayambu che hanno fortissime vibrazioni e sono generalmente ritenuti luoghi sacri per questo; un esempio è Uluru (detto anche Ayers Rock) in Australia, oppure le Hymalayas in Nepal o il monte Cervino in Italia. Altri soggetti che hanno vibrazioni altrettanto forti sono coloro che sono nati (o diventati) con i chakra completamente puri; per esempio: Shri Mataji Nirmala Devi (la fondatrice di Sahaja Yoga), Shri Sai Baba di Shirdi, William Blake.
Se vi è possibile, usate una foto incorniciata di Shri Mataji (su questo sito che ne sono molte che potete stampare), ponendola davanti a voi su un tavolino non troppo basso. Tutti i sahaja yogi hanno sperimentato il potere vibratorio della foto di Shri Mataji e per questo ve lo consigliamo. Se possibile, davanti alla foto di Shri Mataji una candela accesa (o un lumino ad olio, che è ancora meglio); non abbiamo ancora trattato l’elemento fuoco, anticipiamo solamente che frapporre la candela fra noi e la foto aiuta a purificare l’atmosfera appunto fra noi e la foto, e quindi ci aiuta nella percezione delle vibrazioni e nella meditazione stessa.

Prendersi cura del proprio angolo della meditazione.
Un’altra cosa molto importante è che il nostro angolo della meditazione deve essere mantenuto bene, con amore: se vogliamo ricevere amore, prima di tutto dobbiamo darne. Non dovrebbe quindi essere lasciato tutto impolverato per mesi, o trascurato in ogni modo. Se vogliamo pulire la foto sacra che usiamo per la meditazione (qualunque essa sia), non dovremmo usare un qualunque panno per la polvere, ma dedicarne uno apposito ben pulito (al massimo, fino a che non lo avete, potete usare uno scottex morbido); su di esso possiamo aspergere qualche goccia di acqua di rose, o dell’acqua vibrata (ovvero acqua che abbiamo messo a vibrare davanti alla foto stessa).
Possiamo abbellire il nostro angolino come vogliamo, anche mettendo un fiore, o una bella piantina. Magari ogni volta che fate un piccolo cambiamento, verificate se le vibrazioni sono migliorate (ovvero sono diventate più fresche) e se meditate meglio: in questo modo sarete sicuri di aver fatto la scelta giusta.

Un altro modo per migliorare le vibrazioni è tramite al musica.
La musica, come è noto, emette delle vibrazioni che possono stimolarci in un senso o in un altro. Possono stimolare la nostra creatività, rilassarci, etc. Esiste infatti un ramo terapeutico che viene chiamato proprio musico-terapia.
Noi possiamo consigliarvi la musica indiana tradizionale (i raga), oppure la musica classica, come Mozart, Bach, Vivaldi.
In generale, ognuno di noi deve sviluppare il proprio principio del maestro e valutare da sé quello che aiuta la meditazione. E questa valutazione obiettiva arriva in noi spontaneamente senza che nessuno ci dica come fare. Infatti noi possiamo sentire sulle nostre mani le vibrazioni, ovvero possiamo percepire lo stato dei chakra: se sono fresche vuol dire che funzionano bene, se sono calde o pesanti allora vuol dire che non funzionano bene.
Per cui, nella valutazione di ogni scelta seguiremo questo principio. Vogliamo ascoltare della musica, se questa musica ci aiuta nella meditazione continuiamo a sentirla altrimenti no. A volte un tipo di musica potrebbe essere controindicato perché magari stimola troppo dei chakra che dovrebbero invece essere rilassati.
Lo stesso ragionamento vale per tutto il resto. Se vogliamo sapere se una cosa ci fa bene (nei chakra) o meno, basta che mettiamo le nostre mani e l’attenzione verso quella cosa; quello che sentiremo sulle mani ci darà una conoscenza obiettiva dell’effetto vibratorio di quella cosa sui nostri chakra: se sentiremo fresco sulle mani, sicuramente quella cosa avrà un effetto benefico sul nostro sistema sottile.
Sperimenterete da voi che in Sahaja Yoga ognuno è maestro di sé stesso.



di Silvana Donato

Ci sono 17 commenti

  1. Laura ha detto:

    Ultimamente mi capita, mentre sto studiando , leggendo o praticando qualche attività in modo tranquillo, di iniziare in modo quasi improvviso a sentire fresco sulla mano sinistra o entrambe…tale sensazione aumenta e porta con sè anche una certa tranquillità…è piacevolissimo!
    Curiosità: a cosa è può essere dovuto? Ho azzardato un’ipotesi: sono molto tranquilla, mi piace quello che sto leggendo/studiando, sono concentrata perciò non penso a nient’altro,e il turbine di pensieri si “placa”. Può essere? Pian piano vedo che sto imparando a conoscermi meglio, da quando mi prendo cura di me stessa per mezzo della meditazione 🙂
    Grazie, un saluto!

    • Silvana Donato ha detto:

      Quello che hai pensato è giusto. La nostra Kundalini sale in modo spontaneo quando siamo senza pensieri.
      E’ anche vero però che essa risponde a stimoli esteriori: se per esempio quello che leggi ha delle buone vibrazioni di lato sinistro puoi sentire fresco sulla mano sinistra. E’ per questo motivo che noi usiamo le vibrazioni per sentire il valore energetico dei libri, delle cose in generale.
      Prima di avventurarsi nella lettura di un libro, può essere utile, per esempio, sentire con le proprie mani quale è lo stato vibratorio dello stesso libro. Infatti, se quel libro presenta troppe pesantezze (nei chakra) potremmo assorbirle noi stessi nella lettura.
      A presto e buona meditazione 🙂

      • Laura ha detto:

        Come fare per sentire lo stato vibratorio di un libro? ponendovi sopra le mani o semplicemente ponendovi l’attenzione? grazie mille er la tua riposta 🙂

        • Silvana Donato ha detto:

          Si mettono le mani verso l’oggetto e anche l’attenzione. Prima però è meglio alzarsi la Kundalini per realizzare la connessione. Poi si aspetta un po’ e si verifica cosa si sente sulle mani. È abbastanza semplice, immediato.

  2. Andrea ha detto:

    Ma che ficataaaaaaaaaaa 😀 in questi tre giorni ho scoperto piu’ cose che in meta’ della mia esistenza xD auahaha

  3. Silvana Donato ha detto:

    E questo è solo l’inizio…

  4. Mary ha detto:

    salve è la prima volta che accedo a questo sito ma è affascinate quanto mi accade sarebbe lungo e forse noioso per chi legge ma sarò breve: dopo un lungo periodo di sofferenza permeata da una aberrante inconsapevolezza all’età di 35 anni ho improvvisamente sentito il bisogno di spiritualità ed ho approcciato questo mondo….chakra, yoga, buddsimo, meditazione… tante informazioni… un gran calderone…. tanta curiosità…….. ho letto tanto e alla fine ho deciso finalmente di agire! Ho iniziato da un mese lezioni di yoga ed un giorno ho avvertito un forte dolore all’osso sacro… mi sono rivolta ad una persona del campo che mi ha aiutata a sbloccare il chakra bloccato ed è successo che ho avuto la percezione fisica di possedere una coda da scimmietta srotolatasi in quella circostanza!!!!!Mi hanno detto che potrebbe essere un risveglio della Kundalini……….. oggi mentre leggevo per la prima volta che nella meditazione di dovrebbe percepire del fresco nei chakra…….senza meditare…….(forse è solo suggestione) leggevo sia i commenti sia i consigli e più sentivo fresco nella zona lombare e sulla testa!!! Mi hanno detto che sono una ricercatrice della verità!!!!Fa quasi paura grazie per la condivisione

    • Silvana Donato ha detto:

      Sì Mary, la percezione dell Kundalini è una brezza fresca che si sente sulle mani e sulle testa ed eventualmente nei chakra.

  5. Linda ha detto:

    Ciao Silvana, lo Sahaja Yoga è qualcosa che ho scoperto solo da poco e in passato non avevo mai approcciato niente del genere. I miei ultimi 3 anni sono stati per me difficili da affrontare, con problemi sul piano fisico, emozionale e spirituale. Purtroppo provando anche per più giorni consecutivi a fare le prime meditazioni non sono riuscita a comprendere con chiarezza su quali miei Chakra devo intervenire. Le sensazioni sulle mani non mi sono chiare oppure non sono costanti. Per quanto riguarda la mia salute negli ultimi mesi soprattutto ho avuto diversi problemi, alcuni dei quali i medici non sono riusciti a spiegarmi. Credevo di dover lavorare soprattutto sul Chakra della Gola. Poi leggendo dello Swadisthan, credo di aver sottovalutato forse gli aspetti collegati a questo centro. La determinazione che avevo si sta trasformando in confusione e mi sembra di non essere sicura di niente per quanto riguarda le mie impressioni sul mio stato energetico. Credo di avere problemi anche con altri Chakra, ma vorrei capire da quale sarebbe meglio cominciare nel mio caso. Cosa posso fare? Mi puoi dare dei consigli o dirmi se hai qualche particolare sensazione su di me? Potrebbe essere che io non sia ancora pronta per affrontare lo Sahaja Yoga? Grazie per il tuo tempo e per il pensiero che so mi dedicherai. Un abbraccio.

    • Silvana Donato ha detto:

      Ciao Linda, diciamo che all’inizio è difficile per tutti avere chiare sensazioni sulle mani, quindi non ti preoccupare. Quello che sento io è un lato destro molto pesante e anche un blocco allo Swadhisthan sinistro; quindi ti consiglio di seguire le tecniche per il canale destro. Se poi riesci a frequentare qualche centro, la cosa ti aiuterà maggiormente, perché meditando con altri c’è più energia e quindi è più facile.

  6. Linda ha detto:

    Cara Silvana, ti ringrazio dal profondo del cuore per i tuoi consigli e per l’impegno e la costanza che hai messo nella realizzazione di questo splendido sito, senza il quale io non avrei ora scoperto che cos’è Sahaja Yoga. Ho praticato la meditazione per circa un mese da sola, con una buona costanza e alcuni miglioramenti. Quasi ogni sera faccio il pediluvio freddo con sale vibrato, ho provato qualche volta ad applicare il ghiaccio sul fegato e le percezioni sulle mani si sono fatte più costanti. Nel frattempo sto leggendo anche il libro di Shri Mataji. Ieri sera sono stata al primo incontro del corso che si svolge nella mia città e da subito ho sentito vibrazioni bellissime e amplificate rispetto a quando pratico la meditazione da sola. Nelle ultime settimane, ho scoperto la sensazione di piena fiducia verso persone che non conoscevo, si tratta di due medici (che credo di essere riuscita finalmente a trovare solo grazie al mio atteggiamento diverso grazie a Sahaja Yoga) che aiuteranno mio marito con un problema di salute. Proseguirò il corso sia qui sul sito che con gli altri. E’ di profonda consolazione e conforto per me Sahaja Yoga. Grazie per il tuo grande lavoro e la condivisione della tua esperienza.

  7. Roberta ha detto:

    Ciao, mi chiamo Roberta ho provato ancora un po do volte a fare meditazione e ogni volta quando passo la mano sulla testa e come se avessi un filo diretto con il dito anulare della mia mano sinistra. E’ davvero possibile??
    grazie ciao

  8. Raffaela ha detto:

    Buonasera, ieri sera ho iniziato la prima volta la meditazione e mi sono sentita diversa. La brezza fresca l’ho sentita poco, metà fredda e metà calda, diciamo. Ma mi sono sentita più rilassata, spensierata, non riuscivo a pensare a nulla e sono riuscita a studiare meglio e con più voglia e il giorno dopo sono andata bene all’interrogazione, ero tutta pimpante. Forse è questo l’effetto che fa questa meditazione? E poi volevo fare una domanda: scusate la mia ignoranza ma ancora non ho capito bene a cosa serve specificamente la Kundalini?

    Grazie in anticipo

    • Silvana Donato ha detto:

      Ciao Raffaela, sì, è proprio questo l’effetto della meditazione, quello da liberarci da tutte le pesantezze e i pensieri inutili e darci una “brezza fresca” di energia. Questa brezza fresca non è altro che la tua energia Kundalini, che una volta risvegliata va a nutrire tutti i tuoi centri energetici aiutandoli a migliorare. E’ una cosa che avviene spontaneamente una volta che pratichi questa meditazione.
      Andando avanti con il corso, troverai delle lezioni di approfondimento sulla Kundalini e su come bilanciare i tuoi chakra.

  9. Gessica ha detto:

    io ho fatto oggi per la prima volta la meditazione…ho avvertito delle vobrazione tra le mani e’ stato meraviglioso
    volevo sapere se tutti i giorni devo ripetere le frasi della realizzazione del se ?

    • Silvana Donato ha detto:

      Ciao Gessica, puoi ripetere l’esercizio della Realizzazione tutte le volte che vuoi. Però se vai avanti con il corso ci saranno, oltre alle lezioni altre meditazioni guidate. Sentire le vibazioni sulle mani è solo l’inizio… il bello deve ancora venire.

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