Saggezza d’elefante

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1 maggio 2011 In Racconti

Un discepolo e il suo maestro stavano camminando attraverso la foresta. Il discepolo era disturbato dal fatto che la sua mente era in costante agitazione.
Così chiese al suo maestro: “Perché le menti della maggior parte delle persone è irrequieto, e solo pochi posseggono una mente calma? Che cosa può fare uno per fermare la mente?”
Il maestro guardò il suo discepolo, sorrise e disse: “Ti racconterò una storia.

Un elefante stava in piedi e raccoglieva le foglie da un albero. Una piccola mosca venne, volando e ronzando vicino al suo orecchio. L’elefante lo allontanò sventolando le sue lunghe orecchie. Poi la mosca tornò e l’elefante sventolò un’altra volta le sue orecchie.
Questo avvenne per parecchie volte. Ad un certo punto l’elefante chiese alla mosca: «Perché sei così inrrequieto e rumoroso? Perché non ti riesce di stare per un po’ di tempo in un posto?»
La mosca rispose:  «Sono attratto da qualsiasi cosa io veda, oda o fiuti. I miei cinque sensi mi spigono continuamente in tutte le direzioni e non posso resister loro. Qual è il tuo segreto? Come riesci a rimanere così calmo e fermo?»

L’elefante smise di mangiare e rispose: «I miei cinque sensi non dominano la mia attenzione. Qualunque cosa io faccia, io sono coompletamente immerso in essa. Ora sto mangiando e sono completamente immerso nel mangiare. In questo modo posso gioire del mio cibo e masticarlo meglio. Io domino e controllo la mia attenzione e non il contrario» ”

Udite queste parole, gli occhi del discepolo si spalancarono e un sorriso apparve sulla sua faccia. Guardò il suo maestro e disse: “Capisco! Se i miei cinque sensi sono in controllo della mia mente e della mia attenzione, allora la mia mente è in costante agitazione. Se io controllo i miei cinque sensi e la mia attenzione, allora la mia mente diventa calma.”

“Sì, è giusto”, rispose il maestro, “la mente è inquieta e va dovunque l’attenzione la porti. Controlla la tua attenzione e così controllerai la tua mente.”



di Silvana Donato

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