La dieta del perfetto sahaja yogi

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28 aprile 2011 In Nabhi, Scienza

Sicuramente, a questo punto, molti di voi (specialmente le signore) si saranno chiesti quale possa essere la dieta giusta per uno yogi, cosa mangiare e cosa non mangiare, cosa ci fa stare meglio e cosa ci fa stare peggio.
Ebbene, il cibo adatto per uno yogi perfetto è tutto!

E questo è anche ovvio: se una persona è perfettamente sana, può mangiare di tutto senza problemi; ma nel caso dello yogi, il vero yogi, questi può anche nutrirsi di veramente poco per vivere proprio per il fatto di essere sempre connesso con l’energia universale onnipervadente, di cui tanto abbiamo parlato.
Shri Mataji dice a proposito di sé nel discorso dedicato al Nabhi chakra:

Ora qual è il cibo per le persone Sattviche[1]? Voi non potete viverne. Cosa mangio io? Channa. Potete vivere di ceci, voi? È un frutto della terra, Channa; oppure potete mangiare carne. Ma non carne molto pesante, bensì carne magra e ghee. Ma ciò che io mangio soprattutto è il miele. Quello è il mio cibo. Mangio e bevo miele, lo sapete. Ma voi non potete vivere di questo, no?

E sempre nello stesso discorso Shri Mataji dà molte indicazioni pratiche al riguardo.

Shri Mataji cucina

Il fatto è che, naturalmente, quando la nostra relizzazione sarà perfettamente stabilizzata e tutti i nostri chakra saranno a posto, protremo mangiare di tutto senza problemi.
Ma fino ad allora è meglio usare alcune accortezze senza essere troppo rigidi al riguardo.
Come indicato nel citato discorso, Shri Mataji consiglia alle persone che hanno più problemi di lato sinistro (letargia, depressione, indolenza, attaccamento al passato) di mangiare più proteine, anche proteine animali se opportuno. Alcune persone, seguendo alcune ideologie, potrebbero seguire una dieta strettamente vegetariana, ma non per tutti è detto che sia la scelta più adatta per la propria salute, proprio perché potrebbe indebolire il loro lato sinistro.
Al contrario le persone che mangiano troppa carne e tendono ad essere troppo di lato destro (troppo aggressive, iperattive, dominanti, sempre rivolte al futuro), farebbero meglio a limitarne il consumo; in ogni caso Shri Mataji consiglia (vedete il sopracitato discorso) di non mangiare carne di animali più grandi di noi.
Poi, naturlamente esistono dei casi particolari di persone che hanno delle particolari affezioni e che devono controllare la propria dieta; con la meditazione e l’aiuto dell’energia Kundalini potranno riportarsi, nella maggior parte dei casi, all’equilibrio e riprendere una dieta equilibrata regolare.

Ma c’è una cosa che, in assoluto, è meglio evitare e Shri Mataji ce lo ha ricordato molte volte. Anche altri maestri del passato, come Maometto lo aveva marcato più volte: evitare le bevande alcoliche!
Senza rendersene conto, esse provocano un forte danno al nostro fegato e hanno anche l’effetto di indebolire la nostra consapevolezza e renderci vulnerabili. Anche senza considerare lo yoga, basti pensare a quanti incidenti e violenze sono stati provocati da persone sotto l’effetto dell’alcol. Quanta infelicità hanno portato e portano!
E questo avviene proprio perché l’alcol va ad attaccare il Nabhi chakra, la cui qualità fondamentale è la soddisfazione e quindi la felicità.
In ogni caso, quando comincerete a praticare la meditazione regolarmente, come molti hanno già sperimentato, vi renderete conto di non aver più bisogno di tali condizionatori artificiali del vostro stato emotivo, perché il benessere che fluirà spontaneo dai vostri chakra vi darà delle emozioni molto, ma molto più belle.

Un altro consiglio è quello di usare le vostre stesse vibrazioni per migliorare la qualità sottile del cibo.
Basta mettere i palmi delle mani rivolti verso il cibo, recitare il mantra a Shri Annapurna (OM SHRI ANNAPURNA NAMO NAMAHA, per l’intonazione vedi la lezione Mantra per il Mooladhara chakra) desiderando che cambi lo stato sottile del pasto e percepire le vibrazioni che fluiscono dalle mani verso il cibo. Se le prime volte non si sentono le vibrazioni fluire è normale: o la nostra percezione sottile ancora non è molto buona, oppure non lo è la nostra attenzione in quel momento.
Naturalmente se diamo vibrazioni a un cibo che non ci è salutare (per esempio, la pasta di grano per i celiaci), allora possiamo anche stare anche due ore a dare vibrazioni, quello ci farà sempre male.

[1]: Sattva significa “verità”; Sattva Guna è il canale centrale, quello che noi chiamiamo Sushumna Nadi.



di Silvana Donato

C'è un commento

  1. luciana ha detto:

    Grazie per questi buoni consigli ne faro tesoro

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