Agnya sinistro e condizionamenti

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
28 maggio 2012 In Agnya

L’Agnya chakra presenta due aspetti fondamentali relativi ai due canali energetici Ida Nadi (canale sinistro) e Pingala Nadi (canale destro) e in particolare esso rappresenta la terminazione di questi due canali che possiamo vedere raffigurati come due rigonfiamenti (giallo e blu) nella testa, come raffigurato nel diagramma dei chakra.
Abbiamo già visto che l’effetto di questi “rigonfiamenti” è di produrre una pressione che va a chiudere il passaggio del canale centrale. Abbiamo anche visto che questi due palloncini prendono il nome di ego per l’Agnya destro (che si trova nella parte sinistra della testa) e di super-ego per l’Agnya sinistro (che si trova nella parte destra della testa); e che più sono sviluppate queste istituzioni più la nostra attività mentale diventa difficile da calmare. Per approfondimenti potete riveder l’articolo dedicato all’Agnya chakra.

Ora vedremo nel dettaglio l’Agnya sinistro. Esso si estende precisamente nella parte destra e posteriore della testa.
Il canale sinistro è quello legato alle nostre emozioni, ma anche al passato e i pensieri che scaturiscono dal super-ego sono proprio rivolti al passato. Il bija mantra per questo aspetto è Ham, che significa “Io sono”; se ci si pensa un attimo è proprio la somma delle nostra esperienze che ci da il senso del nostro essere o almeno questo è quello che crediamo — se fosse veramente così, un neonato non avrebbe in teoria consapevolezza della propria esistenza.
Il nostro vero Sé risiede nel nostro cuore, ma fintanto che rimarremo identificati con il nostro super-ego (e l’ego),  non riusciremo mai a percepirlo. Il processo che ci permette di Realizzare il nostro Vero Sé è lento, ma avviene sicuramente per chiunque lo voglia.

Ora, in particolare, vediamo come questo super-ego agisce. Per poterlo smascherare, dobbiamo per prima cosa riconoscerlo e quindi, a tal fine, è importante osservare la qualità dei nostri pensieri.
Siccome le nostre esperienze vengono accumulate nell’Agnya sinistro, quello che succede è che anche i nostri condizionamenti, in quanto derivanti dalle nostre esperienze, si trovano là. Allora quello che succede è che quando noi vediamo qualcosa, subito i nostri condizionamenti entrano in azione.

Per esempio, vediamo un bel tappeto e subito dei pensieri cominciano a fioccare, del tipo “Che bello, chissà quanto sarà costato?” oppure “Ma questo colore non mi sembra proprio adatto”, o ancora “Bisogna stare attenti a non sporcarlo…” e così via dicendo. Quindi, catturata la nostra attenzione da tali pensieri, non riusciamo a goderci veramente e pienamente la bellezza del tappeto, l’arte che è stata espressa in esso.
Lo stesso avviene nei riguardi delle persone. Incontriamo una persona, questa persona si comporta in un certo modo e subito i nostri condizionamenti si pongono davanti ai nostri occhi come un velo, così che ci mettiamo a catalogarla secondo questi filtri.  Se ci pensiamo un attimo, le possibili combinazioni e permutazioni che premettono il realizzarsi di un qualsiasi essere sono miriadi e come possiamo effettivamente credere di conoscerle tutte basandoci sulle nostre limitate esperienze?
Invero è possibile conoscere la Realtà quando si è nel presente e quando il super-ego non interferisce nella nostra fase di approccio con il mondo. Il filtraggio tramite i nostri condizionamenti non è altro che un giudicare.

Se noi non giudichiamo, i nostri occhi fisici e interiori sono liberi di vedere l’essenza sottile di ciò che ci circonda.

A proposito di occhi, è importante notare che è proprio l’Agnya sinistro, che si trova nella parte posteriore della testa, a prendersi cura del nostro centro visivo. Quindi la qualità della nostra vista è legata alla qualità del nostro Agnya chakra sinistro. Chi pratica Sahaja Yoga da un po’ di tempo, può testimoniare un miglioramento della vista a seguito di un miglioramento di questo chakra (che i sahaja yogi chiamano Back Agnya dall’inglese). Quanto uno possa migliorare dipende naturalmente dallo stato di partenza e dalla dedizione nella sua pratica e nell’affrontare i propri condizionamenti.

Affrontare i propri condizionamenti può essere molto difficile, perché molti di essi sono anche il frutto dell’ambiente in cui ci troviamo, della nazione che ha ospitato la nostra nascita e la nostra crescita. Per cui è molto utile avere la possibilità, almeno occasionalmente, di vivere per un po’ all’estero, o di prendere parte ai seminari internazionali che periodicamente sono organizzati, oppure di essere in contatto con persone straniere. Non è solo per uno scambio di idee, ma per permettere a noi stessi di arricchirci “vibratoriamente” per crescere e migliorare.

 

 

 



di Silvana Donato

go to the top
go to the top

Caro Utente, in nome del nuovo GDPR, ti informiamo che questo sito NON tratta o vende i tuoi dati personali.
Sappi che alcuni blocchi funzionali del sito salvano delle informazioni sul tuo browser, utili per il loro funzionamento.
Noto tutto ciò, ti invitiamo a proseguire su questo sito.