Il Puro Desiderio

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23 Maggio 2012 In Canali energetici

Parlando del canale sinistro (detto in sanscrito Ida Nadi), abbiamo visto che esso ci dà l’energia per le nostre emozioni. Tramite questo canale arriva anche la sensibilità, l’amore per se stessi e per la vita. Se questo canale è bilanciato, sarà difficile soffrire di nostalgia, perdersi nei ricordi del passato, sentirsi tristi o melanconici. Saremo stabili emotivamente, sempre gioiosi; non saremo attaccati a quella o quell’altra persona perché un sentimento di puro amore fluisce sempre dentro di noi.
Ma un altro aspetto è molto importante. La qualità sottile del canale sinistro, è il Puro Desiderio.

Cos’è il Puro Desiderio?

Il concetto di desiderio è sicuramente chiaro per tutti: si vuole avere o essere qualcosa e una forza interiore spinge verso quell’obiettivo; questa forza la chiamiamo desiderio. Se osservate la vostra vita, però, potete notare che quando un desiderio è realizzato, si è soddisfatti per un po’, ma subito dopo l’attenzione viene attirata da un altro desiderio. Questo succede perché questi non sono puri desideri, perché essi non portano verso la completa realizzazione.

L’essenza del Puro Desiderio è essere lo Spirito.
Ma come svilupparlo se non è innato? Non sapendo com’è essere lo Spirito come si fa a desiderarlo? Per esempio, se vedete una bella macchina allora potete desiderare di averla; oppure se vedete che una persona ha una qualche bella qualità, potete desiderare di svilupparla. Ma come si può desiderare di essere qualcosa di cui in effetti non si sa nulla, di cui non si ha fatto esperienza?

Come sviluppare il Puro Desiderio

Prima di tutto, nel momento in cui la vostra Kundalini è risvegliata, essa comincia ad agire per purificarvi e liberare la vostra attenzione da tutto ciò che vi allontana dal cammino centrale. Per cui già di per sé, l’azione della Kundalini vi aiuta a sviluppare il puro desiderio di realizzare il vostro Sé.

Usare le mani

Per accelerare questo processo di purificazione, potrete fare un esercizio. Potreste cominciare ad osservare i vostri desideri e potreste cominciare a chiedervi se essi effettivamente soddisfano la qualità di purezza, ovvero se effettivamente essi vi aiutano a realizzare il vostro Sé.
Ora, oltre a chiedervelo, per non correre il rischio di finire sul mentale, potreste aiutarvi usando le mani. Ovvero potreste chiedere alla vostra Kundalini (che è un’energia intelligente) se effettivamente quello che desiderate serve alla vostra ascesa; poi, in uno stato meditativo di silenzio interiore (così come si sta apprendendo dal corso), si tengono bene le mani aperte e si rimane in ascolto fino a che non si percepisce qualcosa sulle mani: il fresco è naturalmente una risposta positiva. Si potrebbe anche non sentire nulla perché ancora la percezione delle vibrazioni non è buona; d’altra parte è proprio usando le vibrazioni che si riesce a percepirle sempre meglio, quindi è bene provare e riprovare.

A mano a mano che praticate questo esercizio, vi risulterà sempre più immediato farlo, al punto che poi non avrete nemmeno bisogno di usare le mani, visto che, anche solo mettendo l’attenzione sulla domanda, percepirete la risposta dentro di voi. Per cui sarà sempre più naturale essere proiettati verso questa dimensione interiore di ascesa, piuttosto che verso altre cose.

L’esperienza collettiva

Un altro modo per sviluppare il Puro Desiderio viene suggerito proprio dall’osservazione precedente, in cui dicevamo che vedendo una bella macchina ci viene il desiderio di averla. Ecco, allo stesso modo, frequentando persone che hanno questo desiderio di ascesa sviluppato, allora l’interazione con esse può stimolare in voi lo stesso desiderio; è una cosa che avviene spontaneamente e della quale dovete solo gioire.

La meditazione

Diagramma Canali EnergeticiSarà un po’ scontato, ma è bene aggiungerlo. La meditazione è il momento in cui maggiormente è possibile nutrire il vostro canale sinistro con la vostra Kundalini.
Generalmente coloro che hanno un lato sinistro debole, tenderanno a lasciarsi andare e a trascurare la meditazione. Magari gioiranno degli incontri collettivi, ma poi nel loro intimo si potranno lasciar trascinare dai “No, non mi va!”, “Tanto sono già rilassato, anche troppo rilassato!” e saltare o ridurre al minimo la meditazione quotidiana. Ebbene, niente di più sbagliato, perché sono proprio quei momenti di dedizione quotidiana che fanno la differenza.

Quando si tende ad essere così svogliati e negletti è proprio la dedizione, o potremmo dire la determinazione, ad essere un trattamento per il lato sinistro. Si noterà con il tempo che certe attitudini tenderanno a sparire non solo verso la meditazione, ma anche nella vita. Infatti, considerato che una delle cause di blocco del canale sinistro è proprio un’attitudine di trascuratezza verso de stessi, di mancanza di amore verso se stessi, quei momenti in cui ci si prende cura di Sé sono fondamentali; lavorarsi con i trattamenti, meditare, tante piccole cose che ci aiutano a ritornare in carreggiata e a ritrovare l’amore per se stessi.

Siddartha Gautama Buddha aveva capito, dopo la sua ricerca di anni, che la fonte delle nostre afflizioni erano proprio i desideri non-puri e, una volta scoperto questo, è riuscito ad ottenere l’illuminazione.
Ora Buddha era già ad un livello elevato e i suoi chakra erano già stati purificati in vite precedenti, per cui quando la sua Kundalini si è risvegliata, è rimasta stabilmente su nel suo Sahasrara chakra. Ma quello che conta per noi ora è il suo messaggio, ovvero che i desideri non-puri ci allontanano dal cammino centrale, dalla nostra completa realizzazione.



di Silvana Donato

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