Le quattro mogli

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1 novembre 2011 In Racconti

C’era una volta un ricco mercante che aveva quattro mogli.

Egli amava la quarta moglie più di tutte e l’adornava con le vesti più fine e la deliziava con tutte le migliori prelibatezze. Si prendeva molta cura di lei e non le dava altro che il meglio.

Egli amava molto anche la terza moglie. Era molto orgoglioso di lei e sempre voleva sfoggiarla ai suoi amici. Comunque, il mercante aveva sempre timore che lei avrebbe potuto andarsene via con altri uomini.

Amava molto anche la sua seconda moglie. Era una persona molto considerata, sempre paziente e infatti era la confidente del mercante. Ogni volta che il mearcante aveva dei problemi da fronteggiare, si rivolgeva sempre a lei e lei l’avrebbe sempre aiutato a venir fuori dai momenti difficili.

Ora, la prima moglie del mercante era una compagna molto leale e contribuiva nel mantenimento delle sue ricchezze e affari come pure della cura della sua casa e della famiglia. Però il mercante non amava la prima moglie e, sebbene lei lo amasse profondamente, lui a mala pena la degnava della minima cura.

Un giorno, il mercante si ammalò. Molto presto si rese conto che la sua vita stava per abbandonarlo. Pensò alla sua vita lussuosa e al fatto che dopo la morte avrebbe perso tutto, sarebbe rimasto solo. Così si rivolse ad ognuna di loro, per chiedere di fargli compagnia in quell’ultimo viaggio.

Così, si rivolse alla quarta moglie, “Ti ho amato più di tutte, ti ho dato i vesti più pregiate e mi sono preso gran cura di te. Ora che sto per morire, mi seguirai e mi farai compagnia?”. “In nessun modo” replicò la quarta moglie e se ne andò via senza aggiungere altro. La risposta fu come un coltello tagliente ficcato nel cuore del mercante.

Allora il triste mercante si rivolse alla terza moglie: “Ti ho amato così tanto per tutta la vita. Ora che sto morendo, mi seguirai e mi terrai compagnia?” “Assolutamente no!” replicò ella “La vita è così bella qua. Mi risposerò di certo dopo la tua morte!”. Il cuore del mercante sprofondò ancora di più nel dolore.

Fu il turno della seconda moglie, “Mi sono rivolto sempre a te per un aiuto e mi hai sempre aiutato. Ora ne ho ancora bisogno. Quando morirò, mi seguirai e mi terrai compagnia?” “Mi dispiace, ma questa volta proprio non posso aiutarti” replicò la seconda moglie “Tutt’al più, ti potrei accompagnare fino alla tua tomba”
Quest’ultima risposta arrivò come una saetta devastante.

A quel punto, una vocina si fece avanti: “Verrò io con te. Ti seguirò ovunque, non importa dove andrai”.
Il mercante si girò e vide la sua prima moglie. Lei era così magrolina, come se fosse malnutrita. Grandemente dispiaciuto, il mercante, “Avrei dovuto prendermi più cura di te, che mi sei così devota, quando avrei potuto farlo!”

Se ci pensiamo bene, in effetti noi tutti abbiamo quattro mogli:

  1. La quarta moglie è il nostro corpo. Non importa quanto tempo e sforzo impieghiamo per prendercene cura, ci abbandonerà quando moriremo.
  2. La nostra terza moglie? Sono i nostri possessi, il nostro status e ricchezze. Quando moriamo, essi vanno tutti ad altri.
  3. La seconda moglie sono la nostra famiglia e amici. Per quanto possano essere vicini e intimi durante la vita, al massimo potranno accompagnarci fino alla tomba.
  4. La prima moglie invece è la nostra anima, spesso trascurata presi dalla ricerca di piacere materiale e sensuale.
    Ma guarda un po’? e invece è l’unica cosa che ci segue quando ce ne andiamo. Forse sarebbe una buona idea prendersene cura e renderla più forte ora, piuttosto che arrivare all’ultima ora per poi lamentarsi.


di Silvana Donato

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