Lo Swadisthan chakra: simboli e tradizioni

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1 agosto 2010 In Swadhisthan

Lo Swadisthan chakra è localizzato in corrispondenza del plesso aortico ed è riflesso nel pollice della mano e nel dito medio del piede. Nel corpo si trova riflesso nel bicipite del braccio e nella coscia; nella testa si trova nella parte laterale destra e sinistra ma in modo invertito: ovvero nella parte destra della testa si trova lo Swadisthan sinistro e viceversa.

I principi base di questo chakra sono la creatività, la pura attenzione e la pura conoscenza.
In particolare, la pura conoscenza è un principio della parte sinistra del chakra e viene chiamata in sanscrito Nirmala Vidya (Nirmala=pura, Vidya=conoscenza); un altro aspetto dello Swadisthan sinitro è il puro desiderio, che è il principio base di tutto il canale sinistro e viene detto in sanscrito Shuddha Iccha (Shuddha=puro, Iccha=desiderio [si legge ‘iccia’]). Quando parliamo di ‘puro desiderio’, intendiamo indicare il desiderio rivolto verso l’ascesa spirituale, che non corrisponde alla ‘forza di volontà’ (caratteristica di lato destro), ma semplicemente alla ricerca spontanea di tutto ciò che da gioia al nostro spirito e quello degli altri. Con ‘pura conoscenza’ intendiamo quindi il fine della ricerca ispirata dal ‘puro desiderio’: è la ‘pura conoscenza’ che dà gioia al nostro spirito. Quindi con pura conoscenza, intendiamo qualcosa di più vasto rispetto a ciò che potremmo apprendere dai libri e dall’insegnamento.
La ‘pura attenzione’ è un principio della parte destra di questo chakra. In sanscrito è detta Nirmala Chit (Chit=attenzione [si legge ‘cit’]). Con ‘pura attenzione’ intendiamo il modo in cui il puro desiderio si orienta alla ricerca della pura conoscenza. Come la nostra attenzione si rivolge verso una fonte di pura conoscenza, allora quello è il momento in cui soddisfacciamo il nostro puro desiderio: in quel momento è la pura attenzione che agisce.

Simboli

Elemento: Fuoco

Colore: Giallo

Pianeta: Mercurio

Giorno: Mercoledì

Pietra: Topazio, Ametista

Simbolo: Stella di Davide

Tradizioni

Nella tradizione indiana, gli archetipi che manifestano le qualità precipue dello Swadisthan chakra sono Shri Brahmadeva e Shri Saraswati.

Nella tradizione Shri Brahmadeva, anche chiamato Brahma, è il principio creatore del mondo. Nelle Upanishad (e in altri testi sacri) viene chiaramente indicato come il Sé cosmico, colui che era prima della creazione dell’universo e nel quale si dissolverà l’intero universo. Chiunque riesce ad identificarsi con questo Sé universale, allora diviene egli stesso il Sé universale.

In verità in principio l’universo era Brahman. Esso conosceva solo sé stesso come ‘Io sono Brahman’. In questo modo divenne il Tutto. E chiunque degli dei si risvegli a tale conoscenza diviene il Tutto; lo stesso vale per i saggi e per gli uomini. Comprendendo ciò, il saggio Vamadeva poté esclamare: ‘Io ero Manu e il sole’.
Così è ancora oggi. Chiunque arrivi a questa comprensione, ‘Io sono Brahman’, diviene il Tutto e nemmeno gli dei hanno il potere di impedirglielo, perché egli diviene il loro stesso Sé. (Brihadaranyaka Upanishad, I.4.10)

Al momento della creazione, il Sé universale (Brahma) dovette separarsi dalla sua energia creatrice (l’Adi Shakti, con Adi=primordiale e Shakti=energia, potere) affinché essa potesse compiere tale opera. Il Sé Primordiale si divide: una parte di esso è il testimone, colui che gioisce della creazione e viene indicato come aspetto maschile; mentre una parte di esso è l’energia che crea e che regola la creazione e viene indicato come aspetto femminile. In questo senso, Shri Saraswati viene considerata la consorte di Shri Brahmadeva: essa è la musa ispiratrice di tutte le arti, proprio in virtù del principio di creatività che essa rappresenta.

La prima piena incarnazione di Shri Brahmadeva (lato destro dello Swadhisthan) è Ali Ibn Abu Tali, cugino e cognato di Maometto; ovvero era il marito di Fatima e padre di Hassan e Hussain, che sono la prima un’incarnazione di Shri Gruha Laxmi (aspetto che vedremo  parlando del Nabhi), il secondo manifestazione delle qualità di Shri Hanuman (lato destro) e l’ultimo manifestazione delle qualità di Shri Bhairav (lato sinistro). Maometto stesso era una manifestazione del Maestro Primordiale, come vedremo in una successiva lezione. Lui riconobbe il valore degli insegnamenti di Maometto e combatté al fianco di Maometto stesso nelle principali battaglie contro le tribù guerriere.



di Silvana Donato

C'è un commento

  1. […] quella follia lo porta a pensare veramente che deve iniziare a fare qualcosa di meglio: allora il principio di Mahasaraswati entra in funzione. Può anche accadere che pensando a Dio, cadano in qualche trappola, per esempio […]

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