Lo Yoga e gli animali

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25 marzo 2012 In Testimonianze

Sicuramente molti si saranno chiesti come gli animali sono inseriti a livello spirituale nel sistema dello yoga che stiamo descrivendo in queste pagine.
Tutte le creature hanno uno spirito, naturalmente, ma solo gli esseri umani hanno il sistema sottile completamente sviluppato e pronto per ottenere la Realizzazione del Sé, mentre il sistema sottile degli animali è solo parzialmente sviluppato. Essi hanno l’istinto che li guida (che corrisponderebbe ai nostri condizionamenti) e, in virtù di questo istinto che completamente li connette con la natura, qualsiasi cosa facciano è innocente; per cui se un leone uccide un uomo per mangiarlo, non sta commettendo peccato. Però gli animali che vivono a contatto con gli uomini possono sviluppare ego e comportamenti derivati dall’influenza umana, e questo lo possono tranquillamente confermare coloro che tengono animali in casa.

Cucciolotti

Anche se gli animali non hanno il loro sistema sottile completamente sviluppato, risultano però essere molto sensibili alle vibrazioni. Per cui, pur non essendone consapevoli riescono a percepire le vibrazioni (si può ben dire anche meglio degli umani), proprio in virtù della loro innocenza. È davvero straordinario vedere quanto essi sono sensibili.
Anni fa, portai un coniglietto di 2 o 3 settimane a casa. Il primo giorno era tesissimo e così impaurito che dormiva con un occhio aperto e tremava quando mi avvicinavo a lui. Poi, verso sera, mi sedetti per la meditazione quotidiana e “il miracolo” avvenne: il coniglietto, da sé, venne zompettando a sedersi proprio vicino a me e dopo un po’ si distese, completamente sbracato a pancia all’aria, completamente abbandonato alle vibrazioni. Ora, in genere, i conigli non usano mettersi a pancia all’aria perché cercano sempre di stare in una posizione che consenta loro di scattare immediatamente al pericolo. Ecco quindi come le vibrazioni hanno subito fatto effetto, senza fare nient’altro.

Anche gli animali sono inseriti nel ciclo vitale delle rinascite, per cui animali particolarmente evoluti possono successivamente incarnarsi in esseri umani (e, in casi particolari, può pure succedere il contrario).
Nonostante ciò, è importante che mangiamo anche carne di animali. Dovremmo evitare la carne di animali più grandi di noi, perché hanno cellule troppo grosse che possono danneggiare denti e intestino; mente la carne di animali più piccoli, come i polli, va bene.
È una cosa che fa parte del ciclo naturale e non dovremmo sentirci in colpa; le proteine animali ci servono.
Mangiare carne è importante soprattutto per  chi ha problemi di lato sinistro, mentre chi ha problemi di lato destro dovrebbe mangiarne di meno (anzi poca). Certo, poi un giorno arriverà che non avremo bisogno di mangiare affatto, ma per il momento è così.

Senza dubbio, comunque, benché ci sia necessario mangiare carne, questo non vuol dire trattare gli animali come degli oggetti, anzi peggio di oggetti. È davvero raccapricciante vedere come vengono trattati gli animali nel mondo industriale.
Se quelle persone potessero sentire quello che provano quegli animali non potrebbero mai comportarsi così, ma farebbero proprio come in quel famoso film “Avatar” in cui si chiede rispettosamente scusa agli animali per il loro sacrificio.
Anni fa, ebbi un’altra esperienza, sempre con i conigli, ma decisamente diversa dalla precedente.
Ero in campagna intenta a raccogliere delle carote, quando ad un certo punto, in quel silenzio, un sentimento di dolore e disperazione si diffuse per l’atmosfera. Era veramente straziante e non capivo da dove provenisse. Più tardi la triste realtà. La padrona di casa aveva deciso che non voleva più tenere i conigli e così aveva chiamato una vicina di casa contadina per ucciderli; ma il punto è che questa contadina (che ormai doveva aver sviluppato un cuore di pietra) stava uccidendo e scuoiando i conigli davanti alla gabbia dove c’erano gli altri.
La cosa mi commosse alquanto, ma fino a che la gente non risveglia la propria sensibilità interiore, parlare non serve a nulla. Quando avremo raggiunto tutti (o quasi) un livello spirituale superiore, di sicuro anche le persone “più toste” cambieranno, perché saranno come dei sassi nell’oceano che inevitabilmente e inesorabilmente vengono levigati e diventano parte dell’oceano.



di Silvana Donato

Ci sono 3 commenti

  1. Jenny ha detto:

    Certo che leggere da una persona che si ritiene sul sentiero spirituale che non è una colpa uccidere animali, esseri in grado di soffrire come noi, mi preoccupa seriamente. Le proteine animali poi non sono affatto necessarie visto che nel mondo vegetale ci sono tutte e in forma molto più salutare. Le proteine animali sono correlate come le prime responsabili del cancro e delle malattie cardiovascolari (dati OMS). Vegetariani e vegani hanno salute e lunghezza della vita media (dati statistici importanti) ben superiori. Ma è il caso di dire che tanto agirà il karma: mangiatene pure e poi vedrete gli effetti sulla salute e sui chakra bloccati 🙂

  2. Daniele ha detto:

    Sono d’accordo con Jenny. Seguire gli insegnamenti spirituali orientali e mangiare animali è in netta contraddizione, oltre che dannoso per la salute. Babaji e Gandhi non ne mangiavano. Cosa ti risponderebbero se dicessi a questi due santi che lo ritieni necessario? Poi il racconto dei coniglietti è ipocrita perché non è che quando macellano gli animali da allevamento, controllano che gli altri non assistano. Gli animali negli allevamenti sono maltrattati in maniera terribile, ci sono tanti video al riguardo. Parlare di sensibilità e poi finanziare tali orrori con gli acquisti non è coerente. Pensi che chiedergli scusa per avergli tolto la vita per sempre per il piacere del tuo palato basti? Se un cannibale ti chiedesse scusa prima di mangiarti, ti starebbe bene? Impariamo a metterci nei panni altrui senza finto buonismo. Non si possono tollerare atrocità verso altri esseri senzienti con questa indifferenza quando si può benissimo mangiare altro (come me da ben 18 anni). E poi magari pregare Dio per avere l’Unione. Ecco…ricordate che siamo Uno anche con gli animali. Ciò che infliggete a loro, lo farete a voi stessi! Prossima vita potresti nascere animale da allevamento e potresti desiderare la pieta’ dell’uomo. Ma non ti sarà accordata se prima non la concedi in questa vita. Prendilo come un consiglio per la tua evoluzione, non una critica. Impariamo a dare vero amore ai nostri fratelli animali cominciando dai fatti. Babaji diceva che tollerare il male lo fortifica perché fa perdere la discriminazione tra bene e male, il non prendere posizione favorisce l’oppressore e non l’oppresso.

    • Silvana Donato ha detto:

      Una cosa importante è informarsi bene prima di scrivere dei commenti per il pubblico.

      1. Sono stati citati due personaggi famosi dicendo che il loro livello di “santità” è dovuto anche al fatto di essere stati vegetariani. Bene, in India, almeno la metà degli indiani è vegetariana, è una cosa molto comune essere vegetariani in quel paese, quindi a questo punto dovremmo dedurre che tutte queste persone sono dei grandi santi.
      In realtà lo stile di vita degli indiani è molto diverso dal nostro e anche le condizioni ambientali lo sono.

      2. Parlando di persone illuminate, suppongo che sia universalmente riconosciuto Buddha come tale. Ebbene, Buddha non era vegetariano, tant’è vero che è morto mangiando della carne di maiale non cotta bene. Quindi, dire che una persona onnivora non sia idonea alla spiritualità, appare un giudizio del tutto arbitrario e non attinente ai fatti.

      3. Uno studio australiano ha dimostrato che se, per soddisfare il fabbisogno proteico dell’intera popolazione utilizzassimo solo proteine vegetali, per la coltivazione di queste dovremmo utilizzare un territorio così vasto da non avere uno spazio sufficiente da dedicare al pascolo o alla coltivazione dei foraggi. Per cui molti animali non potrebbero essere nutriti.

      4. Una cosa che abbiamo studiato a scuola è che in Natura esiste una cosa chiamata “catena alimentare”, una cosa che esiste dalla notte dei tempi. Per cui ci sono i carnivori, gli onnivori e poi gli erbivori. Questa struttura ha un senso per l’equilibrio naturale. Tempo fa, vidi un documentario in cui si mostrava che l’alterazione di questo equilibrio – ovvero l’eliminazione della specie carnivora più numerosa – aveva portato a delle conseguenze disastrose. Ecco, vorrei vedere se uno di voi se venisse fuori dicendo che una tigre si dovrebbe vergognare di uccidere un animale, o che si dovrebbe convertire al vegetarianismo.
      Ora il fatto che gli occidentali abbiano alterato questo equilibrio e abbiamo abusato del loro potere per ridurre gli animali allo stato di oggetti è indubbio. Ma il punto fondamentale è che gli occidentali non lo hanno fatto solo con gli animali, ma con tutto l’ambiente; lo hanno fatto con i membri della loro stessa specie, persino con le donne, con i bambini, con tutti.

      5. Potrei citare diversi esempi di casi in cui le persone abbiamo mostrato tanto “amore” verso gli animali, ma nessuno per i propri simili. Questo non è amore, l’amore è una cosa universale. Per esempio potrei citare il caso dei giainisti che salvano persino gli insetti, ma che non hanno nessuna pietà per le persone e arriverebbero persino ad ucciderle per i propri interessi.

      6. Per concludere, se voi ritenete che essere vegetariani o vegani sia la cosa giusta per voi, va bene, nessuno vi giudica o ve lo impedisce, è la vostra vita e fate quello che volete. Che mangiare troppa carne sia dannoso per la salute è vero: nei tempi passati la gente prendeva la gotta, per esempio.
      Ma dire che chi mangia carne non è spirituale è molto azzardato e, come affermato nel punto 2, nemmeno realistico.
      Ci sono delle indicazioni sull’alimentazione che variano a secondo del caso personale, dello stato interiore di una persona (La dieta dello yogi). Ma, ripeto, non c’è nessun obbligo nel seguire queste indicazioni.
      A proposito di quest’argomento, ho ritrovato una simpatica vignetta che ricorda un fatto storico avvenuto ai tempi di Gesù: la divisione dei pani e dei pesci.

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