Trattamento per il canale sinistro: la candela

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19 dicembre 2010 In Fuoco, Trattamenti

Come abbiamo visto in un articolo precedente, il canale sinistro, o Ida Nadi, quando si blocca o non funziona come dovrebbe, invece di darci il senso di pienezza del nostro essere e il desiderio per ulteriori rinnovamenti e trasformazioni, tende a portarci verso uno stato di abbandono e in casi estremi di depressione. L’attenzione va spesso verso il passato, si diventa nostalgici, letargici e costantemente insicuri.
Quello che succede a livello energetico è che il canale sinistro si “raffredda”.
Abbiamo detto che le vibrazioni si manifestano come una brezza fresca, ma in questo caso il “freddo” è inteso come appesantimento del canale sinistro. Il canale sinistro, che è il nostro canale emotivo, è per sua natura un canale umido, oscuro (al contrario del canale destro che invece è un canale caldo e solare); è per questo motivo che esso si blocca quando diventa ulteriormente freddo.
Per portarlo all’equilibrio può quindi essere usato l’elemento Fuoco.
Questo elemento può essere usato in modi diversi. Per esempio, potreste già aver sperimentato che osservare il fuoco ardere in un camino, provoca una sensazione di conforto e un cambiamento positivo nei nostri sentimenti.
Vi proponiamo qui delle semplici tecniche che possono essere usate prima della meditazione per aiutare il canale sinistro a bilanciarsi.
Per eseguirle viene usata una semplice candela.
Nell’usarla, si cerchi sempre di aver un buon supporto per essa, abbastanza largo da contenere la cera sciolta e abbastanza solido da permettere alla candela di rimanevi salda; ed è bene anche che la candela non sia troppo lunga (magari la si può tagliare a metà se si vuole usare una ordinaria candela bianca) in modo da poterla maneggiare con maggiore facilità e meno rischi di sporcarsi o bruciacchiarsi.
Inoltre si noti che, nel trattare i chakra e il canale sinistro, si deve avvicinare la candela al corpo; in questo caso si cerchi di mantenerla almeno ad una distanza di 6 cm: un chakra non è un punto nel nostro corpo, ma una sfera energetica che si espande (…all’infinito), per cui non serve tenere la candela più vicino al corpo del necessario.

Tecnica 1

Sedere a terra con le mani appoggiate sulle ginocchia e i palmi verso l’alto. Mettere una candela accesa di fronte alla mano sinistra. La mano destra può rimanere sul ginocchio o può essere portata a terra per scaricare il canale sinistro.
Rimanere in questa posizione per qualche minuto.
trattamento candela 1

Tecnica 2

Si può intervenire direttamente andando a lavorare su ogni chakra.
Si facciano lentamente dei cerchi in senso orario con la fiamma di una candela davanti al chakra, sempre lungo il canale sinistro.
Se si vuole lavorare con la candela anche il Mooladhara chakra sinistro che è il primo ed è in basso, alla giuntura fra la coscia e l’anca, è meglio mettersi in piedi.
trattamento candela 2

Tecnica 3

Si può infine “illuminare” tutto il canale sinistro seguendo con la fiamma di una candela tutto il percorso del canale sinistro (vedi omino).
Si parte dal basso (generalemente dal livello dello Swadisthan chakra sinistro), poi arrivati alla spalla sinistra si va trasversalmente (passando la fiamma più o meno all’altezza degli occhi dove i canali si incrociano) per arrivare alla tempia destra, dove si trova l’Agnya sinistro; poi seguire il percorso a ritroso verso il basso.
Si può eseguire questo movimento per alcune volte, cercando di farlo lentamente.
Trattamento candela 3

Queste tecniche sono molto semplici ma anche molto efficaci per migliorare il canale sinistro. Chi ha forti problemi di lato sinistro (come abbiamo detto stati continuativi di malinconia, nostalgia, letargia etc) può verificare un notevole miglioramento con la pratica quotidiana di questi trattamenti (anche 2 volte al giorno se necessario).

Attenzione!!!

Benché non ci siano mai arrivate voci di problemi nell’eseguire queste tecniche, usare l’elemento fuoco è sempre un po’ pericoloso perché ci si può bruciare. Usare sempre molta cautela! Per esempio non lasciare candele accese incustodite o non usare la candela quando si è mezzo addormentati; seguire con gli occhi i vari movimenti, anche quando la candela è ferma davanti alla mano: in ogni caso anche l’attenzione è importante, la tecnica non deve essere un gesto meccanico ma fatto con il cuore, con il desiderio. In ogni tecnica che si usi, bisogna sempre ricordare il valore sottile degli elementi con i quali interveniamo sul nostro sistema sottile: più diamo importante al loro valore sottile e più il loro supporto sarà efficace.
Inoltre la candela va sempre e solo usata sul canale sinistro: non usare mai la candela sul canale destro!

Importantissimo!!!

Mentre il pediluvio va bene per tutti i casi, non è lo stesso per l’uso della candela.
Se, durante la meditazione quotidiana, avvertite sempre molto calore sulla mano destra ovvero nel canale destro, allora è meglio evitare di usare la candela: benché essa si usi solo per il canale sinistro, in certi casi il calore della candela potrebbe andare a riscaldare il canale destro ugualmente.
Per esempio un caso particolare è quelle delle persone diabetiche. Il diabete è una malattia che viene dal lato destro, per cui usare la candela, benché sul lato sinistro, va a peggiorare ulteriormente la situazione sul lato destro e uno potrebbe accusare un forte disagio: quindi i DIABETICI NON devono MAI usare la candela! (almeno fino a che non sono guariti)
Nei suddetti casi, per trattare il lato sinistro si possono usare tutti gli altri trattamenti quali l’uso dei mantra, le vibrazioni, il pediluvio (più fresco possibile naturalmente).



di Silvana Donato

Ci sono 3 commenti

  1. isa ha detto:

    Ciao Silvana, innanzitutto devo dire che questo sito mi stupisce sempre di più, perchè ogni giorno trovo qualcosa in più di interessante. Io ho cominciato a praticare da un mesetto l’esercizio della realizzazione del sè e devo dire che ho notato dei lievi cambiamenti per ciò che concerne le sensazioni. Inizialmente avvertivo un forte formicolio sulla mano sinistra e soltanto calore, mentre ora il formicolio è assente e comincio a sentire una lievissima brezza fresca, per questo volevo chiederti se è opportuno che io segua anche questo esercizio per “pulire” il mio canale sinistro. Poi, effettuando questo, riceve anche un equilibrio il canale destro?

    • Silvana Donato ha detto:

      Non c’e’ bisogno di fare l’esperienza della realizzazione ogni volta. Durante il corso ci sono altre meditazioni.
      In genere ci si lavora il canale sinistro quando si sente la mano caldo, pesante, oppure formicolio come hai detto. Se senti fresco allora vuol dire che va bene, ogni trattamento va dosato a seconda delle necessità… a parte il pediluvio che si consiglia di fare ogni sera.
      Diciamo che se si equilibria il canale sinistro, poi è più facile equilibrare il destro. Può succedere che persone che usano molto il canale destro, abbiano un canale sinistro un po’ debole; per ovviare a questa carenza si lanciano nella iperattività più sfrenata.

  2. TERESA ha detto:

    grande Sayaha yoga

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