Vishuddhi sinistro: stima di sé e sensi di colpa

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
17 Settembre 2010 In Vishuddhi

Vorremmo soffermarci un po’ di più sui vari aspetti che caratterizzano il Vishuddhi sinistro, perché quando questo chakra non funziona bene l’effetto si ripercuote in modo significativo sui chakra limitrofi: Cuore e Agnya.

Colpa-giudizio-perdono

Uno dei comportamenti che sono più nocivi per questo chakra (nel lato sinistro) è nutrire sensi di colpa. Il senso di colpa è un meccanismo che si attiva nel momento in cui si commette un errore e si sente dentro di sé un forte disagio; questo forte disagio determina il sentirsi colpevoli per la propria azione e il più delle volte impedisce di risolvere in maniera obiettiva il problema che si ha di fronte.
Quando la prima reazione di fronte ad un errore è sentirsi in colpa, la seconda è giustificarsi, tramite l’ego (Agnya). Questo meccanismo dei sensi di colpa, una volta innestato, non solo causa disagio, ma causa un’altra attitudine altrettanto negativa che è il giudizio: si comincia a giudicare gli altri, proprio come si fa con sé stessi. Da cui si deduce che per liberarsi dal peso del giudizio e della colpa, l’unico rimedio è il perdono (vi consigliamo la lettura di questo utile articolo: Perdono: come liberarsi da rancori e amarezza).

Si crea quindi un circolo vizioso di colpa-giudizio-perdono, al quale si è perennemente vincolati.

La soluzione è capire che noi non siamo colpevoli di nulla (è proprio una delle affermazioni che facciamo durante l’esercizio della Realizzazione del Sé quando poniamo la mano sul Vishuddhi sinistro). Naturalmente, se si è commesso un errore, è bene cercare una soluzione, quando possibile.
Una volta liberati dal “senso della colpa” sarà più semplice perdonare i propri errori e nutrire compassione per gli altri (qualità dell’Agnya). Una cosa importante da notare al riguardo è la differenza tra pietà e compassione, che sono spesso confusi fra loro. La pietà è un sentimento che ci porta a commiserare gli altri, proprio come gli altri commiserano se stessi, e conseguentemente porta ad avere comportamenti che non rispettano la dignità di quella persona. La compassione dà comprensione, amore per la persona, che non porta a commiserarla, ma piuttosto a trovare un modo per elevarla dalla sua condizione.

Una nota importante al problema dei sensi di colpa è che esso risulta maggiormente sviluppato presso alcune culture, come quelle di origine cristiana. Questo non significa che il senso di colpa sia alla base degli insegnamenti di Gesù Cristo, che aveva insegnato il valore del perdono; molto probabilmente è stata un’erronea interpretazione delle sue parole a creare il malinteso.

Uno dei nomi sanscriti di Shri Vishnumaya (vedi articolo Vishuddhi chakra: simboli e tradizioni) è Nishkalanka, ovvero “senza colpa e senza macchia”, e un altro è Nirahankara: “senza ego”. Ripetere due o tre volte questi nomi durante la meditazione può esserci di aiuto.

Auto-stima e fiducia in sé stessi

Un altro aspetto importante è quello della stima di sé (una qualità precipua del chakra è la dignità). Se non si ha stima di sé è davvero difficile che anche gli altri ce l’abbiano; conseguentemente verrà a mancare anche il rispetto di sé stessi sia da parte sé stessi che da parte degli altri. Infatti quello che si è lo si trasmette agli altri e se non si ha rispetto di sé stessi, gli altri lo percepiranno e tenderanno a non mostrare rispetto.

È importante notare che, quando il Vishuddhi sinistro non funziona bene, questo chakra va a coprire (e bloccare) il chakra del Cuore sinistro, proprio dove risiede lo Spirito. Risulterà quindi difficile che lo Spirito si manifesti in queste condizioni. Questo è logicamente comprensibile: se non si ha stima di sé stessi, come si potrebbe avere fiducia in sé stessi? (La fiducia in sé stessi viene dal chakra del Cuore)

Abbandonando tutte quelle attitudini di autocommiserazione che generalmente accompagnano uno stato di bassa considerazione di sé stessi, si può ottenere un miglioramento del chakra. Per esempio:

  • Credere di non essere capaci, di non essere all’altezza ed avvilirsi per ciò è frutto di uno squilibrio di questo chakra. A volte ci imbarchiamo in imprese che non sono alla nostra portata, quando invece ci sono attività in cui risulteremmo bravissimi; ma l’attitudine a sminuirsi crea come un muro davanti ai nostri occhi che ci impedisce di vedere la nostra bellezza.
  • L’attitudine a lamentarsi in continuazione e a raccontare le nostre disgrazie affinché “gli altri ci capiscano” è altrettanto nociva: prima di tutto perché così questo chakra rimane bloccato; secondo, sarebbe molto meglio usare la propria energia per trovare una soluzione ai problemi piuttosto che per lamentarsi. È importate  dare sempre un’impressione dignitosa di sé e magari cercare di capire il senso delle proprie eventuali sventure, piuttosto che farsi affossare da esse: magari c’è una lezione da imparare!

Naturalmente il miglioramento del Vishuddhi sinistro (come di ogni altro chakra) è facilitato dalla meditazione e dal lavoro sottile della Kundalini che ha la capacità di riequilibrare i nostri chakra in maniera spontanea.

Altri nomi di Shri Vishnumaya sono: Vishwasa-nirmankara (colei che dispensa fede e fiducia), Hradaya mula (colei la cui radice è nel cuore), Atma-saonshaya-nivarini (colei che rimuove il dubbio sul Sé). In particolare, l’ultimo nome mette in evidenza la connessione fra Vishuddhi sinistro e Cuore sinistro e che è difficile riconoscere ed identificarsi con il proprio Spirito (Atma) se prima non si a stima di sé.

Potere di Verità

Una caratteristica molto bella di questo chakra è il Potere di Verità.
Per esempio, se siamo soggetti a qualche mistificazione o inganno, questo potere entra in azione: o in maniera diretta rendendoci consapevoli della verità o in maniera indiretta smascherando gli imbroglioni.

Ci dà altresì la capacità di essere sempre sinceri. Naturalmente, all’equilibrio, la schiettezza va sempre misurata con il buon senso, ovvero che non sempre è necessario dire tutto se ciò può ferire altri o creare incomprensioni; oppure, se proprio bisogna dire la verità, è bene trovare le parole giuste che aiutino senza ferire.

Spesso una persona si trova spinta a mentire proprio perché nutre dei sensi di colpa e la paura delle conseguenze; come abbiamo già detto essere sinceri con se stessi (prima di tutto) permette di vedere più facilmente le soluzioni ai problemi – e soprattutto fa sentire più leggeri.

Il senso di colpa, poi, è il più grande dei mistificatori, perché una volta attivato, entra in azione in maniera automatica e non ce ne rendiamo più neanche conto. Ci condiziona fortemente nel modo di pensare e vedere le cose, ci rende sempre diffidenti e spesso ci porta verso situazioni spiacevoli proprio a causa della nostra diffidenza.

Altri nomi di Shri Vishnumaya:
Avyakta-prakatana-karini
(colei che rivela ciò che non è manifesto), Krutakadarsha-nivarini (colei che rimuove i falsi ideali).

Discriminazione Sottile

Un’altra caratteristica importante di questo chakra è la Discriminazione Sottile o Spirituale. In altri termini la capacità di distinguere in maniera spontanea ciò che fa bene o ciò che fa male al nostro essere spirituale (ovvero il sistema sottile dei chakra). Per alcuni questa qualità è innata; per altri potrebbe non essere innata o ridursi a causa delle vicissitudini della vita. Essa è comunque sempre lì e disponibile per ritornare a piena efficienza.

Durante il vostro percorso in Sahaja Yoga, dapprima svilupperete la capacità di percepire le vibrazioni sulle vostre mani sempre più chiaramente e questo vi darà la possibilità di avvertire se qualcosa ha effetti positivi sui chakra o meno. Poi la percezione diverrà più sottile e più interiorizzata: potrete percepire la Verità direttamente sui vostri chakra; basterà uno sguardo in una direzione (verso un oggetto, una persona, ecc.) per conoscere lo stato sottile che emette.
Oltre alla percezione sottile, svilupperete anche la comprensione di ciò che essa significa, ovvero il senso di ciò che percepite (ciò è supportato dallo sviluppo dello Swadisthan sinistro che, come abbiamo visto, dà la Pura Conoscenza).

Altri nomi di Shri Vishnumaya:
Sukshma-saonveda-dayini
(colei che dà la conoscenza profonda del sottile).



di Silvana Donato

Ci sono 7 commenti

  1. roberta giovagnoli ha detto:

    Ti ringrazio per la chiarezza dell’articolo,di grande utilità per il lavoro che mi necessita per il mio vishuddi sinistro da riequilibrare. roberta

  2. giovanna ha detto:

    articolo molto interessante, se ci riesco penso di salvarlo x stamparmelo e rileggerlo in più riprese. grazie. jsm.

  3. mary84 ha detto:

    ciao Silvana per un po di tempo ho abbandonato questo sito e la meditazione perkè ho affrontato dei problemi di salute ke mi hanno fatto stare male sopratutto a livello emotivo…..ora sto riprendendo a meditare costantemente però cè ancora un peso ke mi afflige e nn riesco a combattere e sono ansia e paura se potessi consigliarmi su quali chakra devo lavorare di piu o se ce qualke tecnica piu specifica su cui posso lavorare te ne sarei molto grata!!!!!mi sapresti anke dire su quale dei miei chakra senti il calore???ciao a presto!!

    • Silvana Donato ha detto:

      Ciao Mary, di solito quando uno sente ansie e paure, il chakra coinvolto è il Cuore. Si può lavorare con la candela al centro e a sinistra. Per il centro si può dire il mantra a Shri Durga Mata (che è il principio della Madre che protegge i suoi figli); mentre per il lato sinistro è Shri Shiva Parvati, che abbiamo già visto nella lezione sui mantra del Cuore. Naturalmente valgono tutti gli altri mantra e trattamenti per il Cuore.

      Ora però sentendo le tue vibrazioni, percepisco maggiormente un blocco al Cuore Destro – blocco abbastanza tipico nelle donne italiane. Naturalmente sul destro non si usa la candela, ma solo le vibrazioni e i mantra (Shri Sita Rama in questo caso).

      A livello introspettivo, vediamo che il cuore destro rappresenta il rapporto con nostro padre ed, eventualmente se c’è, con nostro marito. Quindi se abbiamo un rapporto difficile con queste persone, possiamo risentirne a livello di Cuore Destro.
      Un altro aspetto importante del Cuore destro è che ci da il senso di responsabilità, il senso del dovere; ma quando si eccede in esso, quando ci si sente troppo responsabili allora questo chakra si blocca. Questo succede quando noi pensiamo che dobbiamo fare tutto da noi, che tutto dipende da noi, e se falliamo allora ci sentiamo molto a disagio (spesso persone con Cuore destro bloccato, bloccano anche facilmente il Vishuddhi sinistro per via dei sensi di colpa).
      A questo punto, la soluzione è di arrendersi. Bisogna diventare consapevoli del fatto che è Dio a fare tutto, ed entrare in sintonia con questa consapevolezza. Altrimenti continuiamo a colpevolizzare noi stessi e gli altri per ogni fallimento di qualsiasi iniziativa o impresa.
      Se ci si pensa, molte paure e ansie nascono proprio da questa attitudine, perché ogni volta si ha paura che le cose non si realizzino come ci aspettiamo.

  4. mary84 ha detto:

    tutto quello ke hai detto è proprio vero……..e infatti spesso sento delle fitte sul dito indice della mano sinistra …quindi lavorero di piu sui chakra ke mi hai indicato solo una curiosità quali sarebbero gli altri trattamenti per il cuore a parte i mantra?come sempre ti ringrazio per il tuo aiuto e le tue risposte esaurienti……ti abbraccio e ti saluto

  5. Silvana Donato ha detto:

    Quelli che ho detto nel commento precedente. Puoi anche semplicemente mettere la mano sul chakra, dare i bandhan, è tutto descritto nel corso.

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