Innocenza e Castità

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
30 giugno 2013 In Mooladhara

Innocenza e castità sono due principi che vengono spesso citati negli articoli di questo sito e quindi sarebbe utile, per la loro comprensione, conoscere il senso che viene ad essi attribuito in Sahaja Yoga.

Quello che succede è che spesso l’innocenza viene confusa con l’ingenuità, mentre comunemente con castità s’intende una pratica di astinenza.

Ora, qui, con innocenza intendiamo una qualità precipua della materia, dell’intera creazione e quindi anche degli esseri umani,  un potere che abbiamo in noi e che risiede nel Muladhara chakra (il primo centro energetico); mentre la castità è la messa in atto di questo potere.
Per esempio, l’innocenza può essere paragonata all’elettricità che abbiamo in casa, essa esiste indipendentemente dal fatto che la usiamo o meno; nel momento in cui usiamo l’elettricità per accendere la luce, essa agisce. Quindi mentre l’innocenza è come l’elettricità, la castità è come l’uso che ne facciamo. Di conseguenza, se noi diciamo “Ho fatto questa cosa innocentemente”, non è esatto, perché se noi facciamo qualcosa allora quella è castità.

Ora un punto molto importante è che l’innocenza non può mai essere distrutta, è una qualità precipua della creazione. Quello che può succedere però è che, mentre gli animali sono sempre innocenti qualsiasi cosa facciano  (in quanto seguono le leggi della Natura istintivamente), gli esseri umani possono scegliere se seguire il bene o il male e quindi possono oscurare la propria innocenza.
Quindi l’innocenza degli esseri umani può essere sporcata, ma può anche essere recuperata.

Come abbiamo detto, la castità è come noi manifestiamo la nostra innocenza e riguarda diversi aspetti della nostra personalità, non solo nel modo in cui si intende comunemente. Se una persona tende ad essere astuta e a cercare sempre il modo di imbrogliare gli altri o di trarre profitto dagli altri, non si può certo ritenerla casta. Tutte le attitudini che ci allontano dalla nostra condizione di innocenza manifestano una mancanza di castità. Ed è impossibile mantenersi nel dharma (rettitudine) se non si è casti.

Il luogo comune che vede la castità come astinenza è fuorviante, perché una persona può anche astenersi dal sesso, ma non è detto che poi la sua attenzione non vada sul sesso; inoltre sottoporsi ad una costrizione a livello fisico, può portare – a livello sottile – a un blocco del Muladhara chakra destro e le persone così tendono di solito a diventare austere e molto esigenti con se stesse e con gli altri.
Una persona che viva una vita familiare sana ed equilibrata, può mantenersi casta in questo modo. Sposarsi ed avere una famiglia è una cosa naturale e una famiglia sana e armoniosa (si sa) è la base di una società sana e felice. Inoltre una cosa importante da notare è che, se tutti quelli che volessero ascendere spiritualmente conducessero una vita di astinenza, non si avrebbero più bambini e questo porterebbe definitivamente alla fine della razza umana!
È davvero difficile credere che Dio precluda alle persone sposate di ottenere la propria emancipazione spirituale e quindi lo Yoga – ovvero la connessione con Dio stesso; soprattutto considerato che l’Amore è il potere a base della creazione.
Peraltro, non c’è niente di più sacro e santo che dar la vita ad un nuovo essere umano e considerare la procreazione come un peccato è decisamente un’offesa alla vita.

Shri Mataji e la sua famiglia

Shri Mataji e la sua famiglia

D’altra parte, anche la continua, disperata ricerca del piacere nel sesso – cui molti sono soggetti – e la perversione possono avere delle conseguenze molto negative a livello sottile.
Il “piacere” che deriva dalla pratica sessuale può invero essere spiegato come segue: nel momento dell’accoppiamento succede che il Muladhara chakra rilascia un millesimo della sua energia proprio in previsione del concepimento; siccome il Muladhara è direttamente connesso con l’Agnya chakra, ovvero il cervello (si nota questa connessione diretta guardando la raffigurazione del sistema nervoso autonomo), allora questa energia viene percepita direttamente a livello conscio come sensazione di piacere, visto che la qualità del Muladhara è proprio quella di darci gioia.
Ma, come già detto, l’energia impiegata nel concepimento è solo un millesimo dell’energia potenziale del chakra; peraltro, a lungo andare, andando ad abusare di questo processo, il chakra tende ad esaurirsi e a bloccarsi; e quindi il chakra non sarà più in grado di darci tutta la sua energia. Detto in altre parole, con una pratica eccessiva dell’attività sessuale il nostro Muladhara chakra tende a chiudersi, precludendoci la possibilità di sentire la gioia intensa e incondizionata derivante da quel chakra. I tipi di gioia derivanti da un Muladhara sano sono ben quattro: paramananda, sahajananda, durananda, yogananda. Infine si arriva anche ad avere problemi fisici e quindi malattie.

Naturalmente una persona che riesce raggiungere un alto livello spirituale, riesce ad essere sempre casta e pura nel corpo e nella mente, in quanto è sempre in uno stato di assoluta beatitudine; stato che – si spera – tutti ci auguriamo di raggiungere.

Perché è così importante prendersi cura del proprio Muladhara chakra?

Il Muladhara sostiene la nostra ascesa spirituale

Il Muladhara chakra è molto importante non solo perché ci dà gioia, ma anche perché sostiene l’ascesa della nostra Kundalini e quindi la nostra crescita interiore: più il Muladhara è forte e più la Kundalini riesce a rimanere su e ad essere stabile. Inoltre il principio di innocenza è riflesso in tutti i chakra e quindi difficilmente essi potranno aprirsi se questa qualità non è presente in noi.

Ci dà saggezza

Se osserviamo il mondo intorno a noi (che è riflesso nei racconti, nei film, nella musica), notiamo che sono sempre le persone pure ad essere destinate ad un qualche compito grandioso, spiritualmente più elevato, più sottile. Sono quelle le persone che riescono ad essere più vicine alla natura e a svelarne i suoi misteri.
Quindi la purezza ci dà anche saggezza, una qualità naturale che si manifesta da un Muladhara chakra equilibrato; essa è appunto la capacità di conoscere, in modo spontaneo, quello che è giusto e quello che non è giusto, quello che ci fa bene e quello che non ci fa bene.
In termini sahaja, noi siamo in grado di percepire attraverso il nostro sistema sottile, in modo del tutto spontaneo, le vibrazioni del mondo attorno a noi, e in base a questo noi agiremo. Questo può avvenire anche senza la consapevolezza della nostra percezione.

Ci dà protezione

Un altro aspetto da considerare è che se il nostro Muladhara è sano allora noi siamo protetti, assolutamente protetti da tutte le cose negative che si possono incontrare, e ci riuscirà più facile  sconfiggere anche quelle che sono dentro di noi.
Molti sahaja yogi hanno sperimentato che in caso di pericolo si sono “miracolosamente” salvati; in verità non è un miracolo, è il potere che viene da questo chakra di connettersi con l’innocenza del mondo che ci viene incontro proteggendoci.
Ora, una cosa importante da dire è che non è sufficiente auto-certificarsi sahaja yogi per avere queste benedizioni, per essere protetti. Non funziona così.  Bisogna manifestare VERAMENTE i principi di questo chakra, averlo VERAMENTE bilanciato e a posto, e solo allora otterrete tutte le benedizioni da esso. Non c’è nessuno che vi garantirà questo. Siete solo voi e il vostro Sé e non potetevi permettervi il lusso di ingannarlo e magari dire “Oh, ma io sono un così bravo yogi, ho fatto questo e quello, perché non sono protetto?”. Quello che siete e quello che pensate di essere, le due cose devono collimare.

Dona pace ai nostri sensi

Anche la forte pulsione verso il sesso e tutte le cattive abitudini e i vizi, che uno può avere prima della Realizzazione, tenderanno a ridursi con il tempo, perché grazie alla meditazione i propri sensi si calmano; questo non vuol dire che i sensi si addormentano, ma che quando uno sta bene con se stesso ogni eccesso si riduce fino a giungere all’equilibrio completo.

Ci dà un umore stabile, serenità

Un altro effetto positivo, legato ai precedenti, è che il nostro umore si stabilizza: sarà sempre sereno.
Non ci saranno più sbalzi dalla tristezza alla rabbia, dall’eccitazione all’angoscia, ecc. Qualsiasi cosa succeda, riusciamo sempre a mantenerci sereni e calmi. Davvero non sapremo come fare a contenere la nostra gioia; cose che magari prima ci facevano perdere la testa, dopo le osserveremo con il massimo distacco e magari rideremo delle nostre vecchie preoccupazioni.

Attenzione stabile ed efficienza nel lavoro/studio

Un’altra qualità che si manifesta nell’equilibrio è la capacità di lavorare, essendo efficienti e veloci, ma senza stressarsi. Questo avviene perché la nostra attenzione non è più disturbata dall’ambiente in cui ci troviamo o da futili pensieri e quindi tutto fluisce con naturalezza; ci troveremo sempre ispirati qualsiasi cosa facciamo e capaci di trovare le soluzioni più semplici e pratiche per risolvere i problemi. Non dovremo più perdere tempo ed energia a “pensare” cosa dobbiamo fare, perché la soluzione sarà lì, evidente proprio davanti ai nostri occhi.

In questo modo, tutto ci darà gioia, anche le cose che prima non ci piacevano. Anzi,  questa idea del “mi piace, non piace” diventerà un lontano ricordo del passato, perché riusciremo a vedere il “bello”, l’essenza spirituale di tutto ciò che ci circonda.

 



di Silvana Donato

Ci sono 2 commenti

  1. emiliana ha detto:

    GRazie per questo articolo, è una cosa molto utile da comprendere, scrivi molto bene e con chiarezza JSM

  2. Andrea ha detto:

    Un articolo semplice, che spiega una serie di fraintendimenti piuttosto frequenti sulla castità e l’innocenza come comunemente vengono illustrati e compresi. Grazie

go to the top
go to the top