Mantra per il Vishuddhi chakra

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4 agosto 2011 In Mantra, Vishuddhi

Shri Radha e KrishnaIl primo mantra che possiamo invocare per aiutare il nostro Vishuddhi chakra è un inno alla dolcezza, dolcezza nel parlare e nell’agire, possiamo anche chiamarla soavità. Questa era una delle caratteristiche di Shri Krishna, il Signore dello Yoga, vissuto circa 5000 anni fa in India, e viene indicata con madhuri.
È innegabile il fatto che solo la bruttura richiama bruttura, per cui se dalla nostra bocca possono uscire parole spiacevoli questo è perché i nostri sentimenti lo sono, sono pieni di astio, di rabbia, di invidia e quant’altro di negativo si possa pensare; migliorare la qualità del nostro parlare non potrà che giovare a noi stessi, andando a tramutare sentimenti negativi in sentimenti positivi.
Naturalmente la cosa richiede un po’ di pratica e un po’ di lavoro “sottile” sul chakra, prima di ruscire nell’intento. Questa considerazione potrebbe dare l’impressione di “un cane che si morde la coda” e in effetti è così: è il nostro comportamento a danneggiare il nostro chakra, ed è il nostro chakra malfunzionante a provocare un comportamento errato. Quindi un trattamento sottile del chakra e un attenzione particolare sul nostro comportamento vanno di pari passo.

Al solito vi ricordiamo, per l’intonazione del mantra, di seguire la registrazione fatta per i primi chakra: per esempio I mantra per lo Swadisthan chakra. I mantra vanno pronunciati in modo chiaro e forte, ma senza strillare; non vanno in genere pronunciati ad oltranza, basta pronunciarli col cuore, ovvero con un concreto desiderio di beneficiare i vostri chakra e attivare tutte le stupende qualità che sono in voi.

Il mantra per il Vishuddhi centro è quello rivolto a Shri Krishna e la sua shakti Shri Radha:

Om Shri Radha Krishna Namo Namaha

Per il Vishuddhi sinistro il mantra è quello rivolto a Shri Vishnumaya, il principio della sorella:

Om Shri Vishnumaya Namo Namaha

mentre per il destro abbiamo due mantra:

Om Shri Vitthala Rukmini Namo Namaha

Om Shri Yeshoda Draupadi Namo Namaha

Yeshoda era la madre adottiva di Shri Krishna, mentre Draupadi era la moglie dei principi Pandava del Mahabharata (e un’incarnazione di Shri Vishnumaya). Vitthala e Rukmini sarebbero due delle mogli di Shri Krishna (le mogli di Shri Krishna erano cinque e rappresentavano i cinque elementi). Nell’articolo dedicato al Vishuddhi sinistro (vedi Vishuddhi sinistro: sensi di colpa e stima di sé), sono riportati alcuni nomi di Shri Vishnumaya; potete ripeterli nella consueta forma del mantra “OM Shri … Namo Namaha”, per attivare le corrispondenti qualità del chakra.

Un altro mantra che usiamo in Sahaja Yoga e che ha un effetto molto positivo sul chakra è il seguente:

Allah hu Akbar

e significa “Dio è grande”; generalmente usiamo dirlo mantenendo gli indici (che sono il Vishuddhi nella mano) nelle orecchie, alzando la testa verso il cielo (è bene proprio guardare il cielo) e pronunciandolo forte (senza strillare) per ben 16 volte. Volendo si potrebbe pronunciare in un’altra lingua, come l’italiano, il senso non cambierebbe, l’importante è che venga detto col cuore.

Per le affermazioni in italiano, possiamo chiedere alla Madre Kundalini, o ai corrispondenti principi sottili del Vishuddhi chakra, di risvegliare le qualità intrinseche di esso.
Per il Vishuddhi sinistro possiamo dire:

Io non sono colpevole di nulla

oppure

Madre per favore liberami dai tutti i sensi di colpa

Per il Vishuddhi centro possiamo dire:

Madre, per favore rendimi un distaccato testimone della mia vita. Fammi sentire come parte e particella del tutto. Fammi sentire come parte integrante del mondo, dell’intera creazione.

Per il destro:

Madre Kundalini, per favore rendimi dolce nella parola e nel comportamento, così che gli altri possano gioire della mia presenza. Fammi essere diplomatico e mai dominante e aggressivo verso gli altri.



di Silvana Donato

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