Anahat chakra o chakra del Cuore

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23 agosto 2010 In Anahat

Anahat chakra o chakra del CuoreSicurezza e compassione sono due qualità che derivano l’una dall’altra. Insieme alla generosità, sono le caratteristiche principali del quarto chakra, l’Anahat, che corrisponde al Cuore.

Notoriamente una persona che ha cuore è intesa come compassionevole, generosa, altruista, ma non solo: è nel cuore che risiede il coraggio. Il cuore è l’organo che manifesta i nostri stati d’animo, battendo con calma quando siamo tranquilli e più forte quando siamo agitati o ansiosi.

Il chakra corrispondente a questa parte del corpo è come gli altri diviso in tre aspetti. Nel cuore centro si mostrano le qualità che abbiamo accennato. Nel cuore sinistro risiede il nostro Spirito, con cui ci identifichiamo quando siamo in profonda meditazione. Lo Spirito è la nostra natura più profonda, la natura divina che ha ognuno di noi e che percepiamo nello stato di consapevolezza senza pensieri. La parte destra del cuore, invece, corrisponde ai propri doveri e responsabilità, familiari o meno, e al rispetto verso se stessi e verso gli altri.

Questo chakra si occupa anche del rapporto coi genitori: nel dettaglio la parte sinistra del cuore è dedicata alla relazione con nostra madre e quella destra con nostro padre. Se abbiamo un buon rapporto con entrambi il cuore ne trae beneficio; indipendentemente dal fatto che siano perfetti o meno, mantenere un buon rapporto con loro già aiuta molto questo chakra a stare in equilibrio.
Inoltre, non porta beneficio solo a noi stessi ma anche a tutta la società (vedi articolo Onora il padre e la madre: il fondamento di una società equilibrata).

Un altro organo essenziale è legato a questo chakra: i polmoni. Infatti l’elemento dell’Anahat è l’aria. Quando siamo ansiosi o affannati a causa delle nostre emozioni, o paure, questo chakra si blocca. Per cambiare questa condizione si possono fare lunghi e profondi respiri che servono sia a rimettere in moto il nostro centro energetico,  sia a calmarci rallentando i battiti del nostro cuore, come l’esperienza ci insegna.

Nel cuore risiedono le nostre emozioni, ma è importante non identificarsi con esse per riconoscersi invece nel proprio Spirito. Questo perché noi possiamo essere felici o infelici, turbati o allegri, tesi o rilassati, e continuiamo ad oscillare tra queste emozioni e sensazioni. Quando siamo nella gioia pura e incondizionata, in uno stato di armonia totale, quello è il momento in cui il nostro Spirito si manifesta.

La gioia non è un sentimento per cui si ride per forza o si mantiene sempre un sorriso sul viso. È la piena pace interiore, in cui non si oscilla più fra un umore e l’altro, ma si è sempre nella beatitudine e si sente continuamente la propria unione con l’energia onnipervadente del Divino.
Questo stato si può percepire per brevi istanti durante la meditazione nei primi tempi, ma, proseguendo regolarmente con la nostra meditazione e diventando questo chakra più equilibrato, si presenterà sempre più frequentemente nella nostra vita quotidiana fino a divenire permanente.

Sulle mani corrisponde al mignolo, mentre sui piedi al quinto dito.



di Alex Buaiscia

C'è un commento

  1. […] un posto davvero speciale. Ora, è da notare che l’Inghilterra a livello universale è il chakra del Cuore, mentre Londra è il Cuore dell’Inghilterra (sempre in termini energetici); mentre Hampstead è […]

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