Grecia: il Nabhi chakra dell’Universo

Se è la tua prima volta su questo sito, prendi prima la tua Realizzazione del Sè
8 aprile 2011 In Discorsi, Nabhi

Oggi ci siamo riuniti, ed è davvero notevole, proprio nel centro del Nabhi dell’universo; non so fin dove potrò arrivare a descrivere questo grande paese che chiamiamo Grecia. Nei Purana è descritta come Manipura Dwip. Manipur è il Nabhi chakra e Dwip significa isola. Nell’isola di Manipura risiede Atena (e qui si trova un tempio di Atena), che è stata descritta dettagliatamente così come i suoi gioielli, i suoi abiti e tutto il resto. Pertanto, la descrizione di Atena si ritrova già nei Purana. E come vi ho già detto, Atena significa Madre Primordiale.
Ci si potrebbe chiedere perché la Madre Primordiale (l’Adi Shakti in sanscrito), debba risiedere nel Nabhi chakra dell’universo. Ci si potrebbe domandare perché Lei sia collocata nel Nabhi chakra. Il motivo è che – non so esprimerlo bene in inglese – prima che la Creazione fosse materialmente creata, dove era deciso, là c’era quello che noi chiamiamo Vishnuloka, ossia il loka o area governata da Vishnu. Ed in questo Vishnuloka, fu deciso che l’Adi Shakti dovesse venire innanzitutto sotto forma di una mucca, e poi discendesse per prima cosa nella zona chiamata Gokul, ossia il Vishuddhi chakra, per creare lì le vibrazioni. Nella sua forma materiale, Gokul era il luogo nel quale Shri Krishna trascorse l’infanzia.

Pallade doma un Centauro

Pallade doma un Centauro

Ed anche Atena visse in forma materiale – parlo della sua forma materiale, non della forma prima della sua formazione materiale – in questa zona per creare le vibrazioni. Quindi Lei non era solo una Dea, ma visse proprio in questa zona per creare le vibrazioni per il Nabhi, per creare la compassione e l’amore universale e tutte le Sue qualità. Ora, come sapete, ogni aspetto della Dea ha diverse qualità, e potete vedere come Mahakali abbia l’aspetto di colei che consola, Mahasaraswati di colei che consiglia, e Mahalakshmi quello di colei che redime e risveglia (principi sottili dei canali, vedi I canali energetici e i loro principi sottili).
Ma il lavoro dell’Adi Shakti (Energia Madre Primordiale) è di unire tutto, di integrare tutto; e per integrare tutte queste qualità, l’Adi Shakti stessa venne sulla terra, su questa parte della terra, assumendo una forma materiale, ed è per questo che erano a conoscenza di Atena. Ma, di fatto, non so quali storie conoscano, forse qualche storia mitologica sulla vita di Atena o comunque sia.
Ed è qui che Lei creò il Devaloka. Il Devaloka è l’area in cui esistevano i Deva (gli déi). Ad esempio fu Lei a creare Indra e poi Varuna. Creò tutti questi Devaloka in questa zona, non in India. Il Devaloka fu creato da questa parte del mondo, mentre i gana e tutte queste creature furono generate dalla parte del Nepal e in tutti quei luoghi, sul lato sinistro (i gana sono noti essere gli aiutanti di Shri Ganesha, da qui il nome Ganesha ovvero “Signore dei gana” ndt).
Purtroppo, Socrate giunse qui in una situazione nella quale la gente era davvero assolutamente ignorante, nella totale oscurità dell’ignoranza. Non riuscivano a capirlo, non riuscirono assolutamente a capire Socrate e quindi, come ogni altro Maestro Primordiale, anche lui fu maltrattato da chi lo circondava. Anche lui fu trattato molto male e nessuno gli dette ascolto.
Ma, naturalmente, era un Maestro Primordiale e la sua saggezza è ben nota. Egli educò dei discepoli, ma nessuno di loro riuscì ad avvicinarsi minimamente alla sua saggezza, e si misero a proporre le proprie teorie, i propri stili; ed è per questo che ci rendiamo conto che il fulcro si spostò gradualmente dalla filosofia – che era lo scopo di Socrate – verso l’aspetto politico e poi economico. Di conseguenza oggi l’attenzione si è spostata dalla filosofia all’economia, e non in direzione della filosofia insegnata da Socrate.

Socrate

Possiamo dire che Socrate fu il Maestro Primordiale che, dopo Abramo e Mosè, rese davvero possibile una comprensione estremamente chiara della spiritualità. Naturalmente Mosè e Maometto, anzi, Abramo, ebbero problemi diversi. Abramo ebbe il problema di dover parlare a gente davvero molto, molto ignorante; mentre Mosè ebbe il problema di aver a che fare con gente molto licenziosa, perciò dovette promulgare le leggi della Sharia. Mosè promulgò le leggi della Sharia; e se leggete la Bibbia, la Sharia viene nominata, mi pare, soltanto nel primo verso di Geremia (probabilmente il libro del Levitico, ndt) – nel terzo libro della Bibbia – ed è scritto che Mosè dovette promulgare queste diverse leggi per far sì che la gente praticasse la religione alla lettera.

Potete osservare come, gradualmente, all’epoca di Socrate, le persone si fossero evolute; erano migliorate molto, così egli poté parlare loro della saggezza, dell’onestà, della virtù, della pace. Parlò di moltissimi argomenti, e poté farlo perché le persone ne erano degne. Diversamente avrebbe potuto dire: “Bene, fate questo, quest’altro e quest’altro ancora”. Ma notate la differenza anche nelle circostanze, nel modo in cui è andata: Abramo, che era venuto per primo, aveva avuto il problema che le persone erano del tutto inette, proprio buone a nulla, pertanto non sapeva cosa fare con loro. Potete dunque osservare come, all’epoca di Abramo, il suo stile di vita… intendo dire che era un sistema sociale in cui si stavano formando la famiglia e le relazioni, ed egli cercò di lavorare a quel livello.

Poi, all’epoca di Mosè, le persone si evolsero molto di più. Si svilupparono. Rimanevano però ancora molto ignoranti, nel senso che si erano evolute fino al punto in cui Mosè non dovette parlare di ciò di cui aveva già parlato Abramo. Quindi parlò loro della fuga dall’Egitto, li esortò ad ottenere la libertà, a fuggire da lì per dirigersi verso un luogo più tranquillo. Ma una volta fatto questo, dopo essere andato a ricevere i Dieci Comandamenti, al suo ritorno quel che trovò fu che questa gente aveva iniziato ad abbandonarsi a comportamenti molto, molto immorali, estremamente immorali. Erano molto immorali, e facevano cose talmente terribili che nessuno riusciva a credere che quelli che erano riusciti a sfuggire agli egizi fossero peggiori degli egizi stessi. Pertanto, per trasformarli, dette loro la Sharia.

Poi venne il tempo in cui, nonostante le persone non fossero ancora molto virtuose, al tempo di Cristo, non erano però nemmeno al quel livello di immoralità. Tuttavia neppure loro riuscirono a comprendere Cristo. Quindi vedete, nonostante tutta l’evoluzione umana, nonostante tutta l’evoluzione della consapevolezza umana, la comprensione della spiritualità era molto scarsa e non se ne poteva parlare. Potete anche osservare le circostanze: quando la situazione era, diciamo, come all’epoca di Mosè, nella quale la gente era molto immorale, commetteva nefandezze di ogni tipo e non si curava della propria distruzione, le Incarnazioni dovettero spostarsi completamente a destra (sul lato destro), poiché la gente era molto sul lato sinistro. Per questo motivo le Incarnazioni dovettero spostarsi assolutamente a destra e dire: “Se vi comporterete così, dovremo usare la forza”. E quindi adottarono metodi duri.

Le circostanze determinarono le reazioni di queste personalità.
Anche riguardo alla consapevolezza degli esseri umani, furono molti gli aspetti che la fecero sviluppare. Ad esempio, quando Atena venne sulla terra, il Suo compito fu di creare una forza integrata che avrebbe fatto diffondere l’intero Chaitanya (le vibrazioni) come una forza integrata; così, quando in seguito si fosse tutto disintegrato, questa forza avrebbe potuto effettuare l’integrazione.
Pertanto i greci hanno un compito, il compito speciale di integrare. Voi dovete integrare le persone di lato sinistro e quelle di lato destro. Ho chiesto: “Che cos’è accaduto ad Hitler?”. Mi hanno risposto che, quando videro Hitler, malgrado egli li rispettasse, gli opposero resistenza. Potete coglierne il significato: lui rispettava i greci, ma, malgrado ciò, essi gli opposero resistenza perché è stata loro data questa speciale capacità.
Insomma, Alessandro Magno fu l’unico a tentare di invadere l’India, ma poi, a causa dell’indole greca, si ritirò. Sapete, fa parte dell’indole greca la caratteristica di spingersi fino ad un certo punto e non oltre, perché hanno una forza integratrice. Lo stesso quando ho chiesto a lui a proposito di cosa fosse accaduto con i turchi. I greci si erano recati in Turchia, ma si sono poi ritirati. Questo potere di ritirarsi è la forza integratrice grazie alla quale integrate in voi le qualità sia del lato sinistro sia del lato destro, le equilibrate e fate in modo che a quel punto sia tutto a posto. Se si deve essere al centro, si dovrebbe arrivare fino ad un certo punto e poi tornare indietro. E questa è una qualità davvero fondamentale dei greci, sotto ogni aspetto.

Questo equilibrio e questa saggezza costituiscono uno speciale stile di vita dei greci, per cui si potrebbe dire che non sono troppo sviluppati come gli americani. Ora però gli americani si sono accorti di essere idioti; mentre i greci non potranno mai diventare idioti, qualsiasi tentativo si possa fare. Sono molto acuti e molto intelligenti, e sanno fino a che punto spingersi in qualsiasi cosa. E qual è il motivo di questo? È Atena. Atena è l’Adi Shakti, ed ha creato qui Shri Ganesha. E l’equilibrio dell’universo, o di tutti i dharma, risiede nel Nabhi chakra, perciò qui la gente è molto equilibrata. Potete notare che, nel loro linguaggio, nei loro stili, sono molto profondi. Si potrebbe dire che è così perché sono persone di antiche tradizioni. Ma anche l’Egitto aveva antiche tradizioni. Certo, in un certo senso, gli egiziani sono più saggi di tutte le altre popolazioni islamiche; ma non quanto i greci.

Il Devaloka prese forma qui e i Deva erano qui; indubbiamente governarono qui, ma a causa del livello di consapevolezza degli esseri umani, furono abbassati al livello umano. Ad esempio, Zeus era Parashurama, l’Incarnazione che doveva annunciare l’avvento di Shri Rama. Egli venne prima di Shri Rama e morì anche molto tempo prima di Shri Rama. Ma hanno rappresentato Zeus come un dongiovanni.
Quella di cui sto parlando è storia molto antica. Molto tempo fa i greci si recarono in India; infatti tutte queste Deità che erano greche rispecchiavano Indra, le sue imprese, Varuna e tutto il resto. Ma ritengo che, poiché l’intero concetto, tutto quanto, fu alterato, i greci non riuscirono a vedere, in meditazione, l’immagine corretta dei loro volti delle Deità. Avendole corrotte, non riuscivano a vedere la loro vera immagine e vedevano invece i loro visi alterati. Le vedevano nude e cose del genere; ma era solo opera della loro immaginazione, poiché loro indulgevano in immoralità di ogni genere e intrecciavano fra loro relazioni assolutamente immorali. Questa fu dunque soltanto una loro idea e la imposero. Ma di conseguenza, non riuscirono mai a vedere le immagini corrette dei corpi o dei volti di questi devata. Allora li rappresentarono con dei volti molto sgradevoli. Ad esempio, io ho una rappresentazione di Poseidone (dio greco del mare), fatto qui, che hanno regalato a mio marito. Posso assicurarvi che non è affatto simile a Varuna; ed è completamente nudo, sapete, molto imbarazzante. L’hanno regalato a mio marito e lui non sapeva dove guardare, ed io mi sono messa a ridere perché mio marito è un uomo molto timido.

Bene. Esiste dunque questa parte di storia. I greci moderni si fondano su quella storia. Se osservate il periodo da Socrate a Cristo, si pensa che la gente si sia evoluta; ma anche Cristo è stato crocifisso; quindi, che evoluzione è mai avvenuta? Se considerate ciò che predicò Cristo e ciò che predicò Socrate, esiste una grande differenza, poiché Cristo parlava attraverso parabole, non in modo diretto, mentre Socrate parlava molto apertamente, in dibattiti aperti, comprensibili a tutti.
Ciò dimostra semplicemente che la gente era in grado di capire ciò che diceva, tuttavia anche lui fu ucciso: Socrate fu assassinato con il veleno. Questo denota che, anche a quell’epoca, le persone in carica, responsabili della vita pubblica, non sapevano cosa fosse la realtà.

Quindi, nonostante Socrate sia nato cinquecento anni prima di Cristo, potrebbe essere che Cristo abbia percepito che Socrate aveva parlato in modo così aperto e corretto alla gente perché era un Maestro Primordiale. Se ne rese conto, quindi Lui parlò in parabole, pensando: “Non serve a niente parlare in modo diretto come Socrate”. Infatti, sapete, loro sono molto diretti; i Maestri Primordiali devono essere, per natura, estremamente schietti. Ancora oggi… I veri guru non accettavano chiunque, rifiutavano, picchiavano i discepoli. In India, persino i musicisti, i grandi maestri, picchiavano gli allievi se costoro sbagliavano qualcosa nel suonare, erano molto severi. Quindi era giusto che anche Socrate dicesse le cose in modo molto chiaro e semplice; però venne ucciso.

Poi, cinquecento anni dopo, venne Cristo. Sapete, Egli – essendo venuto a livello dell’Agnya chakra – comprese che non serviva a nulla parlare in quel modo. Se si dice a qualcuno: “Non fare così”, anche dimostrandolo con il ragionamento come fece Socrate… potete definirlo il maestro della logica, l’intero sistema della logica deriva da lui, egli è un maestro della logica. Ma, nonostante ciò, questo non si addiceva alla logica delle persone ai vertici degli affari pubblici; infatti costoro non hanno alcuna logica in testa, sono solo razionali. La razionalità è cieca, priva di logica. Pertanto, mancando di logica, lo assassinarono.

Allo stesso modo, possiamo dire che nella posizione di Maestro Primordiale abbiamo Maometto.
Anche lui fu assassinato, anche lui fu ucciso per aver parlato della verità. Poi venne Nanaka: lui non venne ucciso, ma nessuno gli diede ascolto, e i suoi seguaci vanno nella direzione opposta ai suoi insegnamenti. Supponiamo che lui abbia detto: “Seguite questa strada”, loro ne seguiranno un’altra. Si osserva la stessa cosa con Cristo; se Egli dice: “Seguite questa strada”, i cristiani ne seguiranno un’altra. Ogni religione è proprio identica ad un’altra. Lo stesso vale per la Gita di Krishna. Se Krishna è qui e dice, ovvero nella Gita dice: “Seguite questa strada”, i suoi seguaci predicano la Gita in modo da trascinare la gente in basso.
È quindi una caratteristica comune a tutte le religioni quella di aver sempre usato i nomi dei Profeti e di tutte le Incarnazioni solo per fare soldi e portare tutti all’inferno, sapete, in marcia dritta all’inferno. Perciò, chi è attento a questo, e si è reso conto che questa è tutta un’assurdità, adesso si trova in Sahaja Yoga; e i sahaja yogi non possono comportarsi così, poiché ormai hanno percorso una strada piuttosto lunga in questa direzione; perciò trascineranno molte altre persone su questo versante, invece di andare giù anch’essi.
Questa è dunque la situazione oggi, e per questo dico che la Grecia è un’area meravigliosa nella quale possiamo farcela. Se Atena potesse essere risvegliata qui, questo luogo potrebbe essere di grande aiuto per noi.

Adesso ci sono greci molto equilibrati, dotati di grande senso artistico grazie allo Swadisthana destro.
Essi hanno anche moltissime qualità per comprendere l’indegnità di troppi vizi ed altro. È così. Ma l’immoralità ormai è aumentata, poiché hanno iniziato ad imitare gli occidentali; diversamente le donne qui erano molto morali. Il cambiamento è avvenuto soltanto in questi ultimi vent’anni. Prima di allora le donne erano molto morali, qui vivevano ottime donne, alcune delle quali, come vi ho detto, ora sono in India; sono venute al seguito di Alessandro Magno.
Ed i greci erano ottimi mariti e mogli e avevano bellissime famiglie. È così – non so perché – da soli venti o venticinque anni al massimo; si può dire che il Kali Yuga (Era del Caos) stia mostrando i suoi effetti anche qui, ma questo è un Paese molto solido e qui rispettano ancora una donna di carattere. Potranno sfruttare una donna senza carattere, ma rispettano una donna di carattere, ed anche la Madre. Vi sono quindi molte qualità in questo Paese che ancora esistono, che persistono ed agiscono in alcune zone. Il compito dei sahaja yogi è, in un modo o in un altro, di evocare la forza integratrice di Atena in loro, e sono sicura che così potrete purificare questa nazione.

Alessandro Magno visse cento, duecento anni prima di Cristo.
In India egli era molto rispettato, in India Alessandro è sempre stato molto rispettato, poiché lasciò l’India senza portarsi via niente. Per prima cosa, non fece come tutti gli altri invasori i quali ci depredarono. Ritengo che, dopo essere venuto in India, egli abbia sviluppato un grande distacco.
Se c’è qualcuno che andò ad invadere l’India e guadagnò veramente qualcosa dalla spiritualità indiana, è Alessandro.  Questa sensibilità, questa consapevolezza, si è sviluppata nel popolo greco nel corso dei secoli. Potete vedere dal carattere di Alessandro come egli fosse. C’è un poeta indiano di nome Chandav Rai, contemporaneo di Alessandro. Alessandro lo portò qui, lo onorò, lo tenne qui dove lui visse e scrisse poesie su Alessandro, sulla sua grandezza, lodandolo grandemente.
I greci hanno sempre rispettato gli indiani, vennero con rispetto. Anche il rispetto è una forma di consapevolezza in noi.

Il punto è quindi che occorre creare il rispetto: rispetto verso gli altri, verso la loro cultura, verso il loro stile di vita. Intendo dire che, qualsiasi cosa possiate dire, in teoria esiste, però potrebbe non esistere in pratica. In teoria agisce, poiché da un punto di vista legale, teorico, non vi è permesso insultare chiunque appartenga ad un altro gruppo etnico; ma in pratica non è così, ne convengo. Tuttavia, in teoria funziona così. Non potete offendere qualcuno perché è di colore o di un diverso gruppo etnico. Per legge non potete, non potete farlo. È così, ma solo in teoria.
I greci possiedono ancora un senso di rispetto. Loro sanno rispettare, non è così? Hanno questa qualità che occorre imparare. Anche gli egiziani ed i cinesi sono così, poiché, grazie alla loro crescita fondata su antiche tradizioni, si sono resi conto di una cosa: che, se si deve realmente vivere in questo mondo, occorre imparare a rispettare gli altri. E il rispetto è qualcosa che viene dal cuore.
I giapponesi, ad esempio, non rispettano nessuno, ma si inchineranno dieci volte, se cominciano ad inchinarsi non la smettono più. Se poi vi inchinate anche voi, continueranno all’infinito; quindi a quel punto è meglio che smettiate voi. Ma è qualcosa di artificiale, non di reale. Il rispetto degli altri dovrebbe venire dal profondo del vostro essere; e quando ciò avviene, la vostra consapevolezza ha indubbiamente raggiunto uno stadio molto elevato, un livello elevato di comprensione della Divinità.
Allora si giunge ad un punto nel quale si rispetta l’Adi Shakti; e in quel caso, il rispetto che avete non è artificiale, non è artificioso, ma dovrebbe venire dal cuore. E quando inizierete a farlo, la vostra consapevolezza migliorerà. E, rispettando gli altri, non conta che cosa ricevete, non conta che cosa ottenete, ma conta ciò che date a voi stessi. E questo rispetto vi trasforma completamente, posso assicurarvelo, poiché adesso esiste una grande comprensione fra voi e il Divino; e sono sicura che tutto funzionerà benissimo. Il rispetto che le Deità provano nei confronti dell’Adi Shakti, se anche voi lo apprenderete, andrà tutto bene. E ritengo che i greci guideranno benissimo noi e tutta l’Europa, sotto questo aspetto; ne sono sicura.
Che Dio vi benedica.

Estratti dal discorso di Shri Mataji del 24 Maggio 1989, in Grecia



di Shri Mataji Nirmala Devi

go to the top
go to the top